Parte domani il weekend dedicato al biologico in un circuito di 16 ristoranti lombardi.

Un convegno sulle comunità del cibo e il mondo del bio in occasione di

26/11/2008 in Enogastronomia
Di Luca Delpozzo

Parte domani, giovedì 27 novem­bre, la man­i­fes­tazione “Bio in tavola”, un cir­cuito enogas­tro­nom­i­co del bio­logi­co in 16 ris­toran­ti lom­bar­di pro­mosso dal­l’As­so­ci­azione di agri­coltori bio­logi­ci . Il 29 novem­bre un con­veg­no sul bio­logi­co e le comu­nità del cibo orga­niz­za­to in col­lab­o­razione con la Direzione Gen­erale Agri­coltura di L’even­to con­sen­tirà a con­suma­tori e gourmet di degustare le eccel­len­ze del­l’a­gri­coltura bio­log­i­ca lom­bar­da: i ris­toran­ti che han­no ader­i­to alla man­i­fes­tazione pro­por­ran­no per questi tre giorni dei menù spe­ciali apposi­ta­mente con­cepi­ti per “Bio in Tavola” e preparati esclu­si­va­mente con i prodot­ti for­ni­ti dalle aziende agri­cole ader­en­ti alla Buona Ter­ra. L’inizia­ti­va si con­clud­erà con un con­veg­no pub­bli­co per appro­fondire le tem­atiche del bio, in pro­gram­ma per le 18 di saba­to 29 novem­bre alla trat­to­ria Casci­na Mag­gia di Bres­cia ed orga­niz­za­to in col­lab­o­razione con le con­dotte Slow Food del­la Provin­cia di Brescia.A dis­cutere sul tema “Comu­nità del cibo? Espe­rien­ze a con­fron­to” saran­no Vale­rio Cheru­bi­ni che ha vis­su­to l’esperienza di Ter­ra Madre di Slow Food e Anto­nio Cor­bari, agri­coltore bio­logi­co, “scien­zi­a­to” già pres­i­dente di Aiab Lom­bar­dia, con la pre­sen­za di pro­dut­tori, con­suma­tori e qual­i­fi­cati espo­nen­ti del mon­do del bio.Le “comu­nità del cibo” sono for­mate da tut­ti quei sogget­ti che oper­a­no nel set­tore agro-ali­menta­re, dal­la pro­duzione delle materie prime alla pro­mozione dei prodot­ti fini­ti, e che si carat­ter­iz­zano per la qual­ità e la sosteni­bil­ità delle loro pro­duzioni. La “pro­duzione bio­log­i­ca” con­ferisce alla comu­nità del cibo un sig­ni­fi­ca­to anco­ra più pro­fon­do, per il rispet­to del­la ter­ra a par­tire dalle scelte agro­nomiche e dalle metodolo­gie di lavo­razione e trasfor­mazione dei prodot­ti. In sin­te­si “comu­nità del cibo e pro­duzioni bio­logiche” pos­sono insieme rap­p­re­sentare un modo attuale di inten­dere e inter­pretare l’atteggiamento dell’uomo nei con­fron­ti dell’ambiente, inte­so non solo come rispet­to del­la natu­ra, ma anche dell’insieme degli aspet­ti stori­ci, soci­o­logi­ci e cul­tur­ali che for­mano la “comunità”.Alla man­i­fes­tazione ha ader­i­to anche “Donne in cam­po” l’associazione che pro­muove l’impegno fem­minile per una agri­coltura ecososteni­bile attra­ver­so il “Barat­to dei saperi”, pri­mo prog­et­to cul­tur­ale europeo per la val­oriz­zazione e tutela del sapere del­la ter­ra. Questi i ris­tor­nati del circuito:Cascina Mag­gia, Bres­cia — I Macc de le Ure, Bres­cia — L’Arcobaleno, Bres­cia — Casci­na Brug­no­la, Rez­za­to (Bs) — Oste­ria Vec­chia Bot­te­ga, Sarez­zo (Bs) — Anti­co Castel­lo, Ghe­di (Bs) — Oste­ria Sabidia, Leno (Bs) — Il Fun­go, Maner­ba (Bs) — Ris­toh­sawa, Gian­i­co (Bs) — Trat­to­ria La Mela, Bot­ti­ci­no (Bs) — Il Villi­no d’Erica, Val­brem­bo, (Bg) — Oste­ria Burli­go, Palaz­za­go (Bg) — Ris­torante Ver­ti­go, Seri­ate, (Bg) — Caf­fè La Crepa, Iso­la Dovarese, (Cr) — Pan­ca­pan­na, Trigo­lo, (Cr) — Hostaria Vio­la, Cas­tiglione delle Stiviere, (Mn).