A Limone e Tremosine è già in costruzione il nuovo impianto che completerà il sistema di protezione ambientale delle acque del Garda

Un depuratore «su misura»per ripulire tutto l’alto lago

24/10/2007 in Territorio
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Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

di Sono sta­ti inau­gu­rati i lavori di costruzione del depu­ra­tore di Limone e Tremo­sine, un nuo­vo grande inves­ti­men­to per l’ambiente e per preser­vare un lago puli­to. Il cos­to è di poco meno di sette mil­ioni di euro, con quat­tro mil­ioni di finanzi­a­men­to del­la Regione, un mil­ione dal­la Autorità d’Am­bito del­la Provin­cia di Bres­cia, 650.000 euro dal Gar­da Uno e un mil­ione e 300.000 euro dal­la stes­sa dit­ta, la Sacec­cav, che gestirà il depu­ra­tore per i prossi­mi 30 anni. Sarà tut­to pron­to per il feb­braio 2009.L’IMPIANTO ha carat­ter­is­tiche che lo dis­tin­guono da altri depu­ra­tori di analo­ga capac­ità. Nelle con­sid­er­azione attorno alle soluzioni logis­tiche, stu­di­ate dal­la dit­ta, emerge anz­i­tut­to il dato sul numero degli abi­tan­ti di ques­ta zona dell’Alto Gar­da. Che se in inver­no sono meno di trem­i­la in totale, in estate ten­dono a por­tar­si attorno alle 18.000 unità di pre­sen­ze medie ogni giorno. Ne deri­va che la por­ta­ta di metri cubi gior­nalieri, balza da 775 inver­nali ai qua­si 7.000 dei peri­o­di di mas­si­ma pre­sen­za tur­is­ti­ca. Inoltre, spie­gano i tec­ni­ci, i para­metri del trat­ta­men­to delle acque sono par­ti­co­lar­mente restrit­tivi riguar­do gli sver­sa­men­ti nel lago, con­sid­er­a­to a gius­ta ragione area sensibile.Si aggiun­ga, infine, che per evitare un impat­to ambi­en­tale in una zona ad alto inter­esse tur­is­ti­co, la col­lo­cazione del­l’impianto è in una vec­chia gal­le­ria dimes­sa del­la Garde­sana, che si tro­va all’al­tez­za del Por­to di Tremo­sine, a poca dis­tan­za dal luo­go dove si stac­ca la stra­da provin­ciale che con­duce a Pieve.A det­ta dei tec­ni­ci, le carat­ter­is­tiche esposte han­no avu­to un ruo­lo fon­da­men­tale nel­l’e­lab­o­razione del prog­et­to nel suo insieme. Il risul­ta­to è che ci si dovrebbe trovare di fronte ad un impianto uni­co nel suo genere, stante l’in­te­grazione tra tec­nolo­gia e sal­va­guardia ambientale.Le linee di trat­ta­men­to saran­no tre, e ques­ta scelta è con­dizion­a­ta pro­prio dal­la flut­tuazione del­la popo­lazione, men­tre anche per un altro ver­so l’aspet­to prog­et­tuale è sta­to vin­co­la­to, vale a dire dal­lo svilup­par­si del­la gal­le­ria e dal dovere sot­tostare agli spazi che ques­ta con­sente. L’impianto potrà fare con­to su quat­tro pompe per garan­tire la mas­si­ma poten­zial­ità. Le pompe stesse sono dimen­sion­ate in modo da entrare in fun­zione in sequenza.LA PIÙ DELICATA fase di trat­ta­men­to, quel­la del­la depu­razione bio­log­i­ca, avrà uno «schema» di proces­so con pre-den­i­tri­fi­cazione e nitri­fi­cazione bio­log­i­ca segui­te da una ulte­ri­ore fase arti­co­la­ta su due vasche in serie. I sup­por­ti che sono sta­ti uti­liz­za­ti sono sta­ti for­ni­ti da una azien­da norvegese.Quanto alle vasche, queste saran­no cop­erte o con cal­ces­truz­zo o con pan­nel­li in acciaio amovibili.I lavori per la real­iz­zazione di questo depu­ra­tore sono final­iz­za­ti a com­pletare il prog­et­to di tutela eco­log­i­ca del Gar­da, dopo che negli anni Set­tan­ta era sta­to posato il col­let­tore cir­cum­lacuale per una spe­sa di cir­ca 200 mil­iar­di di vec­chie lire ed una lunghez­za di cir­ca 120 chilometri, con col­let­ta­men­to degli scarichi fog­nari ver­so Peschiera.Nel caso di Tremo­sine e Limone, invece, i tec­ni­ci han­no pre­vis­to un depu­ra­tore autonomo e i prob­le­mi buro­crati­ci sono sta­ti affrontati dal­la Soci­età Gar­da Uno, pre­siedu­ta da , oltre che dai sin­daci dei due pae­si, Chic­co Risat­ti di Limone e Francesco Bri­ar­a­va di Tremosine.

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