Ledrensi delusi: in valle non hanno visto neanche l'ombra di un biker

«Un festival, ma soltanto per i rivani»

10/05/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
cad.

Fino a quan­do gli orga­niz­za­tori rivani del Bike Fes­ti­val non pub­bli­cizzer­an­no la valle di Ledro alla pari del­la Busa, i ledren­si non col­la­bor­eran­no alla man­i­fes­tazione sporti­va che nei giorni scor­si ha richiam­a­to nel Bas­so Sar­ca 17 mila bik­ers. Sono le «minac­ce» di Ange­lo Pel­le­gri­ni, il coor­di­na­tore del grup­pet­to di val­li­giani, nonchè ex pres­i­dente del Con­sorzio delle Pro Loco ledren­si, che ave­va offer­to il pro­prio aiu­to alle tre edi­zioni pas­sate del­la ker­messe dei rampi­chi­ni. Così rac­coglie le polemiche non anco­ra asso­pite degli oper­a­tori tur­is­ti­ci locali, incavolati per­chè quest’an­no in valle di bik­er non se n’è vista neanche l’om­bra. Alber­ga­tori e com­mer­cianti, però, con­sid­er­a­no irri­n­un­cia­bile il coin­vol­gi­men­to nel Bike Fes­ti­val. Nel­l’im­pos­si­bil­ità di per­cor­rere il vec­chio trac­cia­to del­la Ponale, gli oper­a­tori ave­vano pro­pos­to il trasfer­i­men­to dal­la Busa dei parte­ci­pan­ti con gli auto­bus. «Con­di­vi­do pien­amente la posizione degli oper­a­tori — aggiunge Ange­lo Pel­le­gri­ni — e con i miei ami­ci sono pron­to a ripren­dere la col­lab­o­razione con i rivani, ma a con­dizione che ven­ga riconosci­u­to e “pre­mi­a­to” l’ap­por­to ledrense. Pre­tendi­amo che nel pub­bli­ciz­zare il Bike­fes­ti­val non si par­li soltan­to del­la Busa. Il che suc­cede anche in altre occa­sioni: ram­men­to un depli­ant in cui il Ponale era col­lo­ca­to in quel di Tremo­sine. Ave­va­mo ader­i­to con entu­si­as­mo alla pri­ma ed alla sec­on­da edi­zione del Bike­fes­ti­val, ma quan­do ci siamo accor­ti di essere le cener­en­tole, abbi­amo las­ci­a­to. Siamo tor­nati per la quar­ta, ma sen­za sod­dis­fazione». Pel­le­gri­ni ed ami­ci sono i pro­mo­tori del­la Ledro Bike, la gara inter­nazionale di domeni­ca 13 mag­gio nel ledrense. Per non smen­tir­si, vol­e­vano dare un’im­pronta sovra­co­mu­nale alla man­i­fes­tazione abbinan­dola con la «Arco out­door», poi salta­ta. Pec­ca­to. E già che c’è, Pel­le­gri­ni se la prende con la tiep­i­da ade­sione del­la quar­an­ti­na di alber­ga­tori val­li­giani, che sono tra i mag­giori ben­e­fi­cia­ri del­la cor­sa. «Pochi era­no alla riu­nione per pro­gram­mare la com­pe­tizione — com­men­ta ama­ra­mente — solo una venti­na ha mes­so una inserzione pub­blic­i­taria nel vol­umet­to di pre­sen­tazione del­la Ledro Bike. La restante quar­an­ti­na di annun­ci è di aziende che ben poco han­no con il tur­is­mo e lo sport.»