Tesori in mostra: la «Ugo da Como» apre altre due sale

Un fine settimana culturale a Lonato

16/03/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Nicola Alberti

Un appun­ta­men­to cul­tur­ale è già pre­vis­to nelle stesse gior­nate anche a Padenghe. Ma anche Lona­to, domani e domeni­ca, cele­br­erà la Gior­na­ta di pri­maver­da del Fon­do per l’ambiente ital­iano. Ci penserà la , che per l’occasione aprirà eccezional­mente due sale del­la mon­u­men­tale del­la Casa del Podestà. Le stanze di cui par­liamo non sono mai state aperte al pub­bli­co pri­ma d’ora, e sec­on­do gli addet­ti ai lavori mer­i­tano decisa­mente di essere vis­i­tate. «Le due sale — spie­ga infat­ti il con­ser­va­tore Ste­fano Lusar­di — furono con­cepite come gli ide­ali con­teni­tori per i rari volu­mi acquis­ta­ti dal sen­a­tore Ugo da Como, colto rac­cogli­tore di lib­ri antichi oltre che di opere d’arte. In questi spazi, mobili, maioliche, dip­in­ti e scul­ture con­vivono con le raf­fi­nate edi­zioni rile­gate e col­lo­cate negli scaf­fali in leg­no che rico­prono tutte le pareti del­la bib­liote­ca». Qualche altro dato? Le due sale che saran­no aperte nel week end con­ser­vano cir­ca diec­im­i­la volu­mi data­bili tra il XVI sec­o­lo e i pri­mi decen­ni del XX. La Sala del­la Vit­to­ria ospi­ta opere di carat­tere uman­is­ti­co e let­ter­ario, dis­tribuite negli scaf­fali aper­ti che si innalzano da ter­ra fino al sof­fit­to, inter­rot­ti da un sug­ges­ti­vo bal­la­toio in leg­no che per­me­tte di accedere alle scaf­fala­ture più alte. La Sala Bres­ciana, invece, come il nome stes­so sug­gerisce, con­ser­va opere di carat­tere provin­ciale e bena­cense in par­ti­co­lare, par­ti­co­lar­mente care al sen­a­tore Da Como, che desider­a­va creare una rac­col­ta speci­fi­ca e com­ple­ta per tut­ti gli stu­diosi che avessero volu­to occu­par­si dell’argomento. Tra i tan­ti tesori con­ser­vati dal grande scrig­no cul­tur­ale lonatese, poi, Ste­fano Lusar­di ne mette in evi­den­za uno prati­ca­mente sconosci­u­to alla mag­gior parte dei bres­ciani. «La Fon­dazione — rac­con­ta Lusar­di — è cus­tode di una impor­tante scul­tura in bron­zo ese­gui­ta da Odoar­do Tabac­chi: si trat­ta del bozzet­to prepara­to per la real­iz­zazione del­la grande stat­ua-mon­u­men­to ad Arnal­do da Bres­cia, ese­gui­ta nel 1882 in col­lab­o­razione con l’architetto Tagli­a­fer­ri ed ammirabile nell’omonimo piaz­za­le del capolu­o­go. La scul­tura, di cui non si conosce la prove­nien­za, fu col­lo­ca­ta da Ugo da Como nel­la Sala Bres­ciana del­la bib­liote­ca, dove pog­gia su una colon­net­ta quat­tro­cen­tesca in mar­mo». «Si trat­ta del­la pri­ma ver­sione — pros­egue il con­ser­va­tore del­la Fon­dazione — poi mod­i­fi­ca­ta del mon­u­men­to, nel­la quale lo scul­tore ave­va ideato, con uno stile pit­tori­co e real­is­ti­co e con un mod­el­lo deg­no di uno dei mag­giori rap­p­re­sen­tan­ti del­la cor­rente verista, il frate ribelle come un tri­buno nell’atto di arringare la fol­la. Forse pro­prio per ques­ta carat­ter­is­ti­ca di forza e veemen­za la com­mis­sione giu­di­ca­trice volle che Tabac­chi real­iz­zasse una figu­ra di Arnal­do diver­sa: quel­la, ben nota ai bres­ciani, che si pre­sen­ta con un atteggia­men­to più com­posta­mente severo». Ques­ta scul­tura eccezionale, dal grande impat­to visi­vo, motiverebbe da sola la visi­ta a Lona­to. Ma tan­to per citare uno dei bel­lis­si­mi scor­ci che la casa del sen­a­tore offre, dal­la Sala Bres­ciana sarà pos­si­bile accedere al gia­r­dinet­to pen­sile pri­va­to, e ammi­rare la parte anti­ca di Lona­to. L’apertura gra­tui­ta del (dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17 di saba­to e domeni­ca) è sta­ta pos­si­bile gra­zie all’impegno delle guide volon­tarie che aderiscono all’associazione Ami­ci del­la Fondazione.

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