È con grande perplessità che ho letto la replica dell’avvocato Italo Della Cella al mio articolo sulla presentazione del progetto per la costruzione della nuova scuola elementare.

Un forte francese costruito da Austriaci

02/02/2001 in Storia
Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

È con grande per­p­lessità che ho let­to la repli­ca dell’avvocato Ita­lo Del­la Cel­la al mio arti­co­lo sul­la pre­sen­tazione del prog­et­to per la costruzione del­la nuo­va scuo­la ele­mentare. La local­iz­zazione: la didas­calia del­la foto (non scrit­ta da me) è effet­ti­va­mente impre­cisa, ma il testo par­la di «local­ità Por­to Vec­chio, in un’area adi­a­cente al forte aus­tri­a­co»; il nome del­la local­ità in cui dovrebbe sorg­ere la scuo­la è effet­ti­va­mente Por­to Vec­chio e definire l’area inter­es­sa­ta «adi­a­cente» al Forte (trovan­dosi a 600 metri) non mi pare una forzatu­ra né sin­tat­ti­ca né cat­a­stale; sono invece lieta di con­statare che l’autore del­la repli­ca conosca così bene l’ubicazione del prog­et­to, per­ché sig­nifi­ca che ne è quan­to meno al cor­rente. La sto­ria: il «Forte Salvi» di pro­pri­età dell’avvocato Del­la Cel­la è sta­to sì prog­et­ta­to dall’architetto francese Chas­seloup, ma è sta­to costru­ito dagli aus­triaci; i france­si han­no solo inizia­to il cosid­det­to «movi­men­to ter­ra» in preparazione alla costruzione del­la for­ti­fi­cazione e sono sta­ti gli aus­triaci a ripren­dere in mano il prog­et­to costru­en­do, per altro, Forte Salvi sec­on­do i loro cri­teri. Tut­to ciò non ne fa una costruzione che si pos­sa chia­mare «aus­tri­a­ca»? Inoltre l’opera non è «la più anti­ca del­la cin­ta inter­na di dife­sa del­la fortez­za di Peschiera»: questo «tito­lo» è appan­nag­gio del «Forte Salvi Vec­chio» (tant’è che quel­lo di cui par­liamo è chiam­a­to «Forte Salvi Nuo­vo» essendo più «gio­vane»); ed è il «Salvi Vec­chio» ad essere sta­to costru­ito e com­ple­ta­to dai france­si (insieme al «Man­del­la Vec­chio» e al «Ridot­to cen­trale del Man­del­la»). Giu­dit­ta Bolognesi