Il futuro del lido: «Diverrà una vera passeggiata a lago». Intervista al sindaco Morando Perini: il nuovo Prg punterà a tutelare il territorio

Un freno all’esplosione edilizia

11/11/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

La spec­u­lazione edilizia si sta con­cen­tran­do su Lona­to, ed è più di una minac­cia. Ad esem­pio: il lido di Lona­to che, con il vicinis­si­mo Monte Corno e l’ del Vò, rap­p­re­sen­ta una delle ultime aree ver­di mira­colosa­mente scam­pate all’ag­gres­sione del mat­tone, è ogget­to di ripetu­ti assalti. Una zona di val­ore ambi­en­tale e pae­sag­gis­ti­co di asso­lu­to val­ore, che dal lago sale fino all’ e che da tem­po ha scate­na­to cor­posi appeti­ti immo­bil­iari (basti vedere quel che è accadu­to nel­la vicinis­si­ma zona di San­ta Giu­lia, in ter­ri­to­rio di Padenghe, ormai intera­mente edi­fi­ca­ta). Il vec­chio piano rego­la­tore, per­al­tro con­tes­ta­to dal­la Regione pro­prio sul futuro del lido, prevede for­ti edi­fi­cazioni con l’impiego delle lot­tiz­zazioni res­i­den­ziali. Ma la Giun­ta è decisa a non mol­lare. Lo con­fer­ma il pri­mo cit­tadi­no Moran­do Peri­ni, alla gui­da di Lona­to dal­la pri­mav­era del­lo scor­so anno. «Sono tante le pres­sioni, purtrop­po, ma noi non abbi­amo approva­to alcu­na lot­tiz­zazione», sot­to­lin­ea. Si può conoscere qualche nome di chi fa avances edilizie per il lido? «Si trat­ta di impren­di­tori del­la Repub­bli­ca di San Mari­no, di , di Varese, perfi­no del­la Rus­sia… Non pos­so aggiun­gere altro». Qual’è la rispos­ta che la sua Giun­ta potrà fornire? E quali sono le garanzie per i cit­ta­di­ni? «Nel prossi­mo Piano rego­la­tore — pre­cisa il sin­da­co — per il lido di Lona­to preved­er­e­mo una par­ti­co­lare atten­zione, così da tute­lare l’in­tera fas­cia a lago. Siamo pro­pri­etari di alcu­ni imo­bili e quin­di abbi­amo inten­zione di recu­per­are al meglio l’area, ricre­an­do la pos­si­bil­ità di accedere lib­era­mente alla spi­ag­gia e al lago. Dovre­mo poi risis­temare la statale e, anzi, il prog­et­to prevede che il traf­fi­co ven­ga devi­a­to intera­mente sul­la tan­gen­ziale per Desen­zano liberan­do così il lido: insom­ma vogliamo creare l’au­t­en­ti­ca spi­ag­gia per i lonate­si e i tur­isti, una vera passeg­gia­ta a lago». Cosa suc­cede a Maguz­zano e a Bar­cuzzi, dove alcu­ni res­i­den­ti protes­tano per la minac­cia di con­tin­ue costruzioni? «Purtrop­po il vec­chio Piano rego­la­tore ha con­sen­ti­to la fab­bri­cazione su alcu­ni ter­reni. Non pos­si­amo far­ci nul­la, ma i lonate­si dovreb­bero ben sapere chi è sta­to a per­me­t­tere ques­ta sel­va di licen­ze edilizie. Noi pos­si­amo solo val­utare le tipolo­gie costrut­tive, ma sem­pre nel rispet­to delle vol­ume­trie e delle altezze con­cesse». Lei può impeg­nar­si solen­nemente nel promet­tere che la sua Giun­ta non cementerà ancor di più la cit­tà? «Il nuo­vo Piano rego­la­tore non con­ter­rà cer­ta­mente nuove costruzioni, sem­mai solo la pos­si­bil­ità di sod­dis­fare le strette esi­gen­ze di pri­vati. Uti­lizzer­e­mo tut­ti gli accorg­i­men­ti utili per con­ser­vare Lona­to dan­do uno stop all’edilizia sel­vaggia: non è solo un impeg­no, è anche una certez­za». Lei accen­na insis­ten­te­mente al vec­chio Prg: c’en­tra anche per la caren­za di aule sco­las­tiche? «Dal ’97 ad oggi — ril­e­va l’ingegner Peri­ni — la popo­lazione è cresci­u­ta del 10%, oggi siamo in 12.500 cir­ca, con una ten­den­za a crescere ulte­ri­or­mente. L’e­s­plo­sione, sec­on­do le nos­tre pre­vizioni, si ver­i­ficherà però nei prossi­mi tre anni. Nel Piano rego­la­tore, che pure prevede­va tale cresci­ta, non sono state inserite ipote­si di costruzione di nuove aule sco­las­tiche. E’ sta­to real­iz­za­to il nuo­vo asi­lo di Cen­te­naro, ma è scat­ta­ta la chiusura per quel­lo di Castel­ven­za­go. «Dunque — con­fer­ma il sin­da­co -, l’edilizia sco­las­ti­ca fa acqua; abbi­amo elab­o­ra­to un piano sul­la base anche delle esi­gen­ze sot­to­poste­ci dal diri­gente sco­las­ti­co (asi­lo ed ele­men­tari). Nel­l’im­me­di­a­to non c’è purtrop­po soluzione, scon­ti­amo errori prece­den­ti, non abbiano trova­to un pro­gram­ma di acqui­sizione di aree per le scuole. Nel 2002 ver­rà ste­so il piano sco­las­ti­co e vedremo cosa fare: ma, fra tem­pi di reper­i­men­to delle aree, prog­et­ti, gare di appal­to e costruzione, ci vor­ran­no almeno 5–6 anni». Vogliamo affrontare, a questo pun­to, il nodo del­la inter­na e del cen­tro stori­co? «In cor­so Garibal­di tran­si­tano anco­ra trop­pi veicoli pesan­ti. L’u­ni­ca alter­na­ti­va è la tan­gen­ziale, a sua vol­ta trop­po spes­so chiusa per lavori. Entro fine anno — annun­cia il sin­da­co — approver­e­mo il prog­et­to di allarga­men­to di via Mon­te­bel­lo, che col­legherà tra loro i tre parcheg­gi cen­trali prog­et­tati (viale Roma, cam­po sporti­vo di via Antiche Mura e via Salmis­ter) e sarà l’al­ter­na­ti­va di cor­so Garibal­di. «Questo — con­clude Peri­ni — per dare anche la pos­si­bil­ità ai lonate­si di cam­minare tran­quil­la­mente in cen­tro. Allargher­e­mo l’area del mer­ca­to del giovedì e approver­e­mo il piano via­bilis­ti­co per il prossi­mo anno».

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