Domenica l’atteso incontro tra i vecchi operai della cartiera e i colleghi veneti L’appuntamento del 2005 è già in calendario: si terrà sui colli Berici

Un gemellaggio lungo 14 anni

17/09/2004 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
se.za.

Domeni­ca 19 si ripeterà il clas­si­co di set­tem­bre tra i lavo­ra­tori anziani del­la cartiera di Toscolano Mader­no (la più grossa azien­da del­la riv­iera bres­ciana del Gar­da) e i loro col­leghi degli sta­bil­i­men­ti Marchi, un grup­po pro­pri­etario di unità pro­dut­tive pre­sen­ti anche nel vicenti­no e a Vil­lor­ba, in provin­cia di Tre­vi­so. L’in­con­tro si svolge da 14 anni con­sec­u­tivi: un anno si tiene sul lago, quel­lo suc­ces­si­vo invece vede come teatro del ritro­vo i col­li Beri­ci. L’ar­ri­vo dei…veneti è pre­vis­to alle ore 9.30, sul ponte tra Mader­no e Toscolano. Alcu­ni auto­bus porter­an­no i pen­sion­ati all’in­ter­no del­la valle, per la visi­ta al del­la car­ta. Quin­di il ritro­vo alle 11.15 in piaz­za S.Marco, pres­so l’im­bar­cadero. Alle 11.50 parten­za in piroscafo per Limone. Pran­zo al ris­torante «Pira­ta» dove il menù sarà assai ric­co: dal­la bre­sao­la al salame nos­tra­no di Tremo­sine, dal culatel­lo di Par­ma alle olive all’as­colana, dai tortel­loni di for­mag­gio bagoss alle pen­nette, dal cosciot­to di maiale alla mousse con frut­ti di bosco. Ad alli­etare la gior­na­ta sarà pre­sente la ban­da «Giuseppe Ver­di». Per il grup­po locale è pre­vis­to il rien­tro in pull­man a par­tire dalle ore 17. Il ritro­vo è orga­niz­za­to dal­la Asso­ci­azione «Lavo­ra­tori anziani del­la cartiera», pre­siedu­ta da Gior­gio Bom­bardieri, che cura una serie di inizia­tive. Il 1 mag­gio, ad esem­pio, si tiene il pre­mio ris­er­va­to ai ragazzi delle scuole medie: un’occasione irripetibile di met­tere i gio­vani stu­den­ti di fronte alla realtà pro­dut­ti­va locale. Tra le oper­azioni con­dotte a ter­mine, l’alles­ti­men­to del che è sta­to inau­gu­ra­to nel­l’es­tate 2002. Dal giorno del­l’aper­tu­ra ha accolto migli­a­ia di vis­i­ta­tori. L’in­ter­ven­to, in local­ità Maina, è sta­to effet­tua­to dal comune, ma gli ex dipen­den­ti del­la cartiera han­no recu­per­a­to e por­ta­to nel doc­u­men­ti, fotografie, car­ta­mon­e­ta, lib­ri e attrez­za­ture (un argano di leg­no uti­liz­za­to dai frati Domini­cani per cinque­cen­to anni, uno stac­cio del 1740, cinque rul­li bal­leri­ni in bron­zo, una calan­dra alta due metri e larga 80 cen­timetri, eccetera). L’associazione garan­tisce inoltre l’aper­tu­ra del museo e i turni di sorveglianza.

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