Domani sarà siglata un’intesa

Un gemellaggio sportivo per salvare la voga

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Di Luca Delpozzo
G.B.

sporti­vo tra Peschiera e Gar­done Riv­iera per sal­va­guardare e pro­muo­vere la prat­i­ca sporti­va del­la .Il Comune lacus­tre veronese e quel­lo bres­ciano sono infat­ti deter­mi­nati ad allear­si per far rinascere ques­ta dis­ci­plina sportiva.L’intesa sarà siglata alle 17.30 di domani, a Peschiera, in sala con­sil­iare dopo una sfi­da — dimostrazione sul Canale di mez­zo tra gli equipag­gi delle remiere dei due Comu­ni gardesani.«Condividiamo con Gar­done Riv­iera una lun­ga tradizione e la pas­sione per questo spet­ta­co­lare sport», spie­ga Rena­to Sig­norel­li, con­sigliere del­e­ga­to allo Sport di Peschiera.«E ci acco­mu­na anche l’impegno per pro­muover­lo tra i gio­vani: questi si dimostra­no affas­ci­nati dagli sport acquati­ci come la canoa o il can­ot­tag­gio, ma fat­i­cano ad avvic­i­nar­si alla “voga”, tipi­ca delle acque non solo veneziane ma anche del nos­tro lago».Domani, dunque, sin­daci e pres­i­den­ti delle Remiere sot­to­scriver­an­no il doc­u­men­to che fa di Peschiera e Gar­done Riv­iera, «Comu­ni gemel­lati nel­la Voga alla veneta».Un doc­u­men­to che definisce l’impegno delle soci­età sportive e delle munic­i­pal­ità a favore, come recita il pri­mo pun­to, «del­la sal­va­guardia, divul­gazione ed inseg­na­men­to del­la prat­i­ca sporti­va del­la voga alla vene­ta, a tutela del­la tradizione gardesana».I fir­matari si impeg­nano da un lato «ad appro­fondire la conoscen­za dei rispet­tivi usi, cos­tu­mi ed abi­tu­di­ni nell’ambito del­la prat­i­ca del­la voga vene­ta quale espres­sione pecu­liare e carat­ter­is­ti­ca del­la civiltà garde­sana» e dall’altro ad «atti­vare inizia­tive con­crete di inter­scam­bio di espe­rien­ze e prog­et­ti oper­a­tivi nel cam­po sporti­vo, cul­tur­ale; e in quel­lo dell’insegnamento del­la voga vene­ta coin­vol­gen­do in par­ti­co­lare i giovani».«Viviamo in una zona splen­di­da, che è una palestra nat­u­rale per questi sport acquati­ci. Lo sfor­zo par­ti­co­lare fat­to a favore di questo modo di vog­a­re», riprende Sig­norel­li, «è moti­va­to pro­prio dal suo essere un’espressione di questi luoghi e delle sue popo­lazioni. È con ques­ta voga­ta che i pesca­tori garde­sani usci­vano al largo sulle loro gon­do­le, imbar­cazioni dalle carat­ter­is­tiche diverse rispet­to a quelle veneziane ma di pari dig­nità stor­i­ca e culturale».«Il gemel­lag­gio accen­tua l’identità che lega ques­ta prat­i­ca alla nos­tra gente e al ter­ri­to­rio. E che evi­den­te­mente», con­clude il con­sigliere, «non riguar­da solo Peschiera, ma acco­mu­na tut­to il Garda».

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