Marcia in totale autosufficienza con lo stile venuto dai Paesi scandinavi

Un giro del Gardacol nordic walking

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Di Luca Delpozzo
P.S.

Sono par­ti­ti lunedì, men­tre si chi­ude­vano le urne, da Tor­ri del Bena­co. E, muni­ti di zainet­to e bas­tonci­ni, vogliono com­piere il giro del Gar­da. Mas­si­mo Gaiardel­li e Mas­si­m­il­iano Zorzan sono due appas­sion­ati del nuo­vo sport che sta spopolan­do in nord Europa e da pochi anni ha fat­to la sua com­parsa anche in Italia; è il «nordic walk­ing», e pro­prio per dare vita al «Gar­daround», una nuo­va inizia­ti­va che potrebbe portare tur­isti e sportivi sulle sponde del lago, stan­no esplo­ran­do tut­ti i pos­si­bili tragit­ti, val­u­tan­do con pre­ci­sione le dis­tanze, i luoghi e i panora­mi da pro­porre ad altri appas­sion­ati come loro.Il giro che inten­dono per­cor­rere si svolge in sen­so antio­rario e quin­di i due sportivi sono inten­zionati a pas­sare per Mal­ce­sine, Riva, Limone, Desen­zano, Peschiera e , pri­ma di rien­trare a Tor­ri; ma i per­cor­si, come li han­no pre­visti i due sportivi, saran­no alter­na­tivi alle strade prin­ci­pali; Gaiardel­li e Zorzan, che mar­ciano sen­za alcun vei­co­lo d’appoggio, decider­an­no le varie soste in base alle pro­prie con­dizioni fisiche e al meteo.Amici, sportivi ed appas­sion­ati di ques­ta nuo­va dis­ci­plina, che nei pae­si scan­di­navi è diven­ta­ta una vera e pro­pria filosofia di vita, pos­sono seguire l’avven­tu­ra dei due verone­si anche attra­ver­so il sito «www.gardaexplore.com», che viene aggior­na­to quo­tid­i­ana­mente per dare con­to del­l’an­da­men­to del viag­gio. «Ma vor­rem­mo rius­cire a fis­sare le nos­tre sen­sazioni e le nos­tre emozioni anche in un libro», dice Mas­si­mo Gaiardel­li, «che scriver­e­mo appe­na fini­ta la nos­tra espe­rien­za, ripor­tan­do per­cor­si, tappe, luoghi e tem­pi di per­cor­ren­za, ma anche quan­to di bel­lo rius­cire­mo a fare nos­tro, durante ques­ta avven­tu­ra nel­la natu­ra del nos­tro ».

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