I Volontari di Tremosine hanno ristrutturato un natante: era al Tribunale di Brindisi. Sequestrato a uno scafista, servirà per il soccorso

Un gommone «convertito»

03/08/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Quan­do lo han­no avu­to in con­seg­na, a bor­do del gom­mone han­no trova­to di tut­to: dalle bot­tiglie di acqua ai vesti­ti, fino alle calze e a qualche scarpa. Chiaris­si­mo l’utilizzo che se ne face­va fino a quel momen­to, lega­to al traf­fi­co degli scafisti, impeg­nati a tras­bor­dare dis­perati dall’Albania in Puglia. Poi, il gom­mone è sta­to con­seg­na­to dal Tri­bunale di Brin­disi ai Volon­tari di Tremo­sine, sot­to­pos­to a un lift­ing di tut­to rispet­to nel «Cantiere Paghera» di Cam­pi­one, per entrare in servizio nei giorni scor­si, a dis­po­sizione del­la squadra nau­ti­ca dei volon­tari che, pro­prio a Cam­pi­one dispone di una sede, mes­sa a dis­po­sizione dal locale Cir­co­lo Veli­co. Il mez­zo nau­ti­co è potente, qua­si nove metri di lunghez­za, motore da 250 cav­al­li e una veloc­ità di 50 nodi. Grande la prospet­ti­va: coprire una buona porzione dell’Alto Gar­da per le urgen­ze san­i­tarie (servizio coor­di­na­to dal 118) che per quelle tec­niche: soc­cor­so a velisti e sur­fisti in dif­fi­coltà. Rac­con­tano i volon­tari del­la squadra nau­ti­ca: «Abbi­amo affronta­to la spe­sa per il trasporto da Brin­disi al Gar­da. Quin­di siamo sta­ti costret­ti ad accan­tonare uno dei due poten­ti motori di cui dispone­va lo scafo: era irrepara­bil­mente dete­ri­o­ra­to. E grossi prob­le­mi li abbi­amo avu­ti per l’immatricolazione dell’altro motore. Ce l’abbiamo fat­ta con l’aiu­to del­la “Nau­ti­ca Felisi” di Gar­da, che ci ha sostenu­to nel­la pro­ce­du­ra. Così come per la sis­temazione del tubo­lare ci siamo affi­dati alla “Nau­ti­ca Ond­i­na” di Capral­ba, in provin­cia di Berg­amo. Altri­men­ti il nos­tro lavoro non sarebbe bas­ta­to». Infat­ti il Tri­bunale pugliese ha, sì, con­seg­na­to il mez­zo, ma con tut­ti gli oneri a cari­co dei ben­e­fi­cia­ri, che han­no investi­to oltre 10.000 euro per ren­der­lo sicuro e affid­abile. Uno sfor­zo sostenu­to con appog­gi anche esterni: l’agenzia di Cam­pi­one del­la Cas­sa rurale di Condi­no, il Con­sorzio Riv­iera dei Limoni, la coop­er­a­ti­va Pos­si­den­ti Oliveti di Limone, l’Azienda , il Cen­tro Edile 2000, la dit­ta Cavedaghi di Tormi­ni e il Comune di Tremo­sine. Mes­si a nuo­vo il motore e la care­na, attrez­za­to il gom­mone con le dotazioni di legge, ora il mez­zo ha super­a­to la ver­i­fi­ca del servizio di emer­gen­za e urgen­za ed è oper­a­ti­vo a tut­ti gli effet­ti. Dal 2004 sarà inser­i­to nel pro­gram­ma del 118, andan­do a occu­pare una posizione ril­e­vante sull’Alto Gar­da, vis­to che il bas­so lago risul­ta già ben cop­er­to. «Sul lago c’è un altro gom­mone dal­la prove­nien­za sim­i­le al nos­tro ed è in dotazione alla di Salò, che ci ha mes­so in con­tat­to con Brin­disi. Altro appog­gio lo abbi­amo avu­to in ter­ra pugliese da Francesco Arpea, un uffi­ciale del­la Mari­na Mil­itare. Ci è sta­to rac­con­ta­to che il gom­mone era pilota­to da uno scafista che, durante le tra­ver­sate, ave­va accan­to un com­plice arma­to di mitra». Ora il gom­mone scende in acqua con ben altri obi­et­tivi e a Cam­pi­one sot­to­lin­eano pro­prio ques­ta sostanziale mod­i­fi­ca. Oltre al fat­to del­la col­lab­o­razione ottenu­ta sul lago: da volon­tari di Tig­nale e Gargnano, ma anche dal Comune di Tig­nale, ha mes­so a dis­po­sizione del­la squadra nau­ti­ca un pos­to bar­ca al por­to del «Prà de la Fam». Le prospet­tive per il futuro sono piut­tosto ampie: le tre regioni garde­sane, Lom­bar­dia, Trenti­no e Vene­to, han­no infat­ti sot­to­scrit­to una con­ven­zione che porterà a una ges­tione uni­taria del 118 sul lago. Per il potente gom­mone dei Volon­tari tremosi­ne­si, quin­di, gli oriz­zon­ti si ampli­ano.

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