L’incendio all’hotel Maximilian Devastato il tetto in legno: danni per almeno 100 mila euro

Un guasto elettrico all’origine del rogo

28/02/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

È sta­to prob­a­bil­mente provo­ca­to da un cor­to cir­cuito l’incendio che, l’altra sera, ha dis­trut­to buona parte dei 210 metri quadri di super­fi­cie del tet­to dell’hotel Max­i­m­il­ian, in local­ità Val di Sog­no. Svilup­patosi, sec­on­do una pri­ma ipote­si for­mu­la­ta dall’ingegner Anto­nio De Benedet­ti dei vig­ili del fuo­co di Verona, dall’impianto elet­tri­co dell’appartamento pri­va­to inser­i­to nell’albergo, uni­co ambi­ente allac­cia­to alla rete Enel in quan­to l’intero com­p­lesso su tre liv­el­li, fronte lago, è chiu­so. Non è quin­di da esclud­ere che l’incendio pos­sa essere sta­to innesca­to inavver­ti­ta­mente nel cor­so dei lavori di ristrut­turazione: le fiamme si sono poi prop­a­gate al tet­to in leg­no del com­p­lesso. Soltan­to ver­so le ore 21.30 di giovedì il fuo­co, dopo aver trova­to facile esca nel sog­giorno dell’appartamento, si è este­so al sot­totet­to, facen­do scattare l’allarme. Ad accorg­er­si per pri­mi del rogo sono sta­ti alcu­ni cli­en­ti del bar da Iseo (tra i quali anche il sin­da­co Giuseppe Lom­bar­di), sit­u­a­to a fian­co del­la stra­da Garde­sana sul­la sin­is­tra, in direzione del capolu­o­go, poco pri­ma dell’ospedale. «In un pri­mo tem­po- rac­con­ta uno dei testimoni‑, vis­to che le fiamme si intravvede­vano tra gli alberi, si è pen­sato che fos­se anda­to a fuo­co qualche vec­chio cipres­so. Soltan­to una vol­ta sce­si in spi­ag­gia ci siamo resi con­to che si spri­gion­a­vano dal tet­to del Max­i­m­il­ian». Il pri­mo ad essere sta­to aller­ta­to è sta­to il capogrup­po del­la e coor­di­na­tore degli inter­ven­ti per la zona , Gian­fran­co Pran­di­ni, il quale via radio ha avver­ti­to i vig­ili del fuo­co di e, nel­lo stes­so tem­po, quel­li di Verona che a loro vol­ta si sono mes­si in con­tat­to con quel­li dell’Alto Gar­da trenti­no, in quan­to era nec­es­sario dis­porre di un’autoscala. Nel giro di poco tem­po ben sei auto­bot­ti si sono por­tate in Val di Sog­no. I pom­pieri si sono col­le­gati per l’acqua alla colon­ni­na anti­ncen­dio del vici­no ospedale. Le fiamme sono state domate dopo quat­tro intense ore di lavoro. Da una pri­ma sti­ma i dan­ni risul­tereb­bero di almeno 100mila euro. Ma saran­no ben più con­sis­ten­ti se l’albergo, col­lo­ca­to in una zona tra le più appetibili tur­is­ti­ca­mente nel­la zona di Mal­ce­sine, non ver­rà ria­per­to per le fes­tiv­ità pasquali. Nel­la mat­ti­na­ta di ieri si è svolto un nuo­vo sopral­lu­o­go da parte dei del­la stazione di Mal­ce­sine, con l’intervento del cap­i­tano Carme­lo Graci del­la Com­pagna di Capri­no. L’albergo Max­i­m­il­ian- 33 stanze e una ses­san­ti­na di posti let­to- è sta­to costru­ito alla fine degli anni Ses­san­ta e ha avu­to in segui­to suc­ces­sivi ampli­a­men­ti. È dis­lo­ca­to nel gol­fo del­la Val di Sog­no, su un ter­reno in forte pen­den­za, con tre piani riv­olti a mez­zo­giorno e non molto dis­tante dall’altro hotel Val di Sog­no, entram­bi del­la famiglia Bonell, orig­i­nar­ia di Bolzano.