A Forbisicle l’intervento prioritario

Un interminabile elenco di frane

29/06/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Alto Lago

È un tema ricor­rente quel­lo del­la sull’alto Gar­da. Si trat­ta di una ques­tione ricor­rente, esplosa come non era mai accadu­to in prece­den­za, dopo la serie di frane (novem­bre e dicem­bre 2000 a Nanzel e alla Roc­chet­ta, pre­ce­dute da un’al­tra frana alla Roc­chet­ta nel feb­braio 1999) che ave­vano inter­rot­to il tran­si­to tra Limone e Riva, con pesan­ti riper­cus­sioni soprat­tut­to per i pae­si riv­ieraschi del bres­ciano. In segui­to alla frana del­la Roc­chet­ta è sta­ta real­iz­za­ta la nuo­va gal­le­ria Epi­ca, che sarà com­ple­ta­ta il prossi­mo 20 luglio. Ma, a con­vin­cere ammin­is­tra­tori e politi­ci che non è oppor­tuno cer­care sola­mente soluzioni-tam­pone, stan­no anche i più recen­ti fat­ti di cronaca, legati alla sicurez­za del tran­si­to sul­la Statale 45 bis. Ben tre vet­ture sono state infat­ti cen­trate da mas­si tra gen­naio ed aprile, per for­tu­na sen­za con­seguen­ze fisiche per gli auto­mo­bilisti. Tan­ta pau­ra per i mura­tori di Tremo­sine a bor­do del Suzu­ki Vitara col­pi­to da un mas­so di 3 quin­tali a For­bisi­cle; ter­rore per il quar­an­tenne friu­lano che ha vis­to la sua Mer­cedes «accarez­za­ta» da un macig­no di un paio di metri cubi al por­to di Tremo­sine ed enorme stu­pore per il pen­sion­a­to che ha vis­to entrare dal finestri­no pos­te­ri­ore del­la sua VW Polo una pietra del­la dimen­sione del mon­i­tor di un com­put­er. Tra il 1997 ed il 2001 sono sta­ti almeno 110 i crol­li di mate­ri­ale in stra­da, tra Gargnano ed il con­fine trenti­no. Il .… bom­bar­da­men­to è avvenu­to soprat­tut­to in 4 zone, ritenute per­ciò mag­gior­mente peri­colose: For­bisi­cle (trat­to di 700 metri) è sta­to inter­es­sato da 26 even­ti, Volti­no (200 metri) 11 even­ti, Nanzel (700 metri) 32 even­ti, trat­to di stra­da da Limone al con­fine trenti­no (6.100 metri) 41 even­ti. Un bilan­cio di crol­li che si è chiu­so con una vit­ti­ma, rimas­ta sot­to la frana del­la Roc­chet­ta nel feb­braio 1999. La situ­azione attuale vede all’oriz­zonte un inter­ven­to sicuro nel­la zona di For­bisi­cle, per un cos­to di 21 mil­ioni di Euro. In pas­sato, una cifra anche supe­ri­ore era sta­ta spe­sa nel­la posa di reti e di para­mas­si per imbrigliare la mon­tagna. E reti di pro­tezione sono state stese pro­prio a For­bisi­cle, con lavori durati fino a qualche mese fa. Inter­venire con un tun­nel in quel pun­to potrebbe, quin­di, essere la pri­ma tap­pa ver­so la mes­sa in sicurez­za del­la Garde­sana. Gli ammin­is­tra­tori locali han­no, infat­ti, indi­vid­u­a­to tre pun­ti sui quali è indis­pens­abile porre mano: oltre a For­bisi­cle c’è la zona di Nanzel (a sud di Limone) e il pez­zo di stra­da tra Limone ed il con­fine trenti­no. Il mese scor­so, a pres­so il Provved­i­tora­to regionale alle opere pub­bliche per la Lom­bar­dia (brac­cio oper­a­ti­vo del min­is­tero delle Infra­strut­ture), c’è sta­ta una con­feren­za dei Servizi, con rap­p­re­sen­tan­ti di Anas, Regione, Provin­cia, Comu­nità Mon­tana e Comune di Tig­nale. L’in­con­tro avrebbe potu­to sbloc­care la situ­azione di For­bisi­cle, attra­ver­so la deci­sione di costru­ire il nuo­vo tun­nel nat­u­rale nel­la roc­cia del­la lunghez­za di 900 metri, che col­legherebbe il trat­to appe­na a nord del­l’al­ber­go For­bisi­cle con la gal­le­ria che corre alle spalle di Cam­pi­one. Esiste, in propos­i­to, un prog­et­to esec­u­ti­vo. Ma, il mese scor­so, gli ammin­is­tra­tori garde­sani han­no pre­sen­ta­to una pro­pos­ta approva­ta all’u­na­nim­ità in Comu­nità mon­tana, per stu­di­are la pos­si­bil­ità alter­na­ti­va al tun­nel nat­u­rale. Con­sis­terebbe in una gal­le­ria arti­fi­ciale a pro­tezione del­l’at­tuale stra­da e per­me­t­terebbe di vedere il lago. A parere di alcu­ni tra i pro­po­nen­ti, si ridur­reb­bero anche i costi, rispet­to al tun­nel sca­v­a­to nel­la roc­cia. La pro­pos­ta di stu­di­are ques­ta ipote­si alter­na­ti­va è sta­ta accetta­ta e a Milano è sta­to fis­sato un nuo­vo incon­tro per il prossi­mo 20 set­tem­bre, nel quale bisogn­erà giun­gere ad una deci­sione per evitare il ris­chio che nes­suna delle due pos­si­bil­ità ven­ga real­iz­za­ta. Il prob­le­ma prin­ci­pale, emer­so a Milano, è che un nuo­vo tun­nel richiederebbe il rispet­to di alcu­ni req­ui­si­ti, a par­tire dal­la larghez­za del­la car­reg­gia­ta. Di fronte a ques­ta nuo­va richi­es­ta (gal­le­ria arti­fi­ciale a lago anziché nat­u­rale sca­v­a­ta nel­la roc­cia) la Con­feren­za dei servizi di Milano è sta­ta sospe­sa e si è dato vita a un tavo­lo di lavoro com­pos­to dal Provved­i­tora­to regionale alle opere pub­bliche, Regione, Provin­cia, Anas, Enti locali. Quan­do, verosim­il­mente in set­tem­bre, a Milano ver­rà pre­sa una deci­sione defin­i­ti­va, l’ul­ti­ma paro­la spet­terà al Comune di Tig­nale che, con l’even­tuale approvazione, vari­erà auto­mati­ca­mente il Piano Rego­la­tore: per adesso, infat­ti, quel­la è area agricola.

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