Sarà realizzato per risolvere l’inadeguatezza della rete dei canali

Un laghetto salverà l’alto e medio Mantovano dalle inondazioni.

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
fr.r.

Stop agli allaga­men­ti nel ter­ri­to­rio dell’Alto e Medio Man­to­vano a valle di Cas­tiglione. L’intervento che prevede una «cas­sa di lam­i­nazione», cioè un laghet­to che si riem­pie in caso di ris­chio d’esondazione del vaso Riale, sarà pre­sen­ta­to oggi in Munici­pio. L’intervento nasce dal­la neces­sità di risol­vere i prob­le­mi dovu­ti all’inadeguatezza del­la rete dei canali e dei fos­si a valle del­la cit­tad­i­na aloisiana. Una cit­tà e un com­pren­so­rio che han­no conosci­u­to, in questi ulti­mi anni, un fenom­e­no par­ti­co­lare.  Su di essi, infat­ti, sono venu­ti a gravare i sem­pre più accresciu­ti con­tribu­ti idri­ci dovu­ti all’espansione delle aree urbane del Comune. Aree cemen­tifi­cate nelle quali le acque pio­vane non fil­tra­no nei ter­reni, ma ven­gono con­vogli­ate alle reti fog­nar­ie e quin­di ai fos­si di sco­lo.  I prin­ci­pali canali ricet­tori (Vaso Riale, Seri­o­la Mar­chionale, Vaso Goz­zoli­na, Sco­lo Osone) han­no, infat­ti, come recapi­to finale il fiume Min­cio, a più di 40 km di dis­tan­za, e la loro insuf­fi­cien­za deter­mi­na prob­lem­atiche idrauliche nei ter­ri­tori di vari comu­ni: Cas­tiglione, Medole, Cere­sara, Rodi­go, Castel­luc­chio (Sarginesco), Cas­tel Gof­fre­do con inon­dazioni in caso di piogge eccezion­ali.  La soluzione prog­et­tuale con­siste nel­la real­iz­zazione di un baci­no di lam­i­nazione in gra­do di invasare tem­po­ranea­mente le acque di piena e rilas­cia­r­le a valle in modo lim­i­ta­to e rego­la­to. «Si eviterà così — spie­ga il pres­i­dente del Con­sorzio Alta e Media Pia­nu­ra Man­to­vana, Car­lo Ansel­mi — di attuare un rad­i­cale inter­ven­to d’adeguamento dell’intera rete di canali fino al Min­cio, che sarebbe sta­to d’improponibile impat­to eco­nom­i­co e ambi­en­tale». Saran­no invasate nel nuo­vo baci­no le acque mete­oriche prove­ni­en­ti dalle colline a monte di Cas­tiglione e dal­la qua­si total­ità del cen­tro urbano. L’area com­p­lessi­va inter­es­sa­ta è di cir­ca 70mila metri quadri e il vol­ume mas­si­mo invasabile è di cir­ca 180mila metri cubi. L’opera è finanzi­a­ta intera­mente dal­la , direzione gen­erale Agri­coltura, per un impor­to di un mil­ione e 700mila euro stanzi­a­to dall’Autorità di Baci­no del Po con il pro­gram­ma in mate­ria di dife­sa del suo­lo per il tri­en­nio 2001–2003. Il prog­et­to e la direzione lavori sono effet­tuati dai tec­ni­ci del Con­sorzio; la fine cantiere è pre­vista per il mar­zo 2010. 

Parole chiave: