Segno negativo solo per gli alberghi di classe meno elevata. Pasotti: «I dati sanciscono il "premio" della clientela ai nostri investimenti»

Un lago d’oroper il turismo con tre stelle

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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Gongo­la il tur­is­mo sul lago di Gar­da. L’anno solare 2007 va in archiv­io infat­ti con numeri da capogiro. Alla fine l’unico ram­mari­co è il man­ca­to aggan­cio dei 10 mil­ioni di pre­sen­ze. Meta sfug­gi­ta di poco ma che non offus­ca la ten­den­za pos­i­ti­va che han­no reg­is­tra­to gli oper­a­tori tur­is­ti­ci delle Riv­iera degli olivi e dell’entroterra.Le sta­tis­tiche finali elab­o­rate dal cervel­lone elet­tron­i­co del­la evi­den­ziano di fat­to una cresci­ta com­p­lessi­va sia negli gli arrivi (+5,23 per cen­to) che nelle pre­sen­ze (+3,81). In totale sono state 9 mil­ioni 854 mila e 422 le pre­sen­ze reg­is­trate nel 2007, frut­to di 1 mil­ione 969 mila 117 arrivi. Per la pre­ci­sione: 1 mil­ione 96 mila e 229 arrivi sono sta­ti reg­is­trati nelle strut­ture alberghiere. In ter­mi­ni asso­lu­ti chi ha scel­to la sis­temazione in hotel si è ind­i­riz­za­to per la gran parte ver­so la cat­e­go­ria tre stelle (504 mila 986 arrivi per un 1 mil­ione 957 mila 244 not­ti) con un incre­men­to del 10,5 per cen­to negli arrivi e del 15 di presenze.In cadu­ta lib­era invece gli hotel a una stel­la a dimostrazione di come i vacanzieri punti­no sul­la qual­ità delle strut­ture e dei servizi. La ripro­va è il forte aumen­to di arrivi e pre­sen­ze negli alberghi a quat­tro e cinque stelle. Nel com­p­lesso il set­tore alberghiero è in forte aumen­to (+7,79 per cen­to di pre­sen­ze e + 5,79 di arrivi) con un trend di cresci­ta mag­giore rispet­to alle strut­ture extral­berghiere (+1,21 per cen­to di pre­sen­ze e +4,55 di arrivi) vale a dire campeg­gi, vil­lag­gi tur­is­ti­ci e allog­gi pri­vati. C’è un moti­vo però: le strut­ture extral­berghiere han­no in questi ulti­mi anni reg­is­tra­to forte aumen­ti e diven­ta per­tan­to dif­fi­cile anche solo eguagliare quan­to di buono rac­colto nel recente passato.Nonostante questo c’è da ricor­dare come pro­prio nel seg­men­to dell’extralberghiero si con­ti­no 5 mil­ioni 810 mila e 126 pre­sen­ze. Par­ti­co­lar­mente sod­dis­fat­to dei dati è ovvi­a­mente l’assessore provin­ciale al tur­is­mo, Anto­nio Pas­torel­lo. «Il quadro gen­erale è alla fine più che pos­i­ti­vo e l’unico pic­co­lo ram­mari­co è di non essere rius­ci­ti anco­ra a cen­trare i 10 mil­ioni di pre­sen­ze: l’obiettivo, sim­bol­i­co, è sfug­gi­to per poco ma sono cer­to che il 2008 sarà l’anno gius­to per sfon­dare anche questo “muro”. Tut­ti gli indi­ca­tori van­no in ques­ta direzione e più che un ecces­si­vo ottimis­mo il mio è un sano real­is­mo. Cer­to c’è anco­ra tan­to da fare e per questo dob­bi­amo con­tin­uare a fare gio­co di squadra», affer­ma Pas­torel­lo; il quale, a liv­el­lo ter­ri­to­ri­ale, con­tin­uerà a pro­muo­vere la con­sue­ta edi­zione di «La provin­cia da sco­prire». «Le tappe sul Gar­da saran­no quest’anno a Lazise e Pra­da», riv­ela in antepri­ma l’assessore provin­ciale al tur­is­mo, pron­to a sot­to­lin­eare la forza dei numeri del­la Riv­iera degli Olivi.«Un dato su tut­ti fa capire quan­ta impor­tan­za rives­ta a liv­el­lo regionale l’area del Gar­da: su 60 mil­ioni di pre­sen­ze tur­is­tiche in tut­to il Vene­to ben 10 mil­ioni arrivano dal Bena­co veronese e suo entroter­ra». Sul­la stes­sa lunghez­za d’onda il pres­i­dente del Con­sorzio « è…», e dell’Unione garde­sana alber­ga­tori verone­si Anto­nio Pasot­ti. «Sono pre­miati gli inves­ti­men­ti fat­ti sulle strut­ture ma anche quel­li rel­a­tivi alla pro­mozione del ter­ri­to­rio. Pos­i­ti­vo l’aumento del­la clien­tela tedesca (3 mil­ioni, 362 mila e 626 le gior­nate di pre­sen­za di ger­mani­ci sul Gar­da) e la con­fer­ma del­la cresci­ta dei tur­isti d’Oltremanica, ingle­si in par­ti­co­lare», con­clude Pasotti.

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