Un caso di dermatite del bagnante al Pronto Soccorso. Altri hanno bussato in farmacia

Un lago tiepido e la cercaria in agguato: torna la grattarola

14/07/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Un caso prati­ca­mente accer­ta­to al Pron­to Soc­cor­so di Riva (dove mer­coledì pomerig­gio è sta­ta cura­ta una bam­bi­na milanese piena di papule su tut­ta la pelle del cor­po e piena di pru­ri­to: reduce da un bag­no alla spi­ag­gia dei Sab­bioni) e almeno una deci­na di «casi sospet­ti» arrivati nelle far­ma­cie rivane — sem­pre dopo una nuo­ta­ta — e neu­tral­iz­za­ti con anti­s­t­a­mini­ci e un po’ di cor­ti­sone. Pun­tuale come ogni anno (anche se nel 2000 gli episo­di era­no sta­ti pochissi­mi) pare dunque tor­na­ta la «grat­taro­la», ovvero la der­matite del bag­nante, fas­tidio­sis­si­ma insidia (par­lare di peri­co­lo è esager­a­to) che si anni­da nelle spi­agge rivane in con­comi­tan­za di due fat­tori: la pre­sen­za di numerosi volatili sel­vati­ci (una costante) e la tem­per­a­tra del­l’ac­qua sopra i ven­ti gra­di (e questo, ovvi­a­mente, è tipi­co solo di luglio). La der­matite, che si risolve in pochi giorni sen­za con­seguen­ze, ma che obi­et­ti­va­mente è piut­tosto scoc­ciante (soprat­tut­to per i tur­isti ignari), è causa­ta da un paras­si­ta — la cer­caria — che si anni­da nelle chioc­ci­o­line di lago (le lim­nee) e che esce in acqua in mil­ioni di esem­plari, quan­do appun­to la tem­per­atu­ra del lago arri­va ai mas­si­mi liv­el­li sta­gion­ali. L’uo­mo non sarebbe l’ospite ide­ale del paras­si­ta (lo è invece l’uc­cel­lo acquati­co), ma quan­do la con­cen­trazione è ele­va­ta, può suc­cedere che la cer­caria, anzichè attac­car­si alle ana­tre, si attac­chi alla pelle del bag­nante per poi morirvi all’in­ter­no. Papule, rossori e un tremen­do pru­ri­to sono appun­to l’e­si­to del­la cer­caria sul­la pelle umana. Come difend­er­si? Lo sug­geri­va già qualche anno fa il noto der­ma­tol­o­go Giuseppe Zumi­ani. Appe­na usci­ti dal­l’ac­qua del lago, è con­sigli­a­bile una bel­la doc­cia ed un’as­ci­u­gatu­ra accu­ra­ta. Questo indi­vid­ual­mente. Quan­to alla pre­ven­zione più gen­erale, prob­a­bil­mente bisognerebbe ridurre le colonie di papere, che con i mol­luschi (dif­fi­cili però da stanare) rap­p­re­sen­tano la colon­na del ciclo vitale del parassita.