Il Comune annuncia un piano di ridimensionamento dopo le proteste degli albergatori. L’assessore rassicura gli ambientalisti: «Sotto controllo, ma tutelati»

Un «maquillage» per i canneti

03/09/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
m.to.

«Tur­is­mo e natu­ra sarà il nuo­vo impeg­no dell’attuale ammin­is­trazione comu­nale nei prossi­mi anni». Si trat­ta di un’operazione per la manuten­zione dei can­neti che si esten­dono lun­go la peniso­la sirmionese mes­sa a pun­to e coor­di­na­ta dall’assessore al tur­is­mo Gior­dano Sig­nori e dal con­sigliere del­e­ga­to Patrizia Tonio­lo, in accor­do con il Cen­tro di Ril­e­va­men­to Ambi­en­tale (Cra), l’associazione Alber­ga­tori e le asso­ci­azioni ambi­en­tal­iste. Già a par­tire dal­la prossi­ma sta­gione inver­nale, com­pat­i­bil­mente con la fine del flus­so migra­to­rio delle varie speci di uccel­li che nid­i­f­i­cano nei can­neti, pren­der­an­no il via una loro nuo­va max­ip­ulizia ed un taglio strate­gi­co. Inoltre, pre­an­nun­ciano Sig­nori e Tonio­lo, scat­ter­an­no due fasi di inter­ven­to: la pri­ma eseguirà una radi­ografia del­la situ­azione esistente; la sec­on­da eseguirà i tagli pro­gram­mati e la real­iz­zazione di canali di drenag­gio per con­sen­tire una migliore attiv­ità di pulizia inter­na ai can­neti. Questo dovrebbe per­me­t­tere, negli inten­ti dei due ammin­is­tra­tori, «una più accu­ra­ta pulizia anche delle spi­agge adi­a­cen­ti». Non è rimas­to quin­di inascolta­to l’appello lan­ci­a­to a metà agos­to da una delle tito­lari di un alber­go che si affac­cia sul­la spon­da ovest del­la peniso­la. L’albergatice ave­va denun­ci­a­to aper­ta­mente come, in nome di una esager­a­ta cam­pagna di sal­va­guardia dei can­neti, questi ulti­mi fos­sero cresciu­ti a dis­misura provo­can­do pale­si dan­ni di immag­ine e di uti­liz­zo dell’arenile e del lago da parte dei tur­isti. Una denun­cia che era sta­ta sostenu­ta anche dalle asso­ci­azioni di cat­e­go­ria (Con­fe­ser­centi, Asso­ci­azione alber­ga­tori, eccetera) e da altre attiv­ità pre­sen­ti nell’area del bas­so Gar­da. Ave­va fat­to segui­to poi la repli­ca del Comi­ta­to Par­co Colline Moreniche che, pur con­div­i­den­do le pre­oc­cu­pazioni degli alber­ga­tori, ave­va però mes­so le mani avan­ti con­tro il ris­chio di pos­si­bili riper­cus­sioni sul­la polit­i­ca di tutela dei can­neti, pat­ri­mo­nio nat­u­ral­is­ti­co indis­cus­so. Con il tim­o­re, in defin­i­ti­va, che la manuten­zione diven­tasse una «scusa» per tagli indis­crim­i­nati alla flo­ra acquat­i­ca. «Su questo siamo d’accordo anche noi — ril­e­va Patrizia Tonio­lo, ras­si­cu­ran­do gli ambi­en­tal­isti — tan­to che l’amministrazione ha affida­to l’incarico del­la manuten­zione dei can­neti per i prossi­mi 10 anni alla soci­età Sirmione Servizi con un inves­ti­men­to annuale pari a 40 mila euro. Tra poche set­ti­mane incon­tr­erò il pres­i­dente dell’associazione Alber­ga­tori, Dalle Vedove, per la situ­azione degli scivoli bloc­cati davan­ti ad alcu­ni alberghi pro­prio a causa dell’abnorme svilup­po dei can­neti, e più in avan­ti anche l’assessore provin­ciale Enri­co Mat­tin­zoli per i det­tagli dell’operazione di manuten­zione che dovre­mo avviare, come si dice­va, nel­la prossi­ma sta­gione inver­nale: non dimen­tichi­amo che la Provin­cia con­ser­va sem­pre la pro­pria com­pe­ten­za». Inter­viene anche l’assessore Gior­dano Sig­nori: «Cre­di­amo che i can­neti pos­sano con­vi­vere con le realtà tur­is­tiche pre­sen­ti sul­la fas­cia a lago (camp­ing, alberghi, ris­toran­ti) molte delle quali han­no una con­ces­sione dema­niale, ma occorre pro­cedere ad una map­patu­ra dei can­neti insieme al Cra per svilup­pare l’operazione tur­is­mo e natura».