Per tutto maggio, sette ristoranti del paese proporranno menù con prodotti locali

Un mese a base di erbe del Baldoe vino Chiaretto

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Di Luca Delpozzo

Per tut­to mag­gio, a San Zeno di Mon­tagna il Bar­dolino sposa le erbe offic­i­nali del Monte Bal­do. Lo spos­al­izio avviene attra­ver­so i menù degus­tazione di sette ris­toran­ti del Comune baldense, dis­tribuiti fra i 700 metri d’altitudine di San Zeno di Mon­tagna e i 1000 di Pra­da: in tavola una lun­ga serie di piat­ti nei quali le erbe spon­ta­nee del­la mon­tagna sono assolute pro­tag­o­niste, taras­saco, bruscàn­si (ger­mogli del pun­gi­topo), brus­can­doli (lup­po­lo), s‑ciopéti (silene), scràus (Buon Enri­co), bor­rag­gine, ruta. L’iniziativa, pro­mossa dal Con­sorzio di tutela del Bar­dolino, ha per tito­lo «Erbe del Bal­do e Bar­dolino Chiaret­to» e si avvale del patrocinio del Comune di San Zeno di Mon­tagna e di Slow Food del Gar­da Veronese.I locali ader­en­ti sono i ris­toran­ti Al Cac­cia­tore, Bellav­ista, Costa­bel­la, Gen­ziana, Sole, Sole e Neve, Tav­er­na Kus. Sarà da loro che si potran­no provare ricette quali i tortel­li di orti­ca e ricot­ta affu­mi­ca­ta, gli gnoc­chi di patate e orti­ca con ragù di coniglio e bruscàn­si, i bigoli con bor­rag­gine e agnel­lo, il filet­to di maiale al miele di tarasac­co con il canedar­lo di funghi e spinaci sel­vati­ci, la faraona croc­cante con pere e radic­chio da cam­po. E per dessert, ten­tazioni come il fagot­ti­no di ricot­ta e drag­on­cel­lo con spuma allo scirop­po di fiori di sam­bu­co, oppure una porzione di for­mag­gio di mal­ga e miele di taras­saco. Il tut­to ovvi­a­mente accom­pa­g­na­to dal Bar­dolino Chiaretto.«Il Chiaret­to», dice il pres­i­dente del Con­sorzio di tutela del Bar­dolino , «è Il del­la bel­la sta­gione. La sua indole frut­ta­ta, la sua fres­chez­za accat­ti­vante ben si accostano alla cuci­na di pri­mav­era. Dunque, ecco­ci a pro­porre questo rosé con i piat­ti tipi­ca­mente pri­maver­ili che por­tano in tavola un assag­gio del pat­ri­mo­nio botan­i­co del monte Bal­do». E il suc­ces­so del Chiaret­to è ben rap­p­re­sen­ta­to dai numeri: nell’ultimo bien­nio si è reg­is­tra­to un vero e pro­prio boom del­la ver­sione rosa­ta del Bar­dolino, con un incre­men­to delle ven­dite del 40%, por­tan­do a 8 mil­ioni e mez­zo le bot­tiglie com­mer­cial­iz­zate nel mon­do (e a cir­ca mez­zo mil­ioni le bot­tiglie del­la ver­sione spuman­tiz­za­ta). L’iniziativa si avvale del sosteg­no del­la Regione Vene­to.

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