Controlli eccezionali per il bagno di folla

Un migliaio di intervenuti, commozione alla cerimonia

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Per i garde­sani sarà un mem­o­ra­bile 4 novem­bre quel­lo fes­teggia­to sulle colline di Desen­zano, dove ad ascoltare il pres­i­dente del­la Repub­bli­ca Car­lo Azeglio Ciampi sono venu­ti in un migli­aio, ma tan­ti altri han­no prefer­i­to fare da ala lun­go la stra­da al cor­teo pres­i­den­ziale, per poi ascoltar­si il dis­cor­so uffi­ciale in tivù. Molte anche le sco­laresche accom­pa­g­nate dai loro inseg­nan­ti, qua­si un pre­sa­gio per quan­to avrebbe det­to nel suo inter­ven­to il pres­i­dente a propos­i­to «delle pagine del­la sto­ria risorg­i­men­tale da non dimen­ti­care mai e da stu­di­are con pas­sione». Preved­i­bile, invece, l’affluenza delle autorità isti­tuzion­ali e politiche, arrivate per tem­po nel­lo spi­az­zo davan­ti al di San Mar­ti­no del­la Battaglia per l’incontro orga­niz­za­to dal­la Soci­età Solferi­no e San Mar­ti­no e dal Comune di Desen­zano. Questi han­no dovu­to fare anche alcu­ni rapi­di cam­bi­a­men­ti. Inizial­mente, infat­ti, la cer­i­mo­nia con diret­ta tele­vi­si­va dell’emittente di Sta­to si sarebbe dovu­ta svol­gere nel­la sala inter­na al Museo. Invece, com­plice la splen­di­da gior­na­ta di sole e l’ec­cezionale affluen­za del pub­bli­co, il pres­i­dente ha chiesto ai pro­mo­tori di far svol­gere la cer­i­mo­nia e il dis­cor­so cel­e­bra­ti­vo all’ester­no. Even­to eccezionale ed eccezion­ali le mis­ure di sicurez­za e il servizio d’or­dine di , Vig­ili Urbani, Polizia e , in un peri­o­do in cui il ter­ror­is­mo inter­nazionale costringe a un sup­ple­men­to di con­trol­li. Tra i pri­mi ad arrivare sul­la col­li­na del­la Torre sono sta­ti gli uomi­ni del 1° Reg­g­i­men­to Gra­natieri di Sardeg­na di stan­za a Roma, con loro i mil­i­tari del 1° Reg­g­i­men­to Bersaglieri «Lamarmo­ra» di Civ­i­tavec­chia, quin­di un drap­pel­lo di Artiglieri a cav­al­lo di e alcu­ni corazz­ieri del­la Guardia Pres­i­den­ziale del Quiri­nale. A fare da coro­na ai mil­i­tari schierati le del­egazioni di tutte le asso­ci­azioni com­bat­ten­tis­tiche e d’ar­ma (, bersaglieri, cara­binieri, mari­nai, avieri, artiglieri, fan­ti) oltre all’associazione ciechi, e alla Croce rossa. Tra le autorità mil­i­tari, il gen­erale di Cor­po d’Ar­ma­ta dei cara­binieri Mar­i­ano Cenic­co­la, il colon­nel­lo coman­dante provin­ciale di Bres­cia Carmine Adi­nolfi e il cap­i­tano Fran­co Giandinoto,comandante del­la Com­pag­nia di Desen­zano. Con loro alti uffi­ciali del­la Guardia di Finan­za, del­la Polizia e di altri cor­pi. Poi i par­la­men­tari Fran­co Tolot­ti, Ste­fano Saglia, Giuseppe Romele, Lui­gi Maninet­ti, Adri­ano Paroli, Pier­lui­gi Petri­ni, Ric­car­do Con­ti, l’asses­sore regionale Fran­co Nicoli Cris­tiani, il con­sigliere del Pirellone Clau­dio Bra­gaglio e quel­lo provin­ciale . Con loro anche il prefet­to Anna Maria Can­cel­lieri e il que­store Pao­lo Scarpis. Pre­sen­ti, infine, i sin­daci di Bres­cia Pao­lo Corsi­ni, di Desen­zano Cino Anel­li, di Cas­tiglione e Solferi­no. Ad intonare i nos­tri tradizion­ali inni era pre­sente la Ban­da del­l’E­serci­to, arriva­ta anch’es­sa dal­la cap­i­tale. Quan­do la notizia che il pres­i­dente Ciampi era arriva­to all’Os­sario l’e­mozione è com­in­ci­a­ta a salire ben presto davan­ti al Museo.Li non c’è sta­to solo un forte disp­ie­ga­men­to di forze dell’ordine, ma anche di mezzi tec­ni­ci: la diret­ta su Rai 1 ha vis­to l’impiego di 4 tele­camere del­la squadra Ester­na di Bolzano sot­to la regia di Rossel­la Siru­go, ma la Rai era pre­sente anche con gior­nal­isti e cine­op­er­a­tori dell’edizione regionale, affi­an­ca­ta da altri numerosi pop­er­a­tori di emit­ten­ti locali. Quan­do Ciampi ha per­cor­so il vialet­to che divide la Torre al Museo è sta­to un aut­en­ti­co bag­no di fol­la. Ai due lati del­la postazione in cui ha pro­nun­ci­a­to il mes­sag­gio Ciampi i gon­faloni del­la cit­tà di Desen­zano e del­la Provin­cia di Bres­cia. A porg­ere il suo ind­i­riz­zo di salu­to e ben­venu­to a Ciampi (che poco pri­ma ave­va fir­ma­to, in ricor­do del­l’even­to, una perga­me­na) è sta­to il pres­i­dente del­la Soci­età Solferi­no e San Mar­ti­no, Faus­to Fon­dri­eschi. Il dis­cor­so di Ciampi è sta­to segui­to con inten­sa parte­ci­pazione ed inter­rot­to da fre­quen­ti applausi. Al ter­mine del­l’on. Fran­co Tolot­ti, Ds, ha com­men­ta­to: «Un dis­cor­so molto sobrio e soprat­tut­to carat­ter­iz­za­to per la con­ti­nu­ità tra i val­ori risorg­i­men­tali e quel­li del­la Cos­ti­tuzione». «Ciampi ha dato un seg­no tan­gi­bile e chiaro soprat­tut­to alle isti­tuzioni, fra queste quelle sco­las­tiche, sul­l’e­si­gen­za di accrescere l’e­d­u­cazione civi­ca. Occorre — ha det­to l’on Ste­fano Saglia, par­la­mentare di Allean­za nazion­male e vicepres­i­dente del­la Provin­cia — che la coscien­za civi­ca nasca nel­la scuo­la, mi auguro che questo mes­sag­gio ven­ga accolto e diven­ti un impeg­no per tut­ti gli educatori».

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