La scuola materna sarà costruita nella frazione di Colà, in località Possoi, una zona ad alta densità abitativa. La nuova struttura potrà contenere fino a novanta piccoli ospiti

Un milione di euro per l’asilo

18/03/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

Un altro mil­ione di euro sarà spe­so dall’amministrazione comu­nale per real­iz­zare la nuo­va scuo­la mater­na nel­la frazione di Colà. Dopo un iden­ti­co impeg­no di spe­sa per l’ampliamento del­la casa di risposo di Lazise, il con­siglio comu­nale ha delib­er­a­to di impeg­nar­si finanziari­a­mente per la costruzione di una nuo­va scuo­la mater­na in local­ità Pos­soi, vici­no agli attuali impianti sportivi inti­to­lati a Clau­dio Fio­rio, gio­vane atle­ta pre­mat­u­ra­mente scom­par­so, e attigui all’antica chieset­ta del­la Madon­na del­la Neve. Con la real­iz­zazione di ques­ta nuo­va scuo­la mater­na, l’attuale sede del­la scuo­la, che si tro­va in via Croce, tut­ta l’attività didat­ti­ca e ludi­ca ver­rà trasferi­ta in local­ità Pos­soi. Lo sta­bile attuale, gesti­to dal­la par­roc­chia di Colà, dis­tibuito su tre piani e quin­di scarsa­mente fun­zionale per un’attività sco­las­ti­ca di questo liv­el­lo, ver­rà ricon­ver­ti­to per un uti­liz­zo sociale diver­so dall’attuale. Per pot­er dare cor­so all’intervento e all’approvazione del prog­et­to di mas­si­ma, è sta­ta nec­es­saria l’adozione, da parte del con­siglio comu­nale, di una vari­ante allo stru­men­to urban­is­ti­co ai sen­si del Dpr 327 del 2001 e del­la legge regionale numero 27 del 2003. In par­ti­co­lare, è sta­to nec­es­saria la vari­ante pre­det­ta in quan­to l’area su cui andrà real­iz­za­ta l’opera era in prece­den­za des­ti­na­ta, nel Prg, a verde pub­bli­co sporti­vo, con vin­co­lo comunque decadu­to. L’intervento prevede una costruzione di opere murarie per 3.850 metri cubi con una spe­sa pre­ven­ti­va­ta in 700 mila euro per lavori edili com­pre­si gli oneri per la sicurez­za e in 300 mila euro per spese di prog­et­tazione, doc­u­men­tazione, elab­o­razioni tec­n­cio-car­togra­fiche, acquis­to dell’area, imposte e altro. Sarà quin­di ubi­ca­ta in zona ad alta den­sità abi­ta­ti­va, dove si è con­cretiz­za­to un con­sis­tente inse­di­a­men­to sta­bile di famiglie res­i­den­ti. È una zona defil­i­a­ta dai gran­di flus­si di traf­fi­co e con­ge­niale alle esi­gen­ze delle famiglie e del­la res­i­den­zial­ità del­la frazione. Il fab­bri­ca­to si svilup­perà su un uni­co piano con un’organizazione set­to­ri­ale e fun­zionale. A ogni aula è sta­to asseg­na­to un servizio igien­i­co e un locale per attiv­ità par­ti­co­lari. Sarà rica­va­ta una zona ris­torazione che prevede uno spazio men­sa, dota­to di cuci­na e uno spazio dis­pen­sa. Nel­la zona ingres­so è sta­ta pre­vista un’area servizi com­pren­dente l’ufficio e dei locali spoglia­toio con annesi bag­ni per i dipen­den­ti. Nell’angolo sud-est è sta­to pre­vis­to un por­ti­ca­to che potrebbe essere adibito, anche preve­den­done la chiusura, a zona spet­ta­coli per i bam­bi­ni o man­i­fes­tazioni ricre­ative speci­fiche. La super­fi­cie cop­er­ta sarà quin­di cir­ca mille metri qua­drati con una ricettiv­ità pos­si­bile dai 75 ai 90 bam­bi­ni. Attual­mente in via Croce sono sola­mente 55 i bam­bi­ni che fruis­cono del servizio del­la scuo­la mater­na par­roc­chiale. «Non vi è dub­bio», spie­ga l’assessore di Colà Diego Ada­mi, «che l’intervento che real­izzer­e­mo a Colà è di grande spes­sore e inter­esse per la popo­lazione. È sta­ta un’esigenza sem­pre sen­ti­ta dalle famiglie del­la frazione e oggi, vis­to l’incremento del­la popo­lazione a Colà, ques­ta esi­gen­za è cresci­u­ta. Anche la zona prescelta per la nuo­va scuo­la mater­na è sta­ta accu­rata­mente stu­di­a­ta», pros­egue, «per­chè si incunea per­fet­ta­mente in una local­ità res­i­den­ziale impor­tante, attigua fra l’altro agli impianti sportivi e anche al par­co ter­male, che a Colà è una realtà tur­is­ti­ca ed eco­nom­i­ca di rilie­vo». «È un impeg­no sia finanziario che real­iz­za­ti­vo-prog­et­tuale di rilie­vo», spie­ga il sin­da­co Frances­chi­ni, «per­chè impeg­na l’amministrazione in uno “spazio” pluri­en­nale, ma val­orizzerà la col­let­tiv­ità. Dopo l’ampliamento delle scuole ele­men­tari in local­ità Serai, la nuo­va scuo­la mater­na chi­ude un impor­tante tas­sel­lo ris­er­va­to all’istruzione, alla cul­tura e alla cresci­ta dei ragazzi».