A una ragazza dell’Equador è stata allungata la gamba sinistra. La generosità di un radiologo di Castiglione ha fatto tornare il sorriso sul volto della giovane

Un «miracolo» in sala operatoria

Di Luca Delpozzo
m.to.

Una ragaz­za di 16 anni del­l’E­quador ha ottenu­to l’al­lunga­men­to del­la gam­ba sin­is­tra di qua­si dieci cen­timetri gra­zie ad una serie di inter­ven­ti chirugi­ci effet­tuati in più riprese dal­l’équipe del­la divi­sione di Orto­pe­dia del­l’Ospedale di Vol­ta Man­to­vana. La sto­ria di ques­ta ragazz­i­na è, però, anche una vicen­da di grande sol­i­da­ri­età. Infat­ti, a con­sen­tir­le una nuo­va vita è sta­to sicu­ra­mente l’in­ter­es­sa­men­to di un tec­ni­co radi­ol­o­go del­l’ospedale di Cas­tiglione delle Stiviere, Mar­cel­lo Maf­fei, che, pri­ma ha ospi­ta­to la ragaz­za, poi l’ha incor­ag­gia­ta a sop­portare la sequela di inter­ven­ti e ter­apie nec­es­sari. Oggi la vicen­da di Maria Fer­nan­da Caice­do Lopez può dirsi felice­mente con­clusa. Maria Fer­nan­da viene nota­ta nel 1992 da un grup­po di volon­tari cas­tiglione­si in mis­sione di benef­i­cen­za a Pujli, nel­la regione di Quito, in Equador. La bim­ba, che all’e­poca ha 7 anni, è affet­ta da una rara mal­for­mazione con­geni­ta alle gambe: in par­ti­co­lare a quel­la sin­is­tra che risul­ta più cor­ta del­la destra di oltre 7–8 cen­timetri. Non solo, ma alla bim­ba man­cano il per­one e la man­can­za del quin­to metatar­so e del quin­to dito del piede. Si spos­ta, quin­di, esclu­si­va­mente con le gruc­ce. Il grup­po di volon­tari man­to­vani l’adot­ta. E’ però Maf­fei che prog­et­ta per lei un sog­giorno a Cas­tiglione con l’o­bi­et­ti­vo di far­la vis­itare dagli spe­cial­isti di Vol­ta Man­to­vana per cor­reg­gere il deficit schelet­ri­co. A Vol­ta, infat­ti, il dot­tor Giampao­lo Tognetti e il col­le­ga Fabio Pre­del­la, sin dal 1986, appli­cano le prodi­giose tec­niche ideate e svilup­pate in Rus­sia dal pro­fes­sor Gavril Abramovic Ilizarov sin dagli anni ’70. Pre­del­la decide così di oper­ar­la: viene bril­lante­mente allun­ga­ta la gam­ba sin­is­tra, con­sen­ten­do il nor­male appog­gio del piede. Non è però fini­to il cal­vario per Maria Fer­nan­da; la ragaz­za deve ritornare in Equador ed aspettare alcu­ni anni per pro­cedere ad un ciclo di ter­apie riabil­i­tatiuve par­ti­co­lari. Nei mesi scor­si, la ragaz­za, che ormai ha com­pi­u­to 16 anni, è tor­na­ta in Italia e, sot­to le amorevoli cure del dot­tor Pre­del­la e gra­zie all’in­ter­es­sa­men­to del diret­tre san­i­tario di Vol­ta Man­to­vana, Simon­et­ta Bet­telli­ni, ha con­clu­so il suo ciclo di cure che le han­no per­me­s­so la rigen­er­azione del­l’os­so del­l’ar­to sinistro.