È tutto pronto per la grande tavolata del 18 giugno; la presentazione ieri nel Parco Sigurtà. Il progetto è dell’orafo Alberto Zucchetta

Un monumento in piazza al tortellino

Di Luca Delpozzo
Valeggio sul Mincio

«Gra­zie a ques­ta fes­ta e all’im­peg­no del­l’As­so­ci­azione ris­tora­tori sare­mo anco­ra una vol­ta alla rib­al­ta dei mezzi di comu­ni­cazione ital­iani e stranieri. Vor­rei approf­ittarne per annun­cia­re che all’in­ter­no dei lavori per il cen­tro stori­co, che inizier­an­no a breve, è pre­vista la real­iz­zazione del mon­u­men­to al tortelli­no (come richiesto due anni fa da Romano Bres­sanel­li, pres­i­dente dei ris­tora­tori, ndr)». Così al castel­let­to del Par­co Sig­urtà, il sin­da­co Faus­to Sachet­to ha pre­sen­ta­to ieri l’ot­ta­va edi­zione del­la «Fes­ta del Nodo d’Amore», la tradizionale tavola­ta sul ponte vis­con­teo, in omag­gio ai tortelli­ni (il piat­to tipi­co del paese), che si ter­rà mart­edì 18 giug­no alle 19 a Borghet­to. La macchi­na orga­niz­za­ti­va è già in moto per met­tere a loro agio i 4.000 ospi­ti e si trat­ta di una macchi­na impo­nente come tes­ti­mo­ni­ano i numeri: 26 ris­toran­ti coin­volti, 420 tra cuochi e camerieri impeg­nati a cuo­cere e servire 600.000 tortelli­ni, real­iz­za­ti a mano con 500 chilo­gram­mi di grana, 10 mila uova e otto quin­tali di fari­na; i 60 som­me­li­er stap­per­an­no oltre 4.000 bot­tiglie di Bian­co di Cus­toza e 800 bot­tiglie di pros­ec­co vene­to offer­to come aper­i­ti­vo. Sod­dis­fat­to, il pres­i­dente dei ris­tora­tori Romano Bres­sanel­li ha annun­ci­a­to i vinci­tori del pre­mio gior­nal­is­ti­co: Ernesto Bar­bi­eri, stori­co e col­lab­o­ra­tore de L’Are­na , Ren­zo Girelli, de L’al­tro gior­nale e Anni­bale Tof­fo­lo, diret­tore di Vin Vene­to . L’o­rafo Alber­to Zuc­chet­ta, inven­tore del­la leggen­da di Mal­co e Sil­via, ha mostra­to una copia su scala ridot­ta del mon­u­men­to al tortelli­no che rap­p­re­sen­ta la nin­fa Sil­via con in mano un drap­po in cui si intravede il nodo che avrebbe dato orig­ine al piat­to tipi­co. «Ver­rà riscop­er­ta una delle tre sor­gen­ti esisten­ti nel 1800 e sul­la fontana che ver­rà ripristi­na­ta, si col­locherà l’opera». Giuseppe Inga Sig­urtà, il tito­lare dell’omonimo par­co, ha chiesto ai ris­tora­tori di strin­gere ancor di più la col­lab­o­razione: «Se vogliamo far esplodere il ter­ri­to­rio, sem­pre più lega­to al lago, dovre­mo inte­grar­ci e fornire servizi sem­pre più adeguati». In chiusura il reg­ista Mau­ro Quat­t­ri­na ha par­la­to del film lega­to alla leggen­da di Mal­co e Sil­via, men­tre due armigeri improvvisa­vano un duel­lo in questo mag­nifi­co par­co che gra­zie ai treni­ni e alle bici­clette è anco­ra più godibile.