Sotto l’albero 115 mila euro approvati dalle commissioni

Un museo per ospitare pesci e uccelli del lago

10/01/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

Pro­gram­mazione eco­nom­i­ca e Lavori pub­bli­ci, nel con­testo del­la cosid­det­ta «legge man­cia». Il con­trib­u­to, giun­to in riva al lago per inter­es­sa­men­to del sot­toseg­re­tario Aldo Branch­er, con­sen­tirà al Comune di di trasfor­mare il fab­bri­ca­to delle ex scuole ele­men­tari di Cisano in edi­fi­cio polifun­zionale com­pos­to da un orni­to­logi­co itti­co, e sala riu­nioni. Il prog­et­to ha la fir­ma dell’architetto Mar­co Mamone ed è sta­to pre­sen­ta­to nell’agosto del 2004 dall’associazione Sagra dei Osei di Cisano, atti­va nell’organizzare man­i­fes­tazioni storiche, fol­cloris­tiche e cul­tur­ali, e che dal Comune ha avu­to in con­ces­sione per 20 anni il fab­bri­ca­to delle ex scuole. Sog­no, quel­lo di real­iz­zare un con­teni­tore per rac­cogliere e cus­todire le attrez­za­ture e illus­trare gli accorg­i­men­ti usati in pas­sato dall’uomo per cat­turare le sue prede (pesci e uccel­li), rimas­to chiu­so per un anno nel cas­set­to ma, che ora con questo finanzi­a­men­to può incom­in­cia­re a far­si realtà. «Gra­zie a questo con­trib­u­to», sot­to­lin­ea il sin­da­co Pietro Meschi, «viene così pre­mi­a­ta soprat­tut­to l’opera di un’associazione del volon­tari­a­to impeg­na­ta in attiv­ità ricre­ative, socio­cul­tur­ali e di inter­esse pub­bli­co». Sod­dis­fat­to in par­ti­co­lare Alber­to Sal­vetti, il pres­i­dente dell’associazione orni­to­log­i­ca cos­ti­tui­ta una dozzi­na d’anni or sono. «Ora siamo alla ricer­ca di enti pub­bli­ci: che credano nel­la nos­tra pro­pos­ta cul­tur­ale e ci aiuti­no nel­la sua real­iz­zazione». Sec­on­do il prog­et­to, il nuo­vo museo accoglierà una mostra com­ple­ta dell’avifauna del Palearti­co occi­den­tale, delle specie ittiche del e si svilup­perà su qua­si 400 metri qua­drati di espo­sizioni. «E questo per far conoscere in par­ti­co­lare il rap­por­to», si legge nel fas­ci­co­lo descrit­ti­vo del prog­et­to, «che c’era fra il lago e la ter­ra, fra i pesci, la pesca e gli uccel­li, i modi con cui cat­turar­li e come le gen­ti locali rius­ci­vano a soprav­vi­vere gra­zie all’agricoltura, alla cac­cia e alla pesca». Ma a con­trad­dis­tinguere il «Sisan», ovvero il Museo delle tradizioni orni­to­logiche ittiche e vena­to­rie del com­pren­so­rio garde­sano, dagli altri musei, sarà la mul­ti­me­di­al­ità. La tec­nolo­gia audio­vi­si­va per­me­tte infat­ti di fornire in maniera veloce e accat­ti­vante tutte quelle infor­mazioni impos­si­bili da gestire sui rap­por­ti car­ta­cei. Una doc­u­men­tazione mul­ti­lingue con proi­et­tore, com­put­er in rete e ter­mi­nali por­tatili in gra­do di garan­tire l’accesso alle enci­clo­pe­die e ai dati base in tem­po reale durante la visi­ta alle sale. Inoltre è pre­vista la pos­si­bil­ità, nel repar­to orni­to­logi­co, di ascoltare in cuf­fia, oltre alle descrizioni, anche i ver­si carat­ter­is­ti­ci e i can­ti degli uccel­li. Un’opera con l’ambizione di diventare, una vol­ta ulti­ma­ta, un pun­to di rifer­i­men­to sia per le tem­atiche trat­tate che per le soluzioni tec­niche adot­tate, in gra­do di esaudire ogni tipo di uten­za: dalle sco­laresche di tutte le età ai sem­pli­ci curiosi, dagli appas­sion­ati agli studiosi.

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