Stasera ci sarà l’inaugurazione della struttura accanto al «Grand Hotel» di Fasano. Da un’idea di Hiky Mayr, ideatrice del museo del Divino infante

Un nuovo centro benessere

15/10/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Ques­ta sera, dalle ore 18 alle 21, alla pre­sen­za del sin­da­co Alessan­dro Baz­zani e di numerose autorità, ver­rà inau­gu­ra­to il nuo­vo Cen­tro benessere «Acqua spa», pres­so il Gran Hotel di Fasano di Gar­done Riv­iera. Il nuo­vo Cen­tro benessere appli­ca la ter­apia Ave­da e occu­pa una super­fi­cie di 1.200 metri qua­drati. Sauna, bag­no tur­co, pisci­na, pietre calde, palestra, ecc., com­pon­gono un insieme armon­i­co, immer­so nel verde di un bel gia­rdi­no. Dalle ampie vetrate, sem­bra di toc­care il lago con le mani. I cinque ele­men­ti trovati in natu­ra, ossia l’Infinito, l’Acqua, l’Aria, il Fuo­co e la Ter­ra sono alla base del­la filosofia del cen­tro benessere di Fasano. L’obiettivo è di dare vita a trat­ta­men­ti che riporti­no equi­lib­rio nel cor­po, uti­liz­zan­do approc­ci di ele­va­ta sen­si­bil­ità, con una espe­rien­za sen­so­ri­ale uni­ca. Per­son­ale qual­i­fi­ca­to si incar­i­ca di rigener­are il cor­po, con mas­sag­gi e oli essenziali.Il Grand Hotel Fasano e la vic­i­na Vil­la Principe sono due res­i­den­ze di notev­ole charme, che richia­mano tur­isti soprat­tut­to dal­la Ger­ma­nia e dall’Inghilterra. Entram­bi gli edi­fi­ci risal­go­no all’inizio del ‘900, e sono di pro­pri­età del­la famiglia Mayr (mam­ma Hiky con i figli Oliv­er e Patrick). La sig­no­ra Mayr ha fre­quen­ta­to a Mona­co di Baviera l’Accademia delle Belle arti, spe­cial­iz­zan­dosi in restau­ro. A ques­ta sua conoscen­za spe­cial­is­ti­ca ha aggiun­to il piacere del­la collezione, che l’ha por­ta­ta a creare il ded­i­ca­to al «Divi­no infante». L’esposizione di Pre­sepi artis­ti­ci, inau­gu­ra­ta nell’ottobre 2005, ha chiu­so il suo pri­mo anno di attiv­ità con un bilan­cio pos­i­ti­vo. E’ sta­ta infat­ti vis­i­ta­ta da migli­a­ia di per­sone, richia­mate dall’originalità delle 200 scul­ture di Gesù Bam­bi­no in mostra. Hiky Mayr ha sem­pre avu­to la pas­sione di acquistare sui mer­ca­ti­ni di tut­ta Italia (e anche all’estero) pezzi artis­ti­ci in ter­ra­cot­ta, car­tapes­ta, cera, leg­no intaglia­to e poli­cro­mo, real­iz­za­ti tra il 16° e il 20° sec­o­lo, a volte privi di gambe o brac­cia. Poi Hiky Mayr li rimette in ses­to, ador­nan­doli di pizzi e vel­lu­ti. Ha arric­chi­to la collezione anche di un bel­lis­si­mo Napo­le­tano, con più di 200 per­son­ag­gi. Numerose le espo­sizioni fat­te: a Bres­cia, Peru­gia, Vien­na, Mona­co, al Museo Dioce­sano di (con inau­gu­razione del min­istro di allo­ra, Giu­liano Urbani) e Par­ma. Splen­di­do il vol­ume stam­pa­to da Fran­co Maria Ric­ci, ded­i­ca­to alla rac­col­ta Mayr.A un cer­to pun­to la sig­no­ra ha deciso di acquistare Vil­la Ella (un ex alber­go chiu­so dall’’87, in sta­to di degra­do, con un muro di «forati» sis­temati all’esterno per impedire agli sban­dati di pen­e­trarvi, e trascor­rervi la notte o impas­tic­car­si), su un dos­so sopras­tante la 45 bis, di fronte al Cas­inò. Il comune le ha con­ces­so l’autorizzazione a trasfor­mar­la (una parte) in res­i­den­za e, i due piani più bassi, con una super­fi­cie di 870 metri qua­drati, in Museo del Bam­bin Gesù. Due anni di lavori (tra l’altro è sta­ta ripristi­na­ta una scali­na­ta di acces­so ester­no, las­ci­a­ta per anni all’incuria, cre­an­do un per­cor­so pedonale nel verde), ed ecco ulti­ma­ta la strut­tura, capace di inte­grar­si col Vittoriale.Il museo accoglie tutte opere di devozione a se stan­ti, che non han­no alcu­na atti­nen­za col pre­sepe. Sono pre­sen­ti stat­ue del Bam­bi­no in fasce e ignudo, sedu­to o no, abbiglia­to con vesti ric­chissime e dota­to di un ric­co corre­do (ric­co di sfar­zosi mer­let­ti, del­i­cati rica­mi, guarnizioni di per­le e gemme vit­ree col­orate) oppure nell’immagine più tradizionale. Altez­za mas­si­ma: 90 cen­timetri. Nes­suna collezione possiede un seg­men­to di rap­p­re­sen­tazioni fig­u­ra­tive così ric­co e dis­tin­to. Fra le scul­ture più belle e preziose, il Bam­bi­no irre­qui­eto nel­la grep­pia, il Bam­bi­no nelle brac­cia di Maria, in pie­di come re del mon­do o dormiente sul­la croce.«Sono vivi come fos­sero sta­ti par­tori­ti ora — ha scrit­to Mar­cel­lo Veneziani, scrit­tore, ex con­sigliere di ammin­is­trazione del­la Rai -, in larga parte venu­ti dal Sud. In quei volti di bellez­za enig­mat­i­ca ritro­vo tut­to l’amore che sus­ci­ta una crea­tu­ra sul nascere, tut­ta la curiosità e la ten­era mer­av­iglia per i suoi gesti incer­ti. Alcu­ni ti fan­no sen­tire in imbaraz­zo, per­chè sem­bra che ti inter­rogh­i­no sul­la vita. Altri, dol­cis­si­mi, dor­mono pog­giati sulle loro brac­cia, e invi­tano a sot­trar­ti alle brutture».Dopo lo spir­i­to (il Divi­no infante), adesso l’offerta di Gar­done Riv­iera si amplia, spo­stan­do le atten­zioni sul cor­po. Il Cen­tro benessere, che ha già inizia­to l’attività, rimar­rà aper­to 12 mesi su 12.