Il Consiglio comunale conferma la linea dura in materia di navigazione a motore e fissa una serie di paletti.
Vietato il noleggio delle moto d’acqua e anche per le imbarcazioni scatta il limite di potenza: massimo otto cavalli

Un nuovo giro di vite contro gli acquascooter

03/06/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo

No al noleg­gio delle moto d’acqua sull’intero ter­ri­to­rio comu­nale. Sì alle imbar­cazioni in affitto a motore, ma solo fino a 8 cav­alli di potenza. Sono le deci­sioni rat­ifi­cate dal Con­siglio comu­nale. In una seduta in cui il sec­ondo comune dell’alto Garda ha sta­bil­ito all’unanimità paletti pre­cisi e lim­iti alla pos­si­bil­ità di aprire sulle spi­agge attiv­ità di noleg­gio di imbar­cazioni a motore.Su pro­posta del sin­daco, Gior­gio Pas­sionelli, si potranno «rilas­ciare al mas­simo tre licenze sul ter­ri­to­rio comu­nale per chi inten­desse aprire un noleg­gio di natanti a motore», come il primo cit­tadino stesso ha spie­gato. «In questo modo, qualora più di una per­sona ne facesse richi­esta, si potranno avere in totale sino a tre cen­tri di noleg­gio nel com­pren­so­rio di Torri». Restrit­tivo però, come del resto è sem­pre stato in paese fin dal 2003 e 2004, anni in cui è stato approvato per la prima volta e poi mod­i­fi­cato, il Rego­la­mento comu­nale «in mate­ria di servizi di trasporto non di linea nelle acque di nav­igazione interna», com­posto di 73 articoli.«Con le ultime deci­sioni approvate in Con­siglio», ha illus­trato nel corso della seduta il capo area del servizio man­i­fes­tazioni e com­mer­cio, Luca De Mas­sari, «viene con­fer­mato il divi­eto asso­luto di noleg­giare scooter o moto d’acqua a Torri, cosa che in prat­ica già era vigente ma che è stata ulte­ri­or­mente rib­a­dita. Soprat­tutto però si sta­bilisce che gli unici mezzi nau­tici a motore noleg­gia­bili senza con­du­cente potranno avere una potenza mas­sima di 8 cavalli».Un lim­ite che, a dis­petto dei paesi riv­ieraschi vicini tipo Garda o molti altri ancora anche sulla sponda bres­ciana, impone agli even­tu­ali noleg­gia­tori di offrire imbar­cazioni con motori di scarsa potenza, parag­o­nabili alle barche dei pesca­tori, tanto per fare un esem­pio. Una deci­sione cor­ag­giosa insomma per­chè impedisce lo scor­raz­zare di moto­scafi o barche a nolo che, fino a 40 cav­alli di potenza, potreb­bero essere gui­date anche da chi non ha la patente nautica.Sono molti ogni estate gli inci­denti che, sul Garda, ogni anno coin­vol­gono «moto­scafisti della domenica», per­sone cioè con nes­suna espe­rienza nau­tica ma che pos­sono met­tersi al volante di imbar­cazioni piut­tosto veloci e anche di una certa stazza. Anche se a Torri attual­mente il prob­lema non è molto sen­tito, dato che non esiste un servizio di noleg­gio di imbar­cazioni a motore ma solo di ped­alò, oltre ad alcune scuole di vela e di surf, è «un seg­nale piut­tosto impor­tante, diretto par­ti­co­lar­mente alla sicurezza dei bag­nanti», com’è stato rib­a­dito dal Comune.BR>Una decina d’anni fa, al Lido di Torri, aveva fatto la pro­pria com­parsa un servizio di noleg­gio di scooter d’acqua. Il tutto però era durato appena una sta­gione. E così ora, gra­zie alla mod­i­fica dei commi 3 e 5 dell’articolo 50 del «Rego­la­mento comu­nale», sulle spi­agge di Torri potranno trovare posto a nolo solo «pat­tìni, mosconi, barche a remi, canoe, tav­ole e barche a vela», oltre a tre noleg­gia­tori di «natanti a motore senza con­du­cente con potenza mas­sima di 8 cavalli».Infine, va seg­nalato che non essendoci in paese i nec­es­sari «cor­ri­doi di uscita o di entrata» per gli acquas­cooter, teori­ca­mente anche pri­vati che ne avessero in pro­pri­età e volessero uti­liz­zarli, dovreb­bero por­tarli al largo gra­zie a barche e moto­scafi, e poi met­terli in moto ad almeno 300 metri dalla riva.Una trafila che cer­ta­mente non incor­ag­gerà questo tipo di amanti della veloc­ità sulle acque lacus­tri ma che, se letto anche alla luce della recente sop­pres­sione del servizio nau­tico della motovedetta dei Cara­binieri, «forse può evitare che minori con­trolli sfo­cino in inci­denti nau­tici», come rib­adis­cono dagli uffici di viale Fratelli Lavanda.

Gerardo Musuraca

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