Nuove attrezzature dei Volontari del Garda. La speciale telecamera può operare fino a 270 metri di profondità.

Un occhio elettronico scandaglierà il lago

01/08/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Un gom­mone Gem­i­ni 750, un’au­toscala e una bar­ca con la tele­cam­era per le ricerche sub­ac­quee. Le nuove attrez­za­ture dei sono state pre­sen­tate nel­la sede del­la Can­ot­tieri di Salò. Le autorità han­no espres­so il loro apprez­za­men­to. Il respon­s­abile del «118», Pao­lo Mar­zol­lo («avere mezzi che dan­no la pos­si­bil­ità di prestare soc­cor­so in tem­pi rapi­di aiu­ta moltissi­mo; quan­do Limone rimase iso­la­ta per la frana, gli uomi­ni di Gian­fran­co Rodel­la orga­niz­zarono il servizio di col­lega­men­to via acqua in meno di cinque ore»), l’on. Giuseppe Romele («da con­sigliere regionale sono venu­to a Salò per la posa del­la pri­ma pietra del­la casa di riposo, ora ulti­ma­ta; da par­la­mentare, ten­go a bat­tes­i­mo queste unità di ricer­ca e di recu­pero, assai avan­zate dal pun­to di vista tec­ni­co»), il pres­i­dente del­la Comu­nità mon­tana Par­co, Bruno Faus­ti­ni, quel­lo del­la , Giuseppe Mongiel­lo («assieme alle isti­tuzioni, i Volon­tari con­tribuis­cono ad assi­cu­rare l’as­sis­ten­za in caso di neces­sità, e garan­tis­cono la più ampia pos­si­bil­ità di sicurez­za»), il sin­da­co di Sirmione, Mau­r­izio Fer­rari («fa piacere avere mezzi tec­no­logi­ca­mente avan­za­ti, ringrazio Rodel­la e i suoi per la pre­sen­za nel bas­so lago»): tut­ti han­no elo­gia­to l’at­tiv­ità svol­ta. Il nuo­vis­si­mo Gem­i­ni è prodot­to dal­la Ape Resina di Can­tel­lo, in provin­cia di Varese. Lun­go sette metri e mez­zo, largo tre, ha una poten­za di 200 cav­al­li, in gra­do quin­di di rag­giun­gere i cen­to chilometri all’o­ra. Può imbar­care fino a 16 per­sone. L’u­ti­liz­zo: per il soc­cor­so di bag­nan­ti in dif­fi­coltà, il pat­tuglia­men­to delle coste o come imbar­cazione di appog­gio per il lavoro dei sub. L’am­pio piano di calpes­tio con­sente il trasporto di una barel­la. Due bina­ri ser­vono a fis­sare ras­trel­liere e attrez­za­ture. Il gavone di prua viene usato per la pom­pa anti­ncen­dio, che pesca nel lago. I ser­ba­toi con­sentono 520 litri di ben­z­i­na verde. Poiché se ne con­sumano 35 litri all’o­ra, l’au­tono­mia è di cir­ca 15 ore. Prez­zo di mer­ca­to: una cinquan­ti­na di mil­ioni. Ma i Volon­tari han­no paga­to di meno. Il Gem­i­ni rimar­rà in acqua davan­ti alla Can­ot­tieri, che lo ospi­ta gra­tuita­mente. La bar­ca con la tele­cam­era, già entra­ta in fun­zione nei mesi scor­si, ha subito delle mod­i­fiche. Un «occhio» che vede sino a 270 metri di pro­fon­dità, muni­to di due fari alo­geni e di una pin­za per affer­rare ogget­ti o cadav­eri. Uti­liz­z­abile anche per altre attiv­ità, come il con­trol­lo delle tuba­ture del­l’Azien­da spe­ciale (allo scopo di accertare even­tu­ali perdite) o degli acque­dot­ti (ver­i­fi­care, ad esem­pio, se i mol­luschi intasano le prese). Infine l’au­toscala, la pri­ma del­l’in­tero baci­no. Ne sono dotati soltan­to i coman­di provin­ciali dei vig­ili del fuo­co, non i dis­tac­ca­men­ti locali. «L’ab­bi­amo acquis­ta­ta dai pom­pieri di Baarn, in Olan­da — dicono Rodel­la e i suoi uomi­ni -. Per ren­der­la oper­a­ti­va, è sta­to nec­es­sario super­are numerosi col­lau­di». La scala si allun­ga fino a 25 metri. Servirà per il taglio di piante, grondaie peri­colan­ti o tegole caden­ti. La gam­ma degli inter­ven­ti dei Volon­tari è assai ampia: dagli inci­den­ti stradali agli incen­di al soc­cor­so nel lago. «Lo scor­so otto­bre — ricor­da Emilio Comi­ni, l’im­pren­di­tore che (assieme ad alcu­ni soci) ha acquisi­to la Cedrin­ca e, in Val d’Aos­ta, la Felet­ti — sono arrivati a Pont St. Mar­tin com­ple­ta­mente autono­mi. In 15 giorni han­no con­sen­ti­to all’azien­da, mes­sa ko dal­l’al­lu­vione, di riaprire i bat­ten­ti. Non finirò mai di ringraziar­li per il lavoro svolto».

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