Prima realizzazione italiana del gruppo inglese Merlin Entertainments con un acquario tematico di tre mila metri quadrati

Un Oceano a Gardalandper ridisegnare le strade

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

È in pieno fer­men­to il cantiere di dove si sta real­iz­zan­do il pri­mo «Sea life», mar­chio del grup­po inglese Mer­lin Enter­tain­ments, sul suo­lo ital­iano: si trat­ta di un grande acquario tem­atiz­za­to che occu­perà una super­fi­cie di 3.000 metri qua­drati sit­u­a­ta tra la local­ità Staffa­lo e la zona parcheg­gi del Par­co, su un’area di 16 mila metri qua­drati sit­u­a­ta a est del­la Garde­sana, ester­na agli attuali con­fi­ni del Par­co. L’at­trazione è la pri­ma di Garda­land che resterà aper­ta tut­to l’an­no e ad avere una pecu­liare vocazione didat­ti­ca, con­fer­ma­ta dal­la pre­vista real­iz­zazione di apposi­ti spazi ded­i­cati alla formazione.Rispettata la tabel­la di mar­cia dei lavori é dunque con­fer­ma­ta il 31 mag­gio come data di aper­tu­ra del Sea Life. Un tra­guar­do cui il Par­co è arriva­to anche gra­zie all’ac­cor­do con l’am­min­is­trazione comu­nale di Castel­n­uo­vo: ques­ta ha accetta­to di sud­di­videre in due ambiti la lot­tiz­zazione di 139mila metri qua­drati che il Piano rego­la­tore del 1997 ave­va già des­ti­na­to all’am­pli­a­men­to del Par­co. La sud­di­vi­sione ha per­me­s­so di indi­vid­uare l’am­bito riguardante il Sea Life e con­sen­tire così a Grarda­land di real­iz­zar­lo per la sta­gione 2008. In cam­bio la soci­età ha accetta­to di ver­sare, in aggiun­ta ai pre­visti oneri di urban­iz­zazione, un mil­ione di euro a fon­do per­du­to des­ti­nati alla real­iz­zazione del­lo svin­co­lo di via Der­na: l’in­ter­ven­to ampli­erà un nodo nevral­gi­co del­la via­bil­ità diret­ta ver­so Garda­land e la Garde­sana; il suo cos­to com­p­lessi­vo è sti­ma­to in 5,5 mil­ioni di euro che dovreb­bero essere cop­er­ti, oltre che da Garda­land, da Vene­to Strade (4 mil­ioni) e dal­lo stes­so Comune di Castel­n­uo­vo che provved­erà agli espro­pri dei ter­reni per una spe­sa sti­ma­ta di mez­zo mil­ione di euro.Una vol­ta ulti­ma­to, Sea Life avrà una cubatu­ra di 26.700 metri dove saran­no col­lo­cate, su due piani, le 37 vasche tem­atiz­zate con­te­nen­ti cir­ca 5.000 esem­plari di oltre 100 diverse specie di fau­na itti­ca: da quel­la tipi­ca del lago di Gar­da sino alle più note crea­ture che sol­cano gli oceani­ci. Queste ultime saran­no col­lo­cate nel­la grande vas­ca ulti­ma­ta e riem­pi­ta pro­prio nei giorni scor­si. Par­ti­co­lar­mente spet­ta­co­lare la fase lavori che ha accom­pa­g­na­to questo inter­ven­to: non a caso la vas­ca ocean­i­ca è des­ti­na­ta ad essere il fiore all’oc­chiel­lo del Sea life. La strut­tura misura 14 metri di lunghez­za e 13 di larghez­za ed ha una pro­fon­dità supe­ri­ore ai 5 metri; con­tiene 851.000 litri di acqua che un ter­mo — riscalda­tore mantiene ad una tem­per­atu­ra costante di cir­ca 24° centi­gra­di. La vas­ca non pre­sen­ta luci immerse: l’il­lu­mi­nazione è garan­ti­ta da un sis­tema a Led ad alta lumi­nosità ma tale da ripro­durre in modo più nat­u­rale pos­si­bile l’am­bi­en­tazione lumi­nosa e l’habi­tat dei pesci dei fon­dali oceanici.I vis­i­ta­tori potran­no attra­ver­sar­la gra­zie al tun­nel a sezione semi-cir­co­lare real­iz­za­to con uno spe­ciale mate­ri­ale acril­i­co: l’im­pres­sione sarà quel­la di attra­ver­sare l’o­ceano come all’in­ter­no di una bol­la d’aria. Due gran­di oblò real­iz­za­ti a 30 cm dal pavi­men­to con­sen­ti­ran­no ai bam­bi­ni di osser­vare anco­ra più da vici­no le crea­ture marine.Si con­fer­ma sal­do il legame tra Garda­land e il lago che ne ha ispi­ra­to la (for­tu­natis­si­ma) denom­i­nazione. La pri­ma vas­ca tem­at­i­ca è «volu­ta­mente ispi­ra­ta», con­fer­mano dal­la direzione del grande polo di diver­ti­men­ti, al Gar­da. «Seguiamo questo prog­et­to con grande sod­dis­fazione anche per­ché Mer­lin ha scel­to il nos­tro Par­co come pri­ma “loca­tion” per lan­cia­re il mar­chio “Sea Life” in Italia», com­men­ta Aldo Vigevani, ammin­is­tra­tore del­e­ga­to di Garda­land. «Siamo cer­ti che il nos­tro pub­bli­co apprezzerà questo prodot­to inno­v­a­ti­vo nel suo set­tore per­ché unisce la valen­za didat­ti­ca all’impiego di scenografie spet­ta­co­lari com’è nel­la tradizione di Gardaland».

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