Debutta la nuova attrazione del parco divertimenti. Taglio del nastro e subito la visita di scolaresche lungo un percorso creato per vedere e imparare

Un Oceano nel cuore di Gardaland

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Taglio del nas­tro, ieri mat­ti­na, a per «Sea Life». Costa­ta 15 mil­ioni di euro, è la ven­tottes­i­ma strut­tura al mon­do del mar­chio Mer­lin; la pri­ma a essere in Italia. Alla cer­i­mo­nia, con l’amministratore del­e­ga­to di Garda­land, Aldo Vigevani, han­no pre­so parte l’asses­sore provin­ciale al tur­is­mo, Anto­nio Pas­torel­lo, con Mau­r­izio Bernar­di e Faus­to Scap­pi­ni, rispet­ti­va­mente sin­da­co e asses­sore all’urbanistica di Castelnuovo.«Siamo lieti e orgogliosi di avere final­mente inau­gu­ra­to una realtà uni­ca per il nos­tro Paese e per Garda­land», dice Vigevani. «La carat­ter­is­ti­ca degli acquari “Sea Life” è coni­u­gare intrat­ten­i­men­to, dunque la spet­ta­co­lar­ità anche scenografi­ca che é la pri­ma vocazione del nos­tro Par­co, e prog­et­to educa­ti­vo, didat­ti­co e sci­en­tifi­co». «Altro moti­vo di orgoglio è che con l’aper­tu­ra di “Sea Life” si posa final­mente la pri­ma pietra del sec­on­do Par­co di Garda­land: che sarà non più sta­gionale ma aper­to tut­to l’an­no. Un pas­so in avan­ti per diventare un polo di attrazione con offer­ta di intrat­ten­i­men­to diver­si­fi­ca­ta e ampli­are la sta­gione tur­is­ti­ca del lago. Noi ci cre­di­amo. Aspet­ti­amo una rispos­ta anche da altre realtà impren­di­to­ri­ali e ricettive».Una filosofia che è sta­ta ripresa dal­l’asses­sore provin­ciale. «Com­pli­men­ti a Garda­land per aver saputo e volu­to puntare in ques­ta direzione. “Sea Life” è tur­is­mo del­l’istruzione e di qual­ità. Occorre far capire come ques­ta sia la stra­da da seguire. È il risul­ta­to del­l’im­peg­no ver­so la qual­ità. Qui le strut­ture, anche ricettive, ci sono. È il futuro del turismo».E a sper­i­menta­re l’im­pat­to del cosid­det­to «impara­re diver­tendosi» sono state, ieri, quat­tro clas­si quinte del­la scuo­la pri­maria di Peschiera. Accom­pa­g­nate dagli inseg­nan­ti e dalle guide di “Sea Life”, le clas­si han­no com­ple­ta­to con entu­si­as­mo e stu­pore il per­cor­so: dalle prime ambi­en­tazioni ded­i­cate al baci­no del Sar­ca, immis­sario Gar­da, e alla fau­na itti­ca lacus­tre, alle vasche ded­i­cate ai pesci del Delta del Po. Di qui il pas­sag­gio ad atmos­fere e faune trop­i­cali sino a immerg­er­si nel tun­nel che gui­da i vis­i­ta­tori in una «passeg­gia­ta» sui fon­dali oceani­ci. Il tut­to accom­pa­g­na­to da una serie di cartel­li e giochi, come un test, ver­i­f­i­cano la conoscen­za dei vis­i­ta­tori in par­ti­co­lare dei più pic­coli. Ulti­ma tap­pa lo spazio ded­i­ca­to al prog­et­to S.o.S. (Save our Seas — Salvi­amo i nos­tri mari): tabel­loni che illus­tra­no il mon­do mari­no, i peri­coli che lo minac­ciano, inclusa l’azione del­l’uo­mo, i com­por­ta­men­ti e le inizia­tive, pro­mosse dal­lo stes­so pro­gram­ma S.o.S. per tutelarlo.«È sem­pre più urgente pot­er pro­porre una didat­ti­ca del reale, dove i ragazzi pos­sano trovare riscon­tro a quan­to stu­di­a­to sui lib­ri», com­men­ta di Mar­ilin­da Casagrande, una delle inseg­nan­ti. «Una strut­tura come ques­ta non può che essere un’im­por­tante risorsa».

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