Dal 27 settembre verrà riaperto il primo piano del presidio di Riabilitazione, chiuso da due anni I posti letto aumentano: passano a 36 oltre ai 4 del day hospital

Un ospedale che raddoppia

11/09/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
r.p.

ll repar­to di Riabil­i­tazione del pre­sidio ospedaliero di Lona­to riaprirà le stanze del pri­mo piano dal 27 set­tem­bre, ritor­nan­do così agli orig­i­nari 36 posti let­to più i 4 del day hos­pi­tal, dis­tribuiti su due piani del­lo sta­bile. Da due anni, infat­ti, a causa del­la cron­i­ca caren­za infer­mieris­ti­ca, era sta­to nec­es­sario, ridurre i posti di degen­za a 24 posti let­to più 4. L’Azien­da, nei mesi scor­si, si era impeg­na­ta per risol­vere il prob­le­ma infer­mieris­ti­co ma, solo recen­te­mente, è rius­ci­ta focal­iz­zan­do ver­so Lona­to molte delle risorse disponi­bili, ad orga­niz­zare la ria­per­tu­ra del repar­to. Una notizia impor­tante che ren­derà pos­si­bile dare una rispos­ta alle esi­gen­ze assis­ten­ziali di quel­la parte di popo­lazione che neces­si­ta di un inter­ven­to riabil­i­ta­ti­vo inten­si­vo di tipo orto­pe­di­co e neu­ro­logi­co. A darne l’an­nun­cio sono sta­ti il Diret­tore Gen­erale dell’azienda ospedalire, Mau­ro Borel­li, con il respon­s­abile del repar­to di Riabil­i­tazione, dot­tor Francesco Pia­cen­ti­ni. E pro­prio quest’ul­ti­mo a par­lare del­la strut­tura di Lona­to. «La col­lo­cazione del Repar­to a Lona­to, sebbene appar­ente­mente decen­tra­to rispet­to alla strut­tura prin­ci­pale di Desen­zano, risponde però a pre­cise esi­gen­ze di spazio che non era pos­si­bile offrire in una strut­tura dep­u­ta­ta prin­ci­pal­mente a pazi­en­ti in fase acu­ta. Il proces­so riabil­i­ta­ti­vo, difat­ti, neces­si­ta di ampi spazi sia per le camere di degen­za che per le zone speci­fiche per il trat­ta­men­to riabil­i­ta­ti­vo, sen­za sac­ri­fi­care gli spazi per l’at­tiv­ità col­lat­erale (la men­sa comune , gli spazi per il tem­po libero, varie attiv­ità)». Il Repar­to è ora orga­niz­za­to su due piani: al pri­mo ven­gono ricoverati pazi­en­ti che han­no subito un inter­ven­to di tipo orto­pe­di­co e che quin­di neces­si­tano di un adegua­to ricovero per la suc­ces­si­va riabil­i­tazione. Sarà così pos­si­bile incre­mentare la già col­lau­da­ta col­lab­o­razione tra il repar­to di Riabil­i­tazione e la divi­sione di Orto­pe­dia di Desen­zano, diret­ta dal dot­tor Uggeri. Per quan­to riguar­da la chirur­gia protesi­ca, sarà pos­si­bile garan­tire una suc­ces­si­va degen­za in ambi­ente riabil­i­ta­ti­vo con costante con­tat­to tra i medici oper­a­tori ed i medici del pre­sidio di Lona­to. Sarà per­tan­to evi­ta­to ai pazi­en­ti il dis­a­gio di ricer­care per­sonal­mente una col­lo­cazione suc­ces­si­va all’in­ter­ven­to subito per un adegua­to trat­ta­men­to riabil­i­ta­ti­vo. Ques­ta col­lab­o­razione, inoltre, per­me­t­terà di ridurre la lunghez­za delle degen­ze con con­seguente rapi­do rien­tro a domi­cilio. Al sec­on­do piano ven­gono ricoverati pazi­en­ti che pre­sen­tano prob­le­mi di tipo neu­ro­logi­co (gli esi­ti di gravi trau­mi crani­ci, cere­brole­sioni su base vas­co­lare, lesioni del midol­lo spinale, parkin­son , sin­dro­mi atas­siche). «Una impor­tante carat­ter­is­ti­ca del repar­to — spie­ga il respon­s­abile — è soprat­tut­to l’ampiez­za delle camere, prive di bar­riere architet­toniche, per­me­tte un’agev­ole assis­ten­za; cias­cu­na di esse è dota­ta inoltre di apparec­chia­ture tele­vi­sive , talune anche di vide­o­reg­is­tra­tore; i servizi sono adat­ti per qual­si­asi tipo di hand­i­cap. Le palestre sono ampie e per­me­t­tono ai pazi­en­ti di essere trat­tati agevol­mente dai ter­apisti. Il pro­gram­ma ter­apeu­ti­co viene adat­ta­to alle esi­gen­ze del sin­go­lo paziente in col­lab­o­razione con i medici , che man­ten­gono i con­tat­ti con i san­i­tari dei Repar­ti di prove­nien­za». Tal­vol­ta il per­cor­so riabil­i­ta­ti­vo non si esaurisce nel­la fase di spedal­iz­zazione , ma si pros­egue con il trat­ta­men­to in day hos­pi­tal: in tal modo risul­ta pos­si­bile seguire tutte le patolo­gie anche per lunghi peri­o­di. L’èquipe è com­pos­ta da sei medici, cias­cuno con qual­i­fi­ca­ta e col­lau­da­ta espe­rien­za riabil­i­ta­ti­va. Infat­ti, oltre al dot­tor Pia­cen­ti­ni, che dirige il repar­to dal 1999, l’e­quipe è com­pos­ta dai dot­tori Pais­san, Men­duni, Mel­chioret­ti, Bonol­di e Balzani. Le sin­gole speci­fiche com­pe­ten­ze dei vari oper­a­tori han­no per­me­s­so al repar­to di Lona­to di inserir­si a pieno tito­lo nel panora­ma provin­ciale di Bres­cia come uno dei Repar­ti di Riabil­i­tazione più com­pleti e in gra­do di affrontare le più com­p­lesse patolo­gie inval­i­dan­ti. Intan­to è sta­to approva­to il prog­et­to di ristrut­turazione degli spazi del quar­to piano del pre­sidio san­i­tario di Gavar­do fun­zionale all’accorpamento del repar­to di Dial­isi di Salò. Per l’intervento saran­no investi­ti 675 mila euro. La ristrut­turazione rien­tra nell’intervento glob­ale di riqual­i­fi­cazione del noso­comio del cos­to di 1,3 milioni.

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