Presentato in Broletto il catasto che permetterà agli operatori un costante monitoraggio della rete.
Ricco database nel quale confluiranno anche informazioni sugli incidenti

Un «osservatorio» sulle strade

19/04/2007 in Viabilità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Daniele Bonetti

Un grande occhio sulle strade provin­ciali. Un data­base immen­so, un archiv­io infini­to in grande di fornire sem­pre agli addet­ti ai lavori una panoram­i­ca pre­cisa e inconfutabile del­la situ­azione stradale: il «cat­a­sto stradale del­la provin­cia di Bres­cia» è il risul­ta­to di un lun­go lavoro che per­me­t­terà agli oper­a­tori del­la Provin­cia di avere sot­to con­trol­lo una serie infini­ta di para­metri rel­a­tivi alle strade che pos­sono essere uti­liz­za­ti per meglio gestirne la manuten­zione, per con­trol­larne il traf­fi­co e, per­chè no, capire attra­ver­so dei ril­e­va­men­ti in aggior­na­men­to con­tin­uo quali siano le zone a ris­chio del­la rete stradale per inter­venire in ter­mi­ni di sicurez­za. Il cat­a­sto stradale, obbli­ga­to­rio per legge, pone la provin­cia di Bres­cia all’avanguardia nazionale essendo una delle prime realtà che l’ha real­iz­za­to e mes­so a dis­po­sizione degli utenti.«Un tem­po c’erano tan­ti archivi — ha esor­di­to l’assessore ai lavori pub­bli­ci del­la Provin­cia — ora li abbi­amo riu­ni­ti in un uni­co grande data­base. Ogni metro di stra­da provin­ciale può essere vision­a­to attra­ver­so un fil­ma­to, ogni infra­strut­tura, come pon­ti o rota­to­rie, pos­sono essere cer­cate ed evi­den­zi­ate. Di più, di ogni sin­go­lo par­ti­co­lare met­ti­amo a dis­po­sizione una sche­da che riv­ela i par­ti­co­lari del­la costruzione, i tem­pi e i mate­ri­ali di costruzione».Grande util­ità a liv­el­lo di ricer­ca e rac­col­ta dati: ma un grande set­tore che può essere svilup­pa­to è quel­lo riguardante la sicurez­za stradale. Con tan­ti dati sem­pre disponi­bili, inter­venire è più sem­plice. «Il cat­a­sto è anche col­le­ga­to ad un sis­tema per la ril­e­vazione dell’incidentalità — ha sot­to­lin­eato Paroli­ni — : così siamo in gra­do di capire in quali trat­ti di stra­da gli inci­den­ti sono più numerosi e per quale motivo.È un grosso pas­so avan­ti, anche se siamo con­sapevoli che questo tipo di cat­a­sto andrà aggior­na­to peri­odica­mente per­chè tra cantieri e inter­ven­ti vari le nos­tre strade sono in con­tin­uo muta­men­to. Il prossi­mo aggior­na­men­to dovrebbe avvenire nel giro di un anno».Oltre che un grande «cen­tro» di rac­col­ta ed elab­o­razione dati, il cat­a­sto stradale è anche uno stru­men­to che può ottimiz­zare gli inter­ven­ti sul­la rete provin­ciale indi­vid­uan­do quei pun­ti che mag­gior­mente di altri han­no bisog­no di essere mod­i­fi­cati in fun­zione delle nuove esi­gen­ze dell’utenza. «Abbi­amo 2 mila chilometri di strade, 14 mil­ioni di metri quadri di super­fi­cie stradale — ricor­da il pres­i­dente del­la Provin­cia Alber­to Cav­al­li — sono numeri impor­tan­ti e basti pen­sare che ogni anno spendi­amo 23 mil­ioni di euro solo per la manuten­zione delle nos­tre strade; in questo con­testo non pos­so che essere orgoglioso per questo cat­a­sto che ci pone come la Provin­cia più avan­za­ta d’Italia. La mia sper­an­za è che con questo pat­ri­mo­nio infini­to di infor­mazioni pos­sa aumentare la nos­tra capac­ità d’intervento per fare in modo che le nos­tre strade siano sem­pre migliori soprat­tut­to per la sicurez­za di chi le uti­liz­za».

Parole chiave: