Recupero dell’ex-pretura con 1,5 milioni di euro. Ospiterà la biblioteca. Il lido rinasce: per 18 anni sarà affidato a privati

Un palazzo per la cultura

23/01/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Lonato

Men­tre si dovrà atten­dere il 31 gen­naio per sapere chi saran­no i nuovi pro­pri­etari del vec­chio carcere man­da­men­tale e dell’ex macel­lo, che il Comune ha mes­so in ven­di­ta nel­la con­vinzione di ricavarne almeno 1 mil­iar­do e 200 mil­ioni, il 2002 si apre con altri impor­tan­ti prog­et­ti che inve­stono il pat­ri­mo­nio immo­bil­iare lonatese. Par­liamo di Palaz­zo Carpane­da, lun­go via Tarel­lo a fian­co del Duo­mo, che ver­sa in con­dizioni fatis­cen­ti (sono all’ordine del giorno i ced­i­men­ti dell’intonaco e di par­ti del tet­to), dell’ex scuo­la ele­mentare di Sede­na, ma anche del vec­chio asi­lo sem­pre del­la frazione, Palaz­zo Zam­bel­li (ex Pre­tu­ra), degli uffi­ci finanziari di via Girelli (abban­do­nati lo scor­so anno dopo il trasfer­i­men­to nel com­p­lesso polifun­zionale La Roc­ca all’ingresso del paese) e del Lido di Lona­to. Dunque una forte prog­et­tual­ità che ci viene con­fer­ma­ta anche dall’assessore alle Finanze Rober­to Baruf­fo­lo. Per Palaz­zo Carpane­da si è in atte­sa del­la defin­i­ti­va approvazione da parte del­la Sov­in­ten­den­za ai Beni cul­tur­ali e architet­toni­ci del prog­et­to per un recu­pero del fab­bri­ca­to a uffi­ci e appar­ta­men­ti. Quin­di si passerà alla ven­di­ta. «La nos­tra idea — ci spie­ga Baruf­fo­lo — è di cedere il Palaz­zo otte­nen­do però alcu­ni spazi più ristrut­turati. In par­ti­co­lare la fac­cia­ta che si col­le­ga con l’ingresso del­la Basil­i­ca e le stanze al piano ter­ra che si pre­sen­tano con pregevoli stuc­chi e affres­chi. Insom­ma un recu­pero che darebbe sicu­ra­mente un volto nuo­vo al cen­tro stori­co» . I tem­pi per la real­iz­zazione dipen­dono dall’ottenimento dell’autorizzazione alla ven­di­ta. Due invece i prog­et­ti che inter­es­sano la frazione di Sede­na. Le vec­chie scuole ele­men­tari saran­no ristrut­turate da un pri­va­to, che, a fronte del­la con­ces­sione del ben­efi­cio di un piano inte­gra­to di inter­ven­to, dovrà ristrut­turare tale edi­fi­cio come onore aggiun­ti­vo. I locali saran­no des­ti­nati a sale civiche e per asso­ci­azioni del luo­go (attual­mente la sede del grup­po cul­tur­ale e sporti­vo Sede­na ’93 e dell’associazione ). L’edificio che una vol­ta ospi­ta­va l’asilo è sta­to invece cedu­to in dirit­to di super­fi­cie all’Aler di Bres­cia per una dura­ta di 60 anni, scadu­ti i quali l’immobile tornerà di pro­pri­età comu­nale. L’edificio sarà ristrut­tura­to così da ricavarvi appar­ta­men­ti da affittare in regime di edilizia res­i­den­ziale agevola­ta. L’operazione è sta­ta recen­te­mente approva­ta in con­siglio comu­nale. La manovra dell’amministrazione comu­nale ret­ta dall’ingegner Moran­do Peri­ni guar­da anche agli ex uffi­ci finanziari di via Girelli e a Palaz­zo Zam­bel­li. Edi­fi­ci da recu­per­are pien­amente ad una fun­zione pub­bli­ca anche per la loro posizione strate­gi­ca nel capolu­o­go. Nel pri­mo caso gli inter­ven­ti (poche centi­na­ia di mil­ioni) riguarder­an­no l’abbattimento delle bar­riere architet­toniche e gli impianti elet­tri­ci ed idrauli­ci. Si prevede di col­lo­carvi al piano supe­ri­ore la nuo­va sede del Giu­dice di Pace, arric­chi­to del­la sezione penale e spazi per le asso­ci­azioni lonate­si. I lavori dovreb­bero com­in­cia­re in pri­mav­era. Palaz­zo Zam­bel­li diven­terà invece sede di cul­tura, con un inter­ven­to davvero gen­eroso: tre mil­iar­di. Final­mente la cit­tad­i­na si doterà di una che si ispir­erà ai cri­teri più mod­erni, all’impiego di videoter­mi­nali e al col­lega­men­to con le altre bib­lioteche del sis­tema. Entro feb­braio par­tirà infine il ban­do per il nuo­vo appal­to del Lido di Lona­to: «E’ lega­to ad un’operazione di Project Financ­ing — con­tin­ua Baruf­fo­lo — che porterà ad un ampia­men­to del­la strut­tura e ad un maquil­lage gen­erale. In prat­i­ca il pri­va­to che vin­cerà la gara finanzierà l’intervento che recu­per­erà l’affidamento in ges­tione, per almeno 18 anni, delle strut­ture stesse». Insom­ma, una scommes­sa del­la Giun­ta di cen­trosin­is­tra che intende così val­oriz­zare tur­is­ti­ca­mente anche il pro­prio sboc­co a lago. Il Lido di Lona­to, cos­ti­tu­ito da una pizze­ria, un chiosco e alcune cab­ine spoglia­toio, è del resto l’unica spi­ag­gia del Comune. «L’obiettivo è di miglio­rare glob­al­mente — con­clude Baruf­fo­lo — la strut­tura ricetti­va, per arric­chire la pro­pri­età comu­nale, rilan­cian­do una nuo­va immag­ine tur­is­ti­ca del­la nos­tra cit­tà». Un 2002 dunque che si apre con una tes­si­tu­ra prog­et­tuale davvero ampia, e se il buon­giorno si vede dal mat­ti­no, quest’anno per i lonate­si dovrebbe dunque essere ric­co di tra­guar­di importanti.

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