Il Comune mette in cassa sette milioni e mezzo di euro per realizzare una struttura interrata in via Madrina. Bendinelli: «Progetto ambizioso, cerchiamo privati»

Un partner per il parcheggio

10/02/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

Per­no dell’ultimo con­siglio comu­nale sono sta­ti l’approvazione del bilan­cio annuale e il pro­gram­ma tri­en­nale dei lavori pub­bli­ci. Il bilan­cio 2007 è di 10 mil­ioni e 20mila euro. Le entrate prin­ci­pali sono trib­u­tarie, con quat­tro mil­ioni e 633 mila euro, un mil­ione 318 mila per extra trib­u­tarie e due mil­ioni e mez­zo per le entrate derivan­ti da accen­sione di prestiti.Le spese più cor­pose sono le cor­ren­ti con cinque mil­ioni e mez­zo, un mil­ione 682 mila per spese in con­to cap­i­tale, qua­si due mil­ioni per rim­bor­so di presti­ti e 825 mila per servizi con­to di terzi.Le opere pub­bliche pro­gram­mate per quest’anno sono: manuten­zione stra­or­di­nar­ia di strade comu­nali con 130 mila euro; riqual­i­fi­cazione dei cor­tili degli edi­fi­ci sco­las­ti­ci per 300 mila euro; manuten­zione stra­or­di­nar­ia lun­go­la­go e tra­verse cen­tro stori­co, 150 mila; opere di riqual­i­fi­cazione di via XX set­tem­bre e via San Francesco, per 500 mila euro; riquli­fi­cazione del piaz­za­le Roma, zona Pla­tani, 320 mila; for­mazione parcheg­gio inter­ra­to in via Mad­ri­na da real­iz­zarsi in project financ­ing: sette mil­ioni 500 mila euro; espan­sione del­la rete metano nel­la zona Beati alti e via San Bernar­do 90 mila euro. Balza all’occhio la grossa spe­sa per il parcheg­gio di via Mad­ri­na, che dovrebbe essere real­iz­za­to nell’area dietro la ban­ca popo­lare, sul­la stra­da per Albisano.«La spe­sa di sette mil­ioni e mez­zo di euro per il parcheg­gio inter­ra­to di via Mad­ri­na è ambiziosa, ma l’abbiamo inseri­ta anche se non abbi­amo anco­ra un prog­et­to pre­ciso, per­ché vogliamo finanziare l’opera con il sis­tema del project financ­ing. Spe­ri­amo quin­di di trovare il pri­va­to che voglia parte­ci­pare, come abbi­amo fat­to con il cen­tro piscine, dove il pri­va­to real­iz­za e gestisce e la pro­pri­età res­ta del Comune», ha spie­ga­to il sin­da­co Davide Bendinel­li. Fab­rizio Comenci­ni, oppo­sizione, ha con­tes­ta­to: «Sot­topas­si da met­tere a nor­ma per l’accesso ai dis­abili e , in questo pro­gram­ma non se ne vedono. I parcheg­gi ser­vono ma sono le pri­or­ità delle scelte che non con­di­vidi­amo». «Le spese cor­ren­ti super­a­no il 60 per cen­to», ha pros­e­gui­to Comenci­ni, «qual è la polit­i­ca del per­son­ale? Nel­la finanziaria 2006 è sta­ta bloc­ca­ta la con­trat­tazione decen­tra­ta per­ché la voce spese per il per­son­ale è tra le più for­ti per molte ammin­is­trazioni. Si può anche vedere se alcu­ni servizi pos­sono essere con­sorziati con i comu­ni vici­ni». Comenci­ni ha pun­ta­to il dito sopratut­to sul­la tas­sa per i rifiu­ti: «È gius­to far pagare a chi sporca, ma chi pro­duce meno rifiu­ti per­ché deve pagare uguale? La Comu­nità euro­pea ha emana­to una diret­ti­va dove viene pre­mi­a­to il com­por­ta­men­to vir­tu­oso o l’attività che meno sporca. Per­ché non è sta­ta introdot­ta la tar­if­fa al pos­to del­la tas­sa in base alla super­fi­cie? Ad esem­pio un ris­torante o un negozio di frut­ta e ver­du­ra pro­duce più rifi­u­to di un’attività di abbigliamento».Bendinelli ha repli­ca­to: «È vero che la spe­sa per il per­son­ale è alta, ma abbi­amo un solo dipen­dente nuo­vo che è anda­to a sos­ti­tuire uno che si è licen­zi­a­to e un altro che si è ammala­to. Non è un bilan­cio fat­to con super­fi­cial­ità: abbi­amo aumen­ta­to la spe­sa per il sociale del 10 per cen­to rispet­to all’anno scor­so. Abbi­amo fat­to val­u­tazioni per il 2008–2009: con la prossi­ma oasi eco­log­i­ca e altre opere per l’entroterra, come il parcheg­gio al cen­tro sporti­vo e stral­ci per l’arredo urbano, la sicurez­za incen­di alle scuole medie, ma abbi­amo una capac­ità di indeb­ita­men­to lim­i­ta­ta. Gli altri Comu­ni, come Tor­ri, han­no un sac­co di entrate dalle opere di urban­iz­zazione per le nuove lot­tiz­zazioni, noi invece non abbi­amo aree di espan­sione edilizia». Il Con­siglio ha poi approva­to la con­ven­zione con il Comune di San Zeno di Mon­tagna per la ges­tione del servizio dell’area edilizia pri­va­ta. «L’architetto che c’era è anda­to via e non c’è sta­ta disponi­bil­ità a pren­dere incar­i­co dell’ufficio da parte di altri pro­fes­sion­isti. Il Comune di San Zeno ci ha det­to che ave­va un tec­ni­co a part-time, così abbi­amo fat­to la con­ven­zione con loro per avere 18 ore alla set­ti­mana l’architetto Gior­gio Zumi­ani, al 50 per cen­to per la dura­ta di un anno», ha spie­ga­to il sin­da­co. Sacha All­e­va­to dei social­isti ha repli­ca­to: «Abbi­amo da quest’anno un seg­re­tario comu­nale a scav­al­co con Affi ed ora anche un diri­gente con capofi­la San Zeno per un set­tore così del­i­ca­to. Questo vuol dire reprimere il ruo­lo degli uffi­ci comu­nali per con­trol­lar­li». Il sin­da­co: «Il tec­ni­co prece­dente veni­va già mez­za gior­na­ta. Quel­lo nuo­vo ver­rà a Gar­da pro­prio a con­trol­lare la rego­lar­ità degli atti».Fabrizio Comenci­ni ha rin­forza­to la tesi: «Mi ren­do con­to che pren­der­si la respon­s­abil­ità dell’edilizia pri­va­ta sia dif­fi­cile, ma il fat­to che nes­suno voglia pren­der­sela, in un set­tore che di soli­to è ambito, fa pen­sare male».Bendinelli ha rispos­to: «I nos­tri tec­ni­ci interni si sono rifi­u­tati per­ché ter­ror­iz­za­ti dal sin­da­co che mi ha pre­ce­du­to». Il Con­siglio infine ha nom­i­na­to mem­bro del comi­ta­to del­la comu­nale Sil­via Cresci­ni, in sos­ti­tuzione del­la madre Maria Rosa Cam­pag­nari, man­ca­ta a inizio dicem­bre, per pros­eguire l’attività cul­tur­ale avvi­a­ta dai gen­i­tori. La bib­liote­ca è inti­to­la­ta al padre, Pino Crescini.

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