Dura replica di Pino Mongiello alla decisione della Provincia e di Brenzone di abbandonare la Comunità del Garda. Ma Bendinelli annuncia l’uscita di Garda dall’ente interregionale

«Un patrimonio da salvare»

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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Da inseg­nante, in pen­sione, ha ascolta­to con pazien­za e atten­zione tutte le gius­ti­fi­cazioni e opin­ioni avan­zate dai vari soci del­la . Ha incas­sato con appar­ente seren­ità la deci­sione del­la Provin­cia di Verona e di Bren­zone d’uscire dall’ente inter­re­gionale di Gar­done Riv­iera, assot­tiglian­do ancor più la già ridot­ta pat­tuglia di ader­en­ti all’organismo nato cinquant’anni fa. , 60 anni, pres­i­dente, in sca­den­za di manda­to, del­la Comu­nità del Gar­da, pro­va, con sig­no­ril­ità, a toglier­si qualche sas­soli­no dalle scarpe. Per pau­ra di saltare qualche pas­sag­gio si affi­da ad una lun­ga memo­ria scrit­ta, dove con pre­ci­sione cer­tosi­na ripor­ta alcu­ni pas­sag­gi di dis­cor­si tenu­ti dai pres­i­den­ti del­la provin­cia di Bres­cia e Tren­to, e dall’ex asses­sore al tur­is­mo, ora all’edilizia e pat­ri­mo­nio, Davide Bendinel­li. Pro­prio il sin­da­co di Gar­da è nel miri­no di Mongiel­lo, ex pri­mo cit­tadi­no di Salò. «Ave­va dichiara­to, per con­to dell’allora pres­i­dente del­la Provin­cia Mer­lin, che la Comu­nità del Gar­da è fon­da­men­tale per la trat­tazione di prob­lem­atiche da affrontare in maniera uni­taria e uni­vo­ca» «In realtà pochi mesi fa ha appos­to la sua fir­ma sul­la delib­era di Giun­ta Provin­ciale che comu­ni­ca l’uscita dell’ente scaligero dal­la Comu­nità. Un com­por­ta­men­to in con­trad­dizione a quan­to prece­den­te­mente sostenu­to, lui che tra l’altro fa parte anche del diret­ti­vo del­la stes­sa Comu­nità. Pec­ca­to che di quar­an­ta riu­nioni del diret­ti­vo sia sta­to pre­sente solo una vol­ta», con­tin­ua Mongiel­lo pron­to a met­ter­si da parte se il prob­le­ma è la sua pre­sen­za sul­la poltrona dell’organismo inter­re­gionale. «Non ho alcu­na inten­zione di rimanere con il ceri­no in mano, tan­to più che sono i soci (Comu­ni, Province ed enti sovrac­co­mu­nali), a dover decidere il des­ti­no del­la Comu­nità. Se l’intenzione è di far­la affos­sare ben ven­ga un per­cor­so da seguire insieme, anzichè uscire cosi alla spic­ci­o­la­ta. So ad esem­pio che la Provin­cia di Bres­cia non ha gra­di­to la scelta assun­ta dal­la Giun­ta Mose­le. Si scel­ga come gestire la chiusura dell’ente sen­za dimen­ti­care che c’è il per­son­ale da col­lo­care in altri ambiti e non da gettare nel ces­ti­no come fos­se car­ta strac­cia». Un atti­mo di silen­zio e poi l’affondo finale. «Mi sem­bra assur­do vol­er buttare a lago un pat­ri­mo­nio d’esperienza, un bagaglio di cul­tura e di rap­por­ti di lavoro costru­iti, in questi decen­ni, con pazien­za e pro­fes­sion­al­ità. A chi gio­va se poi non esiste nem­meno un prog­et­to speci­fi­co per costru­ire qual­cosa di alter­na­ti­vo che è comunque nec­es­sario per rac­cor­dare le varie realtà del Gar­da. «La sen­sazione è che sia solo una pura ques­tione di vis­i­bil­ità. Con­cor­do poi con quan­to sostiene il sen­a­tore Aventi­no Frau, già pres­i­dente del­la Comu­nità. La ques­tione è essen­zial­mente di natu­ra polit­i­ca ed in tale otti­ca deve essere inquadra­ta» « Si è volu­ta una Comu­nità del Gar­da debole», con­clude Pino Mongiel­lo non pri­ma di aver ricorda­to che i com­pi­ti dell’ente di Gar­done dipen­dono da leg­gi nazion­ali che prevedano espres­sa­mente accor­di di carat­tere inter­re­gionale. Chiam­a­to in causa, Davide Bendinel­li, sin­da­co di Gar­da, risponde sec­co e deciso. «La mia assen­za ai diret­tivi del­la Comu­nità è dovu­ta al totale dis­senso nei con­fron­ti dell’attività con­dot­ta dal pres­i­dente Mongiel­lo. Ho cer­ca­to inizial­mente di avviare una col­lab­o­razione ma di fronte alla man­can­za dei fat­ti ho prefer­i­to abban­donare. Dal 2001 ad oggi si è andati ver­so un pro­gres­si­vo peg­gio­ra­men­to dell’organismo inter­re­gionale: oggi, che esista o no, non cam­bia nul­la. Anzi pen­so pro­prio che presto, anche il comune di Gar­da, seguen­do la lin­ea del­la Provin­cia, uscirà dal­la Comunità

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