I 30.000 metri cubi di inerte assegnati ai rivani finiranno sul fondo del lago

Un piazzale coi sassi estratti dalla Gardesana

11/02/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

L’idea, non inedi­ta ancorchè audace, è quel­la di pren­dere i clas­si­ci due pic­cioni con l’u­ni­ca fava. Ossia trovare una sis­temazione all’enorme mon­tagna di mate­ri­ale roc­cioso che ver­rà prodot­ta, in tem­pi bre­vis­si­mi, dal­lo sca­vo del­la gal­le­ria ver­so Limone sul­la ed allo stes­so tem­po guadagnare alla cit­tà un bel po’ di spazio pre­giatis­si­mo, pro­prio sul lago, utile per real­iz­zare il vec­chio sog­no d’un parcheg­gio (come a Limone) o per guadagnare verde e passeg­gia­ta. In sostan­za si trat­ta di allargare il lun­go­la­go davan­ti alla cen­trale del Ponale, da piaz­za Cate­na fino alla casa Rossa. L’asses­sore Mat­teot­ti ha ottenu­to già l’ok del­la giun­ta e dei provin­ciali, politi­ci e tec­ni­ci: ora res­ta la ver­i­fi­ca col servizio acque.Il dato di parten­za è sem­plice. La sezione del­la gal­le­ria è di 80 metri quadri, vis­to che la base sarà di 11 metri (due cor­sie da 3,5 metri più i mar­ci­apie­di e gli spazi di sicurez­za). La lunghez­za del­lo sca­vo è pre­vista in cir­ca 1200 metri, di cui 960 per la gal­le­ria stradale vera e pro­pria ed altri 160 per quel­la di servizio, ortog­o­nale alla prece­dente. Dal­la mon­tagna bisogna estrarre quin­di 90.000 metri cubi di roc­cia. Sic­come lo sca­vo andrà avan­ti di 21 metri al giorno (sette metri su tre fron­ti con­tem­po­ranea­mente) il tem­po nec­es­sario è di 120 giorni lavo­ra­tivi. Sec­on­do l’ingeg­n­er De Col ci vor­ran­no 150 camion per ognuno dei 120 giorni di sca­vo. E’ vero che il cas­sone dei grossi trasporti da cantiere con­tiene dai 7 agli 8 metri cubi: però il vol­ume di sas­si e ter­ric­cio estrat­ti è mag­giore di quel­lo del­la roc­cia com­pat­ta (ed i 90mila metri cubi sono il vol­ume del­la roc­cia com­pat­ta). La pro­pos­ta del vicesin­da­co, spon­soriz­za­ta dal­l’in­tera giun­ta ed appog­gia­ta da Del­lai e dai tec­ni­ci tren­ti­ni, è quel­la di scari­care nel lago davan­ti alla cen­trale questo mate­ri­ale di risul­ta per real­iz­zare un piaz­za­le fino alla casa Rossa. L’ipote­si era già cir­co­la­ta ven­t’an­ni fa quan­do si dove­va smaltire l’enorme cumu­lo di roc­cia estrat­ta durante lo sca­vo delle gal­lerie di Ledro: la mon­tagna di detri­ti rimase parcheg­gia­ta per qualche anno in cima a via Ardaro. I tec­ni­ci provin­ciali han­no chiesto al comune di met­tere a dis­po­sizione almeno un ettaro di ter­reno per deposi­tarvi la porzione trenti­na del mate­ri­ale di risul­ta. In quel­l’oc­ca­sione l’asses­sore Mat­teot­ti ha rilan­ci­a­to: non si potrebbe invece gettare quel­l’in­erte nel lago, real­iz­zan­do un inter­ven­to di dife­sa spon­dale tipo quel­lo che ha per­me­s­so la costruzione del lun­go­la­go? Esistono rilievi sul­la pro­fon­dità in quel trat­to: ver­ran­no comunque ese­gui­te mis­urazioni più pre­cise. E ver­ran­no uti­liz­zate palan­cole sul fon­do per bloc­care ver­so il largo i sas­si. L’opera si farà di sicuro. Se i tem­pi bre­vis­si­mi a dis­po­sizione non con­sen­ti­ran­no di ottenere i per­me­s­si nec­es­sari per uti­liz­zare dal prossi­mo mese i sas­si del­la nuo­va Garde­sana, sul fon­do del lago fini­ran­no l’an­no prossi­mo, al mas­si­mo nel 2003, quel­li estrat­ti da sot­to il Lavi­no quan­do si real­izzerà final­mente la gal­le­ria pre­vista per la cir­con­va­l­lazione ovest.

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