Barbara Tamburini scelta per restaurare i mosaici del celebre tempio di Barcellona

Un po’ d’arte nostrana alla Sagrada Famiglia

11/11/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo

Nonos­tante abbia da poco super­a­to la soglia degli «enta» (da quan­to, trat­tan­dosi di gen­til ses­so, è meglio soprassedere) la vita di Bar­bara Tam­buri­ni è già suf­fi­ciente per riem­pire tre quar­ti delle pagine di un libro. Nel­lo stes­so tem­po in cui la mag­gior parte dei suoi coetanei esce appe­na di casa, l’arcense si è lau­re­a­ta a pieni voti all’Ac­cad­e­mia delle Belle Arti di Verona, si è sposa­ta, ha parte­ci­pa­to a San­re­mo, ha inciso una can­zone dance che ha fat­to il giro del mon­do ed è diven­ta­ta la pri­ma straniera a lavo­rare alla Sagra­da Famiglia di Barcellona.L’aggettivo vul­cani­co sem­bra taglia­to appos­ta per descri­vere ques­ta ragaz­za di Bolog­nano. La cui vena artis­ti­ca le scorre den­tro da capo a pie­di, come dimostra il suo ric­co cur­ricu­lum: inseg­nante di sto­ria del­l’arte all’is­ti­tu­to Depero di Rovere­to, restau­ra­trice a capo di una pic­co­la azien­da, dec­o­ra­trice con all’at­ti­vo diverse mostre sia in Italia sia all’es­tero, musicista. Quel­li che la conoscono era­no con­vin­ti che un giorno l’avreb­bero vista sfon­dare come can­tante. E per cer­ti ver­si c’è anche rius­ci­ta, toglien­dosi diverse sod­dis­fazioni. In realtà sono altri i campi in cui ha dato, fino ad ora, il meglio di sè. Su com­mis­sione del­la Provin­cia ha real­iz­za­to, nel nuo­vo par­co urbano di Bor­go, un’im­po­nente fontana-laghet­to con fon­dale a mosaico pal­la­di­ano. Un’­opera che ha richiesto diver­si mesi di lavoro ma che ha per­me­s­so alla dec­o­ra­trice arcense di spic­care il volo ver­so la rib­al­ta inter­nazionale. Nel­la fat­tispecie ver­so Bar­cel­lona, des­ti­nazione Sagra­da Famiglia, vero e pro­prio sim­bo­lo del­la cit­tà spag­no­la, la mer­av­igliosa chiesa idea­ta da Anto­nio Gaudì che iniz­iò a costru­ir­la nel 1883 ma il cui com­ple­ta­men­to è anco­ra lon­tano tan­t’è che è conosci­u­ta come l’in­com­pi­u­ta più famosa al mon­do. Bar­bara Tam­buri­ni ha avu­to l’onore di lavo­rare per una venti­na di giorni nel­l’or­mai eter­no cantiere nel cuore di Bar­cel­lona, occu­pan­dosi del­la sis­temazione di alcu­ni mosaici e sta­bilen­do un doppio pri­ma­to: l’arcense non solo è sta­ta la pri­ma don­na ad aver pre­so parte ai lavori di real­iz­zazione del­la Sagra­da Famiglia ma anche il pri­mo straniero a met­tere mano allo splen­di­do tem­pio cata­lano. «Quan­do dal­la Spagna mi è arriva­ta l’e­mail da parte di Jor­di Faulì, uno dei due prog­et­tisti che han­no pre­so in mano l’opera di Gaudì — spie­ga Bar­bara Tam­buri­ni — pen­sa­vo ad uno scher­zo delle mie amiche spag­nole. Per questo ho rispos­to di sì ma sen­za trop­pa con­vinzione. Invece era tut­to vero, Faulì era rimas­to favorevol­mente col­pi­to dalle immag­i­ni del mio lavoro al par­co urbano di Bor­go. In un atti­mo mi sono trova­ta cat­a­pul­ta­ta a Bar­cel­lona, tra le sta­lat­ti­ti del­la Sagra­da Famiglia assieme ad altre 150 per­sone, tan­ti gio­vani ma anche padri e figli, ognuno impeg­na­to nelle pro­prie man­sioni. I lavori al tem­pio spag­no­lo pros­eguono in base alle disponi­bil­ità finanziarie del gov­er­no derivan­ti, soprat­tut­to, dalle entrate del tur­is­mo. In questo momen­to si vede che le cose stan­no andan­do abbas­tan­za bene vis­to che mi han­no chiesto di tornare tra qualche mese». Da Bolog­nano a Bar­cel­lona pas­san­do per Bor­go Val­sug­ana. E siamo cer­ti che il viag­gio di Bar­bara Tam­buri­ni ver­so il suc­ces­so non finirà qui.