I lavori per la costruzione del manufatto inizieranno lunedì primo ottobre

Un ponte levatoioalla foce del Toscolano

26/09/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Inizier­an­no lunedì 1 otto­bre i lavori per la costruzione del ponte lev­a­toio sul tor­rente di Toscolano. L’appalto è sta­to vin­to dal Con­sorzio costrut­tori dell’Alto Gar­da di Arco, che rag­grup­pa la Fratel­li Azzoli­ni, la AG e la Nord restau­ri; ha fir­ma­to col Comune un con­trat­to dell’importo di 434 mila euro, inclusa l’Iva al 10%. Prog­et­to esec­u­ti­vo dell’ing. Luca Grande, diret­tore il geome­tra Alessan­dro Cap­pa, respon­s­abili del pro­ced­i­men­to Faus­ta e Fabio Ton­ni. I due terzi del finanzi­a­men­to sono a cari­co del Munici­pio, un ter­zo del­la Regione, che ha fat­to per­venire i fon­di attra­ver­so il Demanio.Il sec­on­do lot­to, per la passeg­gia­ta sul­la spi­ag­gia dal piantone agli ex cantieri del Gar­da, ver­rà appal­ta­to nelle prossime set­ti­mane. Il Bro­let­to ha eroga­to un con­trib­u­to di 500 mila euro. «Unire­mo il lun­go­la­go di Mader­no con quel­lo di Toscolano — spie­ga il sin­da­co Ele­na -. L’obiettivo è di com­pletare l’intervento, cos­to cir­ca un mil­ione di euro, pri­ma dell’inizio dell’estate».[FIRMA]IL PONTE lev­a­toio, lun­go 30 metri, largo 3,5, avrà la for­ma di una vela, e richi­amerà l’immagine delle barche. «Lo costru­ire­mo sul mod­el­lo di quel­li olan­desi — affer­ma il sin­da­co -. Si aprirà auto­mati­ca­mente, uti­liz­zan­do un sem­plice motori­no, o man­ual­mente, con un dis­pos­i­ti­vo a manovel­la. Per con­sen­tire il deflus­so del­l’ac­qua nel­l’even­tu­al­ità di una piena (il caso in cui la diga di Valvesti­no fos­se costret­ta ad alleg­gerire il baci­no, ndr), il ponte si sollev­erebbe uti­liz­zan­do la vari­azione del liv­el­lo di afflus­so. A tale propos­i­to saran­no pre­dis­posti un vano di riem­pi­men­to e canali di por­ta­ta e di sco­lo. Non mancher­an­no adeguati dis­pos­i­tivi di sicurez­za lumi­nosi e sonori per seg­nalare la mes­sa in movimento».MATERIALI uti­liz­za­ti: fer­ro (ver­ni­ci­a­to di bian­co), leg­no e acciaio. Le spalle del ponte ver­ran­no anco­rate da una strut­tura di cemen­to arma­to inter­ra­ta. I pali in fer­ro, obliqui, alti 13 metri, saran­no affon­dati in bloc­chi di cemen­to. Un man­u­fat­to vis­i­bile anche nelle ore not­turne, gra­zie a un adegua­to posizion­a­men­to delle luci. «L’o­bi­et­ti­vo — sot­to­lin­eano i prog­et­tisti — è di allargare, in futuro, la foce del fiume, in modo da creare una darse­na per pic­cole imbar­cazioni». Lo Ster, ex Genio civile, ha già effet­tua­to la sis­temazione del­l’alveo, dra­gan­do in pro­fon­dità, col­lo­can­do i para­mas­si e abbas­san­do la fognatura.A dicem­bre inizier­an­no i lavori del­la passeg­gia­ta ciclo pedonale, in cemen­to con cor­doli di mar­mo rosa, larga tre metri e mez­zo. Par­tirà da vil­la Svarovsky, abi­ta­ta anco­ra oggi dal­la cele­bre famiglia che ha cre­ato l’azien­da pro­dut­trice di cristal­li, passerà davan­ti ai campeg­gi e arriverà al Lido degli Ulivi. Cor­rerà lun­go recinzioni di pro­pri­età pri­vate, la bat­ti­gia e le spi­agge. Lunghez­za com­p­lessi­va: 830 metri. Oltre alla pavi­men­tazione, si real­izzer­an­no pun­ti di sos­ta arredati, con pan­chine, ces­ti­ni por­ta rifiu­ti, aiuole, fontanelle e servizi igien­i­ci automatizzati.