Un ponte per unire il centro storico all’entroterra

Un ponte sospeso verso il Castello

10/04/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Ennio Moruzzi

Un ponte per unire il cen­tro stori­co all’entroterra. Per aprire il nucleo abi­ta­to stori­co al resto del­la peniso­la cara a Cat­ul­lo, ren­der­lo anche dal pun­to di vista tur­is­ti­co più acces­si­bile, real­iz­zare una con­ti­nu­ità fra «den­tro» e «fuori». E poi rad­doppi­are gli acces­si alle carat­ter­is­tiche viuzze dell’antico abi­ta­to Lon­go­b­ar­do. Sono queste le moti­vazioni che han­no con­vin­to due neo-lau­re­ate in architet­tura a prog­ettare, per la loro tesi di lau­rea, un ponte sospe­so per Sirmione, una passerel­la che «apra» un sec­on­do acces­so all’abitato del cen­tro, rad­doppiando quell’unico ingres­so-imb­u­to sit­u­a­to a fian­co del­la fos­sa del castel­lo-fortez­za Scaligero. L’idea è venu­ta ad Emanuela Cug­i­ni e Miryam Fat­tori, desen­zane­si, entrambe sposate e impeg­nate nel lavoro. Dopo aver con­se­gui­to il diplo­ma al liceo artis­ti­co con spe­cial­iz­zazione in architet­tura di Verona han­no deciso di pros­eguire gli stu­di. Impre­sa dura per chi deve divider­si fra famiglia, lavoro e stu­dio, ma felice­mente con­clusa. Nei giorni scor­si infat­ti le due «dot­toresse» han­no dis­cus­so (rela­tore il pro­fes­sor Enzo Siviero) la tesi di lau­rea all’ Iuav di Venezia, facoltà di Architet­tura dipar­ti­men­to di costruzione dell’architettura. Han­no ottenu­to i com­pli­men­ti del­la com­mis­sione. Tesi ded­i­ca­ta appun­to a «Un ponte fra le mura, un’idea prog­et­tuale per Sirmione». L’idea è quel­la di aprire un nuo­vo acces­so al cen­tro stori­co del­la cit­tad­i­na nat­u­rale pro­l­unga­men­to del­la passeg­gia­ta Colom­bare-Sirmione. La passerel­la per­me­t­terà soprat­tut­to di aprire una nuo­va dimen­sione prospet­ti­ca a tutte quelle vie e piazze che oggi non por­tano a nul­la e sono las­ci­ate spes­so in abban­dono. Insom­ma oltre ad aprire un nuo­vo acces­so pedonale il ponte riva­l­uterà tutte le aree a lago trasfor­man­dole in passeg­gia­ta alter­na­ti­va. La zona prescelta per col­lo­care il ponte è quel­la sit­u­a­ta sul lato sin­istro del­la peniso­la, ver­so Desen­zano. La strut­tura col­le­ga, sec­on­do il prog­et­to, l’area di piaz­za­le por­to, nel­la zona dell’imbocco al por­tic­ci­o­lo, ad una nuo­va piattafor­ma-piazzetta den­tro il lago ma vicinis­si­ma a riva, da real­iz­zare all’altezza di piaz­za Castel­lo (sul lato ver­so l’albergo Promes­si Sposi ora hotel Sirmione). Da qui il per­cor­so sospe­so sull’acqua pros­egue fino a rag­giun­gere il cuore del­la peniso­la e cioè piaz­za Car­duc­ci, dove c’è l’imbarcadero. Ques­ta nuo­va via sull’acqua, affi­an­ca­ta alla ter­ra, aprirebbe nuove prospet­tive garan­ten­do una migliore acces­si­bil­ità del bor­go, decon­ges­tio­nan­do il traf­fi­co pedonale che, nei peri­o­di di pun­ta richiede, caso uni­co al mon­do, la rego­lazione da parte del­la Polizia munic­i­pale. Garan­tirà anche una riqual­i­fi­cazione dei luoghi e delle percezioni del cen­tro attra­ver­so una rilet­tura del fronte acqueo. Il prog­et­to prevede di real­iz­zare un ponte sospe­so asim­met­ri­co lun­go 45 metri con larghez­za vari­abile da 4 a 6 metri che da piaz­za­le Por­to diven­ta pro­l­unga­men­to del lun­go­la­go Diaz, scav­al­ca il lago ad un’altezza di 3 metri e scende sul lato oppos­to, all’altezza di piaz­za Castel­lo. Qui, su una pic­co­la piazzetta quadra­ta da real­iz­zare, è col­lo­ca­ta la strut­tura por­tante. Infat­ti per sostenere il ponte le due prog­et­tiste han­no pen­sato di ricor­rere a due piloni che si con­giun­gono ad un’altezza di cir­ca 21metri, col­lo­cati da un solo lato del ponte, quel­lo ver­so la nuo­va piazzetta che affi­an­ca piaz­za Castel­lo. I due piloni in acciaio sono incli­nati all’indietro e anco­rati alla base con due tiran­ti a fune. Una terza fune funge da sosteg­no a tut­ta la passerel­la. Il risul­ta­to è quel­lo di una ten­sostrut­tura agile, snel­la, ele­gante, che offre un impat­to visi­vo min­i­mo e dunque appare ben com­pat­i­bile con la ril­e­van­za ambi­en­tale e pae­sag­gis­ti­ca del luo­go. Non a caso alla dis­cus­sione del­la tesi di lau­rea ha pre­sen­zi­a­to anche il sin­da­co di Sirmione, evi­den­te­mente inter­es­sato al prog­et­to. Analo­ga pro­pos­ta era sta­ta inseri­ta, una deci­na d’anni fa nel mega prog­et­to del PP1 rel­a­ti­vo al riordi­no di tut­ta la zona d’accesso al cen­tro stori­co fra piaz­za­le Mon­te­bal­do e piaz­za­le Por­to. Fu accan­to­na­ta. Che siano maturi i tem­pi per pas­sare dai prog­et­ti alle opere?

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