Sarà inaugurato il 20 giugno, in tempo per la stagione estiva.
Ha un’apertura automatica sul modello olandese Prossimo atto: la passeggiata tra Maderno e Toscolano.
Costato circa mezzo milione sarà in grado di aprirsi in due in caso di ondata di pi

Un ponte sul torrente per guardare al futuro

04/06/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Il sin­da­co di Toscolano Mader­no, Rober­to Righet­ti­ni, ha annun­ci­a­to che i lavori per la costruzione del ponte lev­a­toio sul tor­rente di Toscolano ter­min­er­an­no il 20 giug­no. Poi si passerà alla fase suc­ces­si­va di un più ampio prog­et­to, che porterà alla nuo­va passeg­gia­ta a lago tra Toscolano e Maderno.In ques­ta prospet­ti­va, i lavori per il nuo­vo ponte era­no una pre­mes­sa indis­pens­abile. Li ha real­iz­za­ti in nove mesi il Con­sorzio costrut­tori dell’alto Gar­da di Arco (rag­grup­pa le imp­rese Fratel­li Azzoli­ni, la Ng e la Nord restau­ri), che ave­va fir­ma­to col Comune un con­trat­to dell’importo di 434 mila euro.Il prog­et­to esec­u­ti­vo dell’ingegner Luca Grande, diret­tore il geome­tra Alessan­dro Cap­pa, respon­s­abili del pro­ced­i­men­to Faus­ta e Fabio Ton­ni. Finanzi­a­men­to a cari­co del munici­pio (per due terzi) e del­la Regione (un ter­zo), che ha fat­to per­venire i fon­di attra­ver­so il Demanio lacuale.Il ponte lev­a­toio, lun­go 30 metri, largo tre e mez­zo, ha la for­ma di una vela, e richia­ma l’immagine delle barche. Ma dal pun­to di vista fun­zionale e strut­turale è costru­ito sul mod­el­lo dei famosi pon­ti lev­a­toi olandesi.Si aprirà auto­mati­ca­mente, uti­liz­zan­do un sem­plice motori­no, o man­ual­mente, con un dis­pos­i­ti­vo a manovel­la. Per con­sen­tire il deflus­so del­l’ac­qua nel­l’even­tu­al­ità di una piena (ad esem­pio nel caso in cui la diga di Valvesti­no fos­se costret­ta a rilas­cia­re una quan­tità notev­ole), il ponte si sollev­erebbe, uti­liz­zan­do la vari­azione del liv­el­lo di afflusso.MATERIALI UTILIZZATI: fer­ro (ver­ni­ci­a­to di bian­co), leg­no e acciaio. Le spalle del ponte sono anco­rate da una strut­tura di cemen­to arma­to inter­ra­ta; e i pali in fer­ro, obliqui, alti 13 metri, affon­dati in bloc­chi di cemen­to. Un man­u­fat­to vis­i­bile anche nelle ore not­turne, gra­zie a un adegua­to posizion­a­men­to delle luci. L’o­bi­et­ti­vo è di allargare, in futuro, la foce del fiume, in modo da creare una darse­na per pic­cole imbar­cazioni. Lo Ster, ex Genio civile, ha effet­tua­to la sis­temazione del­l’alveo, dra­gan­do in pro­fon­dità, col­lo­can­do i para­mas­si e abbas­san­do la tubazione di rac­col­ta dei liquami.Il ponte si tro­va a metà del­la passeg­gia­ta ciclo pedonale che unirà Mader­no a Toscolano, i cui lavori, assi­cu­ra Righet­ti­ni, inizier­an­no «nei pri­mi mesi del 2009». Sarà in cemen­to, con cor­doli di mar­mo rosa, larga tre metri e mezzo.PARTIRÀ da vil­la Svarovsky, del­la cele­bre famiglia che ha cre­ato l’azien­da pro­dut­trice di cristal­li, passerà davan­ti ai campeg­gi e arriverà al Lido degli Ulivi. Cor­rerà lun­go recinzioni di pro­pri­età pri­vate, la bat­ti­gia e le spi­agge. Lunghez­za com­p­lessi­va: 830 metri. Oltre alla pavi­men­tazione, si real­izzer­an­no pun­ti di sos­ta arredati, con pan­chine, ces­ti­ni, aiuole, fontanelle e servizi igien­i­ci automatizzati.