Interventi pubblici a Pacengo: arredo urbano, riassetto fognario e nuova illuminazione. Risistemata anche la spiaggia danneggiata nel 2000

Un porto pieno di lavori

16/01/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
(s.b.)

Due inter­ven­ti pub­bli­ci in uno por­tati a ter­mine in questi giorni nel­la zona del por­to a Pacen­go. Due inizia­tive dell’amministrazione comu­nale quale com­mit­tente, una total­mente a cari­co del­la stes­sa ed una finanzi­a­ta dal­la Regione del Vene­to tramite la pres­i­den­za del Con­siglio dei Min­istri, dipar­ti­men­to del­la . Il pri­mo fa speci­fi­co rifer­i­men­to all’arredo urbano dell’area por­tuale di Pacen­go e rias­set­to dell’impianto fog­nario acque nere di via Por­to per una spe­sa com­p­lessi­va di 272.855, 11 euro, men­tre il sec­on­do lot­to di lavori fa rifer­i­men­to al ripristi­no delle strut­ture dema­niali dan­neg­giate dagli even­ti allu­vion­ali dell’autunno 2000, spec­i­fi­cata­mente per la spi­ag­gia di Pacen­go, nel­la zona por­to con spe­sa di 99.352,80 Euro a cari­co del­lo sta­to. Per i due inter­ven­ti pub­bli­ci il respon­s­abile dei lavori è sta­to il geome­tra Giuseppe Zani­ni dell’ufficio tec­ni­co comu­nale, men­tre la prog­et­tazione e la direzione dei lavori è sta­ta cura­ta dall’architetto Vale­rio Pedroni. I lavori sono sta­ti ese­gui­ti dal­la Euro­costruzioni D/G srl di Colà. A chiusura dei lavori di arredo urbano, il por­to ha cam­bi­a­to decisa­mente fisiono­mia con un impat­to visi­vo «a lago» decisa­mente ampio, dove l’occhio spazia imme­di­ata­mente a largo e ver­so la riva bres­ciana dove appare nel­la sua impo­nen­za, nelle gior­nate di sole, la mer­av­igliosa immag­ine del castel­lo scaligero di Sirmione e dove si staglia inoltre la torre cir­co­lare di San Mar­ti­no del­la Battaglia. Sono state rimosse le vec­chie piante ad alto fus­to, è sta­ta ridis­eg­na­ta la piaz­za del por­to, con la real­iz­zazione al cen­tro, a ridos­so del­la banchi­na por­tuale, di una aio­la verde, semi­cir­co­lare, con ai lati alcu­ni esem­plari di gran­di «pinus pinea». Le aiole flo­re­ali sono cos­ti­tu­ite da roseti e gli acces­si al lago pedonali sono sta­ti real­iz­za­ti con cubet­ti di por­fi­do, meglio conosciu­ti come sampi­etri­ni. È sta­ta inoltre col­lo­ca­ta una nuo­va illu­mi­nazione e sono state ripo­sizion­ate pan­chine sedili in lin­ea con l’ambiente. Anche in zona di acces­so al lago, per l’immissione dei natan­ti in acqua, per­al­tro l’unica esistente nel ter­ri­to­rio comu­nale, è sta­ta «ris­tu­di­a­ta» e ben armo­niz­za­ta nel con­testo ambi­en­tale gen­erale del piaz­za­le del por­to. Uni­co neo, una più ridot­ta area di manovra per le auto­mo­bili e più ridot­ti spazi per il parcheg­gio dei veicoli. La vedu­ta d’insieme è comunque assai grade­v­ole e ben si armo­niz­za con l’habitat lacus­tre speci­fi­co del por­to, uno dei più antichi del bas­so lago, dove un tem­po ave­vano vis­to la luce le prime palafitte ed i pri­mi inse­di­a­men­ti preis­tori­ci sul lago di Gar­da.

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