Il programma delle manifestazioni dal 23 aprile

Un posto per la pizza al palio del Chiaretto

18/04/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Moniga del Garda

Tor­na in sce­na la man­i­fes­tazione eno­log­i­ca ded­i­ca­ta ad uno dei prodot­ti sim­bo­lo del­la tipic­ità garde­sana: il rifer­i­men­to è al Palio del , che a par­tire dal 23 aprile coin­vol­gerà 16 fra le più pres­ti­giose aziende agri­cole del­la Doc Gar­da Clas­si­co in un fit­to pro­gram­ma di degus­tazioni ed even­ti pub­bli­ci, des­ti­nati a sfo­cia­re a luglio nel­la tradizionale Rasseg­na del Chiaret­to e dell’Olio Extravergine d’Oliva, che ter­rà ban­co nel­la piaz­za di Moni­ga. Obi­et­ti­vo del­la man­i­fes­tazione: poten­ziare l’opera di val­oriz­zazione di un prodot­to che è l’immagine stes­sa di un ter­ri­to­rio nel quale la cul­tura del­la tipic­ità è un pilas­tro frag­ile, che ha con­tin­u­a­mente bisog­no di oper­azioni pro­mozion­ali per non soc­combere ad altri tipi di economie. Un aspet­to sot­to­lin­eato ieri da Giampao­lo Man­tel­li, asses­sore provin­ciale all’Agricoltura, nel­la con­feren­za stam­pa di pre­sen­tazione dell’iniziativa, svoltasi a vil­la Bar­boglio. «La ric­chez­za dif­fusa e il benessere del Gar­da han­no un rovescio del­la medaglia nel­la forte attiv­ità di cemen­tifi­cazione che negli ulti­mi anni ha carat­ter­iz­za­to il ter­ri­to­rio — ha det­to Man­tel­li -. Bisogna fare atten­zione a non penal­iz­zare ecces­si­va­mente l’ambiente ed un set­tore come l’agricoltura, che ha con­tribuito non poco alle attuali for­tune del­la zona: una scelta del­la quale un giorno il Gar­da potrebbe pen­tir­si». Ben vengano quin­di man­i­fes­tazioni come il Palio, «e bene ha fat­to il Comune di Moni­ga — ha det­to Man­tel­li — che ha investi­to parte degli oneri di urban­iz­zazione per real­iz­zare dei nuovi vigneti: un esem­pio da seguire». «Orga­nizzi­amo ques­ta man­i­fes­tazione per­chè cre­di­amo che pro­mozione dei e del ter­ri­to­rio vadano a brac­cet­to — ha det­to il sin­da­co di Moni­ga, Mas­si­mo Polli­ni, pre­sente alla con­feren­za con il pres­i­dente del­la Com­mis­sione Chiaret­to del Comune, Gio­van­ni San­dri­ni -. La qual­ità del prodot­to neces­si­ta oggi di una più con­vin­ta opera di val­oriz­zazione, e noi cre­di­amo che il pro­gram­ma mes­so a pun­to quest’anno abbia le carte in rego­la per rilan­cia­re la man­i­fes­tazione e dare nuo­va vis­i­bil­ità al Chiaret­to». Quale il pro­gram­ma del Palio? Ci saran­no tan­to per com­in­cia­re cinque degus­tazioni uffi­ciali (anche a e Cre­mona) dei prodot­ti, da parte di orga­niz­zazioni pro­fes­sion­ali come l’Ais, per arrivare ad una grad­u­a­to­ria che in luglio decreterà la can­ti­na vincitrice del Tro­feo Pom­peo Mol­men­ti. In agen­da anche una cena final­iz­za­ta ad enfa­tiz­zare gli abbina­men­ti del Chiaret­to, cura­ta da Beppe Dat­toli, pres­i­dente dell’Arthob, una gior­na­ta del Chiaret­to aper­ta al pub­bli­co, fis­sa­ta il 16 giug­no a Vil­la Bar­boglio, e infine la rasseg­na, che si ter­rà dal 12 al 14 luglio e pre­sen­terà anche l’inedita inizia­ti­va di abbina­men­to tra piz­za e Chiaret­to. «E’ un pro­gram­ma inno­v­a­ti­vo, alla cui real­iz­zazione abbi­amo col­lab­o­ra­to volen­tieri — ha det­to Diego Pasi­ni, pres­i­dente del Con­sorzio Gar­da Clas­si­co -. Ci sono tutte le carte in rego­la per val­oriz­zare in modo cor­ret­to quel­lo che è senz’altro il prodot­to mag­gior­mente rap­p­re­sen­ta­ti­vo del nos­tro territorio».

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