Lo chiede la cittadinanza alla Laganà

Un riconoscimento per i due «salvatori»

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
g.b.

Incredulità, stu­pore ma anche grande gioia nel ripen­sare a quan­to accadu­to: sono i sen­ti­men­ti del giorno dopo di Aldo Sala e Mau­ro Danzi, pro­tag­o­nisti dell’eroico sal­vatag­gio del­la mam­ma e i suoi due bam­bi­ni fini­ti in macchi­na nelle acque del por­to di Peschiera. «Non sono rius­ci­to a chi­ud­ere occhio per tut­ta la notte», rac­con­ta Sala, «per­ché l’emozione è sta­ta ed è anco­ra trop­po forte; ho davan­ti agli occhi il volto di quel­la don­na che con l’acqua già al men­to cer­ca­va di togliere la sicu­ra mes­sa alla portiera a pro­tezione dei suoi pic­coli. E la forza con cui si è aggrap­pa­ta a me quan­do final­mente sono rius­ci­to a vin­cere la pres­sione dell’acqua e la portiera si è aper­ta». L’urto con la portiera è sta­to tal­mente forte da aver las­ci­a­to un livi­do sot­to al costa­to di Sala, per altro non nuo­vo ad espe­rien­ze del genere: da mil­itare, infat­ti, ha fat­to parte di una squadra di soc­cor­so che ha sal­va­to alcu­ni alpin­isti sul Sas­so Lun­go. Sul let­ti­no del Pron­to soc­cor­so del­la Ped­er­zoli, dove Sala è sta­to por­ta­to subito dopo il sal­vatag­gio per un leg­gero mal­ore dovu­to alla grande ten­sione, lo è anda­to a abbrac­cia­re il padre e mar­i­to delle tre vite che era­no state appe­na sal­vate. «Non mi ha det­to nul­la, ma lo sguar­do e le lacrime che cer­ca­va di trat­tenere sono valse più di mille parole. Quel­lo è sta­to il sec­on­do abbrac­cio impor­tante del­la gior­na­ta: il pri­mo era sta­to con Mau­ro, ad impre­sa con­clusa, stremati dal­la fat­i­ca con­tenti per aver­li sal­vati tut­ti e tre. Guai, infat­ti, se anche solo uno di loro non ce l’avesse fat­ta; avrebbe sig­ni­fi­ca­to con­vi­vere, per il resto del­la vita, con un vero e pro­prio incubo». «È così», gli fa eco Mau­ro Danzi, «meno male che il Sig­nore ha guarda­to in giù; anco­ra adesso, ripen­san­do­ci, non so cosa ci abbia dato la forza di buttar­ci in acqua. È incred­i­bile: certe cose le vedi solo in tv, non pen­si mai che pos­sono cap­itare a te». La gior­na­ta di ieri è trascor­sa, per Sala e Danzi, tra tele­fonate e vis­ite di con­grat­u­lazioni e in paese si dice che meritereb­bero un riconosci­men­to, ipote­si sul­la quale si sta muoven­do il com­mis­sario prefet­tizio, Maria Rosaria Laganà, «com­mossa e felice per l’esito del­la vicen­da e per il gesto di grande cor­ag­gio com­pi­u­to da queste due per­sone, che spero di incon­trare presto». «Il piaz­za­le del por­to è in pen­den­za», com­men­tano in molti, «e il cor­do­lo che delimi­ta la zona di piantu­mazione è trop­po bas­so; la soluzione migliore è recintare tut­ta l’area del piazzale».

Parole chiave: