Venerdì a Desenzano si inaugura la «Borsa dei Laghi». Gli effetti della guerra. Il presidente della Camera di Commercio, Bettoni delinea le strategie

Un «salvagente» per il turismo

Di Luca Delpozzo
Sergio Botta

«La 5° edi­zione del­la Bor­sa dei Laghi si svolge in un momen­to dif­fi­cile alla luce di quan­to accadu­to negli Sta­ti Uni­ti. Le cifre par­lano da sole. In Italia sti­amo riscon­tran­do un calo di pre­sen­ze tur­is­tiche intorno al 30 per cen­to». Fran­co Bet­toni, pres­i­dente del­la Cam­era di Com­mer­cio, così pre­sen­ta l’at­tuale situ­azione, aggiun­gen­do tut­tavia che «la Bor­sa dei Laghi in pro­gram­ma il 19,20 e 21 otto­bre a Desen­zano è una sfi­da che Bres­cia lan­cia con i suoi oper­a­tori per ricavare uno spazio e per trasfor­mare le dif­fi­coltà in oppor­tu­nità». Qual­ità ricettive e tradizionale sen­so del’ac­coglien­za sono le due leve sulle quali enti pre­posti, asso­ci­azioni di cat­e­go­ria, impren­di­tori devono lavo­rare per offrire un pac­chet­to di prodot­ti ambiziosi, pun­tan­do sul­l’enogas­trono­mia, i musei, le mostre e un entroter­ra sug­ges­ti­vo, cos­ti­tu­ito da altre province­con­fi­nan­ti a quel­la di Bres­cia. Bet­toni ha poi indi­ca­to una sec­on­da oppor­tu­nità con l’entrata in vig­ore dell’Euro dal prossi­mo 1° gen­naio. «La Bor­sa dei Laghi — ha pros­e­gui­to il pres­i­dente del­la Cam­era di Com­mer­cio — rap­p­re­sen­ta il rilan­cio del tur­is­mo bres­ciano. Pro-Brix­ia, con l’As­com e la Con­fe­ser­centi, è impeg­na­ta nel favorire l’in­con­tro tra la doman­da e l’of­fer­ta di servizi». 31 oper­a­tori prove­ni­en­ti da diver­si sta­ti europei han­no scel­to ques­ta inizia­ti­va sen­za con­tare il centi­naio di ital­iani (la cifra è des­ti­na­ta anco­ra a crescere), i con­sorzi e la rap­p­re­sen­tan­za di 15 province. Vil­la «La Tassi­nara» di Desen­zano ospiterà il 19 otto­bre la rasseg­na, occa­sione impor­tante di con­fron­to tra oper­a­tori europei con al cen­tro nat­u­ral­mente i laghi ital­iani, vera ric­chez­za tur­is­ti­ca nazionale. La parole d’or­dine è pro­mozione con la pre­sen­tazione delle novità sot­to l’aspet­to strut­turale, infra­strut­turale e la pos­si­bil­ità di negoziare il pat­ri­mo­nio esistente ed i servizi con­nes­si. «La novità di ques­ta edi­zione è il mar­chio Bres­ci­a­tourism — ha sot­to­lin­eato Alessio Meri­go, diret­tore del­la Con­fe­ser­centi e del­l’As­so­tur­is­mo. Si trat­ta di un’inizia­ti­va di pro­mozione uni­taria del tur­is­mo bres­ciano, nata dal­la sin­er­gia fra Pro-Brix­ia, gli enti locali e le asso­ci­azioni di oper­a­tori». E pro­prio da questi incon­tri è già par­ti­to il pro­gram­ma per il 2002. Bet­toni ha aggiun­to che «occorre crescere in ter­mi­ni di cul­tura del tur­is­mo e del­l’ospi­tal­ità». Un bilan­cio del­la sta­gione è sta­to invece offer­to da Mau­r­izio Ban­zo­la, pres­i­dente del­l’Apt. «Il tur­is­mo lacuale, nel cor­so del 2001, è sta­to in costante cresci­ta. Fino alla metà di set­tem­bre è anda­to bene. Non sono pes­simista per il futuro». Gli ha fat­to eco Pier­gio Pic­ci­oli, pres­i­dente del­la Con­fe­ser­centi che ha sot­to­lin­eato che «il tur­is­mo non vuol dire soltan­to alberghi, ma bar, ris­toran­ti ed un indot­to in gra­do di saper rispon­dere adeguata­mente alla doman­da». Infine, anco­ra Alessio Meri­go, che ha ril­e­va­to come il tur­is­mo, «pur nelle dif­fi­coltà reg­is­trate, stia conoscen­do una sta­gione asso­lu­ta­mente nuo­va dopo aver mes­so da parte par­ti­co­lar­is­mi, sovrap­po­sizioni, dilet­tan­tismo», indi­can­do nel­la Bor­sa dei Laghi, «la rispos­ta gius­ta al momen­to giusto».