Il 16 maggio la proclamazione in San Pietro a Roma di un prete con solide radici sul Garda. E’ padre Annibale Maria Di Francia, fondatore dei Rogazionisti

Un santo per i piccoli orfani

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Di Luca Delpozzo
Enrico Dugoni

Domeni­ca 16 mag­gio, in piaz­za S. Pietro a Roma, papa Gio­van­ni Pao­lo II proclamerà san­to il beato padre Anni­bale Maria Di Fran­cia, fonda­tore dei Rogazion­isti, un isti­tu­to reli­gioso che ha radi­ci pro­fonde e una casa a Desen­zano del Gar­da. Padre Anni­bale Maria Di Fran­cia ver­rà san­tifi­ca­to insieme ad altre cinque per­sone, tra cui don Ori­one. «La comu­nità di Desen­zano si sta atti­van­do — dice padre Gio­van­ni Cec­ca, ret­tore dell’istituto garde­sano — per parte­ci­pare a questo grande even­to. Padre Anni­bale è sta­to defini­to dal San­to padre pre­cur­sore del­la mod­er­na pas­torale vocazionale e padre degli orfani e dei poveri». «Ele­vi­amo al Padre celeste — con­clude padre Cec­ca — la nos­tra preghiera di lode e ringrazi­a­men­to per­chè il giorno tan­to atte­so è arriva­to». Saba­to 8 mag­gio è pre­vista la gior­na­ta com­mem­o­ra­ti­va in onore di padre Anni­bale Maria Di Fran­cia nell’aula magna dell’istituto Rogazion­isti e nel duo­mo (con una solenne con­cel­e­brazione pre­siedu­ta dal car­di­nal Gian­bat­tista Re). Saran­no pre­sen­ti le autorità locali e provin­ciali. La notizia del­la procla­mazione alla san­tità di padre Anni­bale è sta­ta accol­ta con gioia dal­la comu­nità dei padri rogazion­isti, dal diret­ti­vo degli ex allievi, da tut­ta la cit­tad­i­nan­za desen­zanese ed anche dai pae­si lim­itrofi, che si stan­no atti­van­do per orga­niz­zare man­i­fes­tazioni. Alle porte delle chiese del bas­so Gar­da sono state aff­isse locan­dine che annun­ciano l’importante notizia. La sede dell’istituto anto­ni­ano dei Rogazion­isti è vil­la Pel­le­gri­ni, stu­pen­da res­i­den­za che si affac­cia sul lago, imm­er­sa in uno splen­di­do par­co. Vil­la Pel­le­gri­ni è nota anche per il cosid­det­to «delit­to dell’alabarda»: nel mar­zo 1947 venne assas­si­na­to nel par­co del­la vil­la il con­te Gio­van­ni Pel­le­gri­ni Mal­fat­ti. La vil­la da oltre mez­zo sec­o­lo accoglie ed edu­ca ragazzi. All’inizio le porte furono aperte per assi­cu­rare il pane e un tet­to agli orfani. Attual­mente l’istituto accoglie ragazzi prob­lem­ati­ci. I Rogazion­isti, emuli del fonda­tore Anni­bale Di Fran­cia, proclam­a­to padre degli orfani e dei poveri, con­tano sull’aiuto di bene­fat­tori, pro­muovono inizia­tive i cui proven­ti ven­gono con­di­visi con le attiv­ità mis­sion­ar­ie rogazion­iste in Asia, Africa, Amer­i­ca Lati­na, Europa dell’Est. L’associazione onlus (di recente fon­dazione) Ami­ci dell’antoniano dei Rogazion­isti, intende fare conoscere la sto­ria di questi padri. Per il pel­le­gri­nag­gio a Roma (da ven­erdì 14 a lunedì 17 mag­gio) le iscrizioni si ricevono entro e non oltre mart­edì 20 aprile. Il pro­gram­ma di mas­si­ma: parten­za alle ore 6.30 dal piaz­za­le dell’istituto (pran­zo al sac­co). Rien­tro a Desen­zano lunedì 17 ver­so le ore 22. Sog­giorno in hotel a tre stelle in cam­era doppia (camere mul­ti­ple per ragazzi; sup­ple­men­to cam­era sin­go­la euro 45 per tre not­ti), colazione e cena. Zona Castel­li romani. Saba­to e domeni­ca pran­zo in un ris­torante; lunedì pran­zo in un ris­torante sul­la stra­da di ritorno. Cena in un auto­grill. Quo­ta di parte­ci­pazione: euro 212 (bevande escluse) » euro 15 per kit (facolta­tivi ma utili). Per preno­tazioni: isti­tu­to Rogazion­isti, tel. e fax 030 9141743; sign­or Costan­ti­ni, tel. 030 9120667; sign­or Car­ra, tel. 045 7925236; sign­or Gori­ni, tel. 333 1132350. La grande ami­cizia tra don Ori­one e padre Anni­bale risale all’epoca in cui il fonda­tore del­la famiglia ori­on­i­na fu manda­to da Pio X a Messi­na come vic­ario gen­erale per con­tribuire alla ricostruzione dopo il ter­re­mo­to del 1 908 e per mor­al­iz­zare il clero locale. Don Ori­one subì un atten­ta­to. A difend­er­lo dalle aggres­sioni del­la stam­pa laica fu un gio­vane sac­er­dote — gior­nal­ista, padre Anni­bale Di Fran­cia. I due era­no acco­mu­nati dall’amore per i poveri. E da più di 50 anni i padri Rogazion­isti sono pro­tag­o­nisti del­la sto­ria garde­sana. Il 20 agos­to 1949 aprirono un orfan­otrofio a Desen­zano. Un’iniziativa utilis­si­ma. L’Italia lamen­ta­va ferite aperte: cit­tà dis­trutte, famiglie in lut­to, ragazzi sen­za padre o orfani di entram­bi i gen­i­tori. I reli­giosi avviarono un provvi­den­ziale prog­et­to di accoglien­za. Padre Anni­bale Maria Di Fran­cia (1851–1927), messi­nese, fondò la con­gregazione nel 1897. Nel 1990 Gio­van­ni Pao­lo II l’ha por­ta­to alla glo­ria degli altari. March­ese per tito­lo, canon­i­co per mer­i­to, il beato Anni­bale si votò alla preghiera e ai poveri. Affi­da­ta alla pro­tezione di S. Anto­nio, l’opera intrapre­sa da padre Anni­bale si affer­mò in Sicil­ia e in Puglia. Padre Anni­bale però aspi­ra­va ad esportare la pro­pria espe­rien­za. Si rac­con­ta che nel 1917, viag­gian­do su un treno diret­to a Pado­va, fu attrat­to dall’azzurro del ed espresse il deside­rio di fon­darvi un isti­tu­to anto­ni­ano. Dopo 30 anni quel deside­rio divenne realtà.

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