Parte lunedì prossimo anche il cantiere per la rotonda all'incrocio dell'Inviolata. D'obbligo il rispetto dei 50 all'ora: una maggior velocità farà scattare il rosso

Un semaforo «intelligente» a san Tomaso sulla Riva-Arco

07/12/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Dal­la ric­ca fior­it­u­ra di semafori cosid­det­ti intel­li­gen­ti, non si sot­trae nem­meno la statale Riva-Arco. All’in­cro­cio di san Toma­so è ormai instal­la­to l’impianto semafori­co des­ti­na­to a cen­trare tre scopi: con­sen­tire ai cen­si­ti un attra­ver­sa­men­to pro­tet­to del­la stra­da decisa­mente molto traf­fi­ca­ta (per for­tu­na le neces­sità di pas­sare dal­l’al­tra parte sono rel­a­ti­va­mente scarse); con­sen­tire a chi proviene dal­la comu­nale che rag­giunge la Pasi­na attra­ver­san­do la cam­pagna, di immet­ter­si sul­la diret­trice prin­ci­pale sen­za dover cogliere l’at­ti­mo fuggente per infi­lar­si nel flus­so, o dover con­tare sul­la benev­olen­za sem­pre più rara di qualche auto­mo­bilista dis­pos­to a frenare; ter­zo, costrin­gere chi pas­sa a rispettare il lim­ite dei 50 all’o­ra: in caso con­trario, come a san Gior­gio, scat­ta il rosso e fer­ma tut­ti. L’impianto è mon­ta­to: bas­ta solo che l’Ags provve­da agli allac­cia­men­ti elet­tri­ci. Roba di giorni e poi le richi­este dei res­i­den­ti, rap­p­re­sen­tati dal­la Pro san Toma­so, ver­ran­no esau­dite. Da lunedì del­la prossi­ma set­ti­mana si com­in­cia a lavo­rare ad un’al­tra opera di cui s’è molto par­la­to: la roton­da del­l’In­vi­o­la­ta intorno alla quale sono cresciute nel cor­so del­l’es­tate, fra smen­tite e rilan­ci, voci di con­trasto all’in­ter­no del­la giun­ta, fra Pietro Mat­teot­ti favorev­ole ed Emilio Munari con­trario. L’im­pre­sa Mar­ti­nat­ti ha vin­to l’ap­pal­to che prevede una spe­sa intorno ai 950 mil­ioni. Dal­la prossi­ma set­ti­mana si attac­ca, com­in­cian­do dal­la parte ovest, ver­so l’ospedale. Il prog­et­tista ha sud­di­vi­so l’in­tero lavoro in cinque fasi, in maniera da poter­le eseguire una dopo l’al­tra, sen­za ess­er costret­ti ad inter­rompere il tran­si­to (di lì pas­sano anche i mezzi pesan­ti prove­ni­en­ti dal­la val di Ledro per i quali la provin­ciale del­la Pasi­na in direzione sud-nord è vieta­ta da un’or­di­nan­za del sin­da­co del­la quale per­al­tro numerosi camion­isti sem­bra­no dimen­ti­car­si volen­tieri). A è annun­ci­a­to un inter­val­lo, poi i lavori, per i quali potran­no essere nec­es­sarie fino a 120 gior­nate, ripren­dono. A Pasqua, per ragioni di oppor­tu­nità tur­is­ti­ca tut­to dovrà essere tor­na­to alla normalità.

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