La Rsa cambia volto. La casa di riposo nuova versione è costata oltre due milioni

Un servizio all’altezzaper gli anziani del paese

13/05/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

È una casa di riposo qua­si irri­conosci­bile quel­la «ripresen­ta­ta» ieri a Toscolano Mader­no. Par­liamo del taglio del nas­tro dell’ala cen­trale del­la Rsa, appe­na ampli­a­ta e ristrut­tura­ta. Un inter­ven­to rispet­to al quale il vescono ausil­iare Vig­ilio Olmi, invi­ta­to per la benedi­zione, ha espres­so «riconoscen­za al con­siglio di ammin­is­trazione e a tut­ti col­oro che qui oper­a­no. Cristo ha det­to: “quel­lo che fate per i bisog­nosi lo riter­rò fat­to a me”».«Abbiamo decisa­mente mes­so a nor­ma la strut­tura — è entra­to nel det­taglio il pres­i­dente Camil­lo Chi­mi­ni -. Il numero dei posti let­to è aumen­ta­to da 73 a 80, di cui 47 accred­i­tati dal­la Regione. La vol­ume­tria è pas­sa­ta da 13.724 a 15.706 metri cubi, e la super­fi­cie da 3.842 a 4.369 metri quadri. Ora, tutte le camere ospi­tano al mas­si­mo, due anziani, e non più 3 o 4 come in pas­sato. Inoltre sono dotate di servizi autonomi».Ognuno dei quat­tro nuclei interni dispone di bag­no pilota­to, cucini­no e locali per l’assistenza med­ica e infer­mieris­ti­ca. Tut­to ciò, nat­u­ral­mente, ha avu­to un cos­to. Notev­ole: più di due mil­ioni di euro, buona parte dei quali stanziati dal Comune. For­tu­nata­mente è sta­to pos­si­bile risparmi­are gra­zie all’aiuto for­ni­to dal Col­le­gio dei costrut­tori per le pratiche.L’operazione ristrut­turazione, lo ricor­diamo, era sta­ta prog­et­ta­ta dall’ex pres­i­dente Gior­gio Bom­bardieri. E adesso, a inter­ven­to real­iz­za­to, la Rsa ospi­ta una sala inti­to­la­ta a Luigia Rizzi, pres­i­dente del ricovero dal ’77 all’88, e un’altra a don Arturo Fac­chet­ti, par­ro­co per 16 anni mor­to nel ’66: due per­sone che han­no svolto un ruo­lo impor­tante nel set­tore dell’assistenza alla erza età.Naturalmente, anche a Toscolano con­fi­dano molto nel­la gen­erosità altrui. E pro­prio in questi giorni è arriva­ta una buona notizia. La sig­no­ra Gina Luc­chi­ni, com­pro­pri­etaria al 50% dell’hotel Splen­did, sul lun­go­la­go di Mader­no, ha las­ci­a­to in ered­ità alla casa di riposo un ter­zo delle sue disponi­bil­ità liq­uide (400 mila euro) e un ter­zo del­la sua quo­ta dell’albergo. Un altro ter­zo andrà alla par­roc­chia dei san­ti Pietro e Pao­lo di Toscolano (ma c’è chi ritiene che si trat­ti di un errore, e che in realtà la des­ti­nataria sia la par­roc­chia di Sant’Andrea di Mader­no); il resto ai familiari.