Una bicicletta-scultura tutta di alluminio riciclato sarà esposta per i Mondiali. Il presidente Rana: «Legame fra ecologia e ciclismo»

Un simbolo fatto di lattine

15/04/2004 in Sport
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Dopo gli sten­dar­di in tre lingue, ora cor­ret­ti, che pub­bli­ciz­zano i Mon­di­ali di ciclis­mo ecco in paese un nuo­vo seg­no visi­vo del­la man­i­fes­tazione iri­da­ta in pro­gram­ma a fine set­tem­bre. Sot­to la mole delle torre medio­vale è sta­ta espos­ta una mon­u­men­tale bici­clet­ta real­iz­za­ta con lat­tine di allu­minio rici­clate. Migli­a­ia i barat­toli uti­liz­za­ti, tut­ti con stampiglia­to il logo dei Mon­di­ali, per una «scul­tura» cre­a­ta da Gian­car­lo Dal­la Tez­za e nata dal­la col­lab­o­razione tra il Con­sorzio Imbal­lag­gi Allu­minio, e le asso­ci­azioni Aido di S. Boni­fa­cio e di S. Ste­fano di Zimel­la. «Fra pochi giorni», ha assi­cu­ra­to il sin­da­co Arman­do Fer­rari, «gli operai comu­nali provved­er­an­no ad abbel­lire con fiori l’area per far risaltare ancor di più l’opera che rimar­rà espos­ta per tut­ta l’es­tate». L’im­pronta del­la com­pe­tizione è inoltre da ieri pre­sente anche a Gar­da: sul­la fac­cia­ta del munici­pio è sta­to appli­ca­to un pan­nel­lo d’al­lu­minio con il logo dei Mon­di­ali. La strut­tura, real­iz­za­ta dal grup­po sporti­vo Vita per la Vita di Coccaglio, è alta più di due metri e larga qua­si quat­tro. Prossi­ma­mente, infine, un ter­zo pan­nel­lo, sem­pre costru­ito dal Con­sorzio Imbal­lag­gi Allu­minio, ver­rà dis­lo­ca­to all’in­ter­no del Parc Hotel Grit­ti di che ospiterà nel cor­so dei mon­di­ali il gotha diri­gen­ziale del­l’U­nione ciclis­ti­ca inter­nazionale. Davvero fol­ta nel­la tar­da mat­ti­na­ta di ieri la rap­p­re­sen­tan­za d’au­torità politiche e impren­di­to­ri­ali che han­no volu­to parte­ci­pare alla pre­sen­tazione delle scul­ture. Pri­mo fra tut­ti il re dei tortelli­ni , pres­i­dente del­la Mon­di­ali Spa, pron­to a sot­to­lin­eare il legame tra ciclis­mo ed ecolo­gia. «Quale vei­co­lo è infat­ti più eco­logi­co del­la bici­clet­ta», ha rimar­ca­to Rana dopo aver ringrazi­a­to gli autori del­l’­opera e sot­to­lin­eato l’im­por­tan­za del­la sin­ergie tra ammin­is­trazioni locali per la migliore rius­ci­ta dei cam­pi­onati mon­di­ali di ciclis­mo. «Siamo cer­ti», ha con­clu­so il pres­i­dente, «che il Comune di Bar­dolino dimostr­erà il nec­es­sario spir­i­to di squadra sino a quan­do avre­mo taglia­to il tra­guar­do finale». Parole d’el­o­gio per aver ripor­ta­to nel Veronese a dis­tan­za di soli quat­tro anni i Mon­di­ali sono arrivate dal pres­i­dente del­la Provin­cia Alear­do Mer­lin cosi come dal­l’asses­sore regionale allo Sport Mas­si­mo Gior­get­ti. Tut­ti non han­no man­ca­to di ril­e­vare l’im­pre­sa mes­sa in pie­di da Teofi­lo San­son e Gio­van­ni Rana. «Sta­vol­ta era ancor più dif­fi­cile con­sid­er­a­to che rispet­to al 1999 non c’era l’ap­por­to degli indus­tri­ali tre­vi­giani», ha chiosato Gior­get­ti davan­ti alla bici­clet­ta real­iz­za­ta con le lat­tine. Alla con­feren­za stam­pa era­no pre­sen­ti anche Clau­dio Valente del­la Cam­era di Com­mer­cio, Ste­fano Stelli­ni, respon­s­abile del­la comu­ni­cazione dei Mon­di­ali, e gli asses­sori comu­nali Ste­fano Tagli­a­fer­ri e Aris­tide Avanzi­ni. Pro­prio Avanzi­ni è sta­to tra gli art­efi­ci del­la scelta dei per­cor­si delle gare a cronometro che si svol­ger­an­no a Bar­dolino dal 27 al 29 settembre.

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