Dopo i problemi di trasmissione e le grandinate cambia il sistema di divulgazione delle informazioni

Un sito per controllarele tempeste in arrivo

Di Luca Delpozzo
Alessandro Foroni

L’installazione sul castel­lo scaligero del wi-fi (le con­nes­sioni sen­za fili), des­ti­na­to a servire le zone del ter­ri­to­rio comu­nale non rag­giunte dal­la ban­da larga, miglior­erà la trasmis­sione dei dati del radar mete­o­ro­logi­co col­lo­ca­to lì sopra. Ver­ran­no così risolti i prob­le­mi di insta­bil­ità dell’attuale con­nes­sione per tele­fo­nia mobile Gprs che non per­me­t­te­va un pun­tuale trasfer­i­men­to delle immag­i­ni ril­e­vate dal microradar.A con­fer­mar­lo è Alber­to Luchet­ta, diret­tore del dipar­ti­men­to di sicurez­za del ter­ri­to­rio dell’Arpav: «Il micro­radar di Valeg­gio, dal pun­to di vista tec­ni­co, sta fun­zio­nan­do cor­ret­ta­mente ed in modo sta­bile, acquisendo dati come la dis­tribuzione delle pre­cip­i­tazioni in cor­so in un rag­gio di 36 chilometri ogni dieci minu­ti e trasmet­ten­dole al Cen­tro Mete­o­ro­logi­co di Teo­lo dell’Arpav. Durante l’attuale fase di ges­tione sper­i­men­tale la trasmis­sione delle immag­i­ni ha però evi­den­zi­a­to alcu­ni prob­le­mi di sta­bil­ità del­la con­nes­sione dati. Ora il Comune di Valeg­gio, con cui sti­amo col­lab­o­ran­do da tem­po, ci per­me­t­terà di trasferire i dati nel­la sede munic­i­pale col wi-fi e da lì a Teo­lo attra­ver­so una lin­ea ded­i­ca­ta Adsl». Era sta­to pro­prio Luchet­ta, a giug­no durante il con­veg­no di pre­sen­tazione del micro­radar meteo al a ricor­dare come siano aumen­tati fenomeni, come quel­li gran­dini­geni o i for­ti tem­po­rali improvvisi che van­no costan­te­mente mon­i­torati da nuovi stru­men­ti; di lì a poco ci sareb­bero state le for­ti grand­i­nate sul lago ed in Valpo­li­cel­la che han­no reso urgente un miglio­ra­men­to del­la trasmis­sione dati. «Dopo due anni dall’installazione del micro­radar», dichiara Dino Zar­di, docente di fisi­ca dell’atmosfera all’ di Tren­to, che coor­di­na il prog­et­to inter­nazionale Foralps cui parte­ci­pano numerose nazioni ed enti (tra cui la Provin­cia e l’Arpav), «si sen­ti­va l’esigenza di met­ter­si al pas­so con un col­lega­men­to che garan­tisse un trasfer­i­men­to dati ottimale».Appena atti­va­to il nuo­vo col­lega­men­to dati, l’Arpav provved­erà a pub­bli­care nel suo sito le immag­i­ni ril­e­vate dal micro­radar di Valeg­gio. «Incon­tr­ere­mo», con­fer­ma Luchet­ta, «anche l’assessore provin­ciale alla , Lucio Campedel­li, per con­cor­dare e definire assieme le pro­ce­dure oper­a­tive volte a rag­giun­gere, durante la fase di mon­i­tor­ag­gio (che per­me­tte si sti­mare l’evoluzione dei fenomeni nell’arco dei 120 minu­ti), il miglior risul­ta­to di conoscen­za per il territorio».Per Gio­van­ni Verone­si, l’assessore al com­mer­cio ed alla cul­tura che da tem­po si sta atti­van­do per l’installazione del wi-fi, «la richi­es­ta dell’Arpav ci induce ad accel­er­are sul­la stra­da del­la for­ni­tu­ra di questo col­lega­men­to che avrà dei costi, ma per­me­t­terà anche alle zone più per­iferiche del Comune di uti­liz­zare la ban­da larga. Molti cit­ta­di­ni han­no ques­ta esigenza».