Tre corali si esibiscono domenica al chiostro della pieve per rendere omaggio a Verdi nel centenario della morte.Oltre al La Rocca di Avanzini ci saranno Bardolino e Rivoltella

Un super coro per il cigno di Busseto

31/08/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

Ci vuole del cor­ag­gio a pren­dere tre cori di diver­sa estrazione, met­ter­li insieme su un pal­co e inventare un con­cer­to liri­co. Ci vuole cor­ag­gio, ma può fun­zionare. È accadu­to qualche tem­po fa in Val­la­ga­ri­na. Suc­ced­erà di nuo­vo a Gar­da la sera di domeni­ca 2 set­tem­bre, alle 21, nel­la cor­nice davvero sug­ges­ti­va del chiostro del­la pieve. Ideatore dell’originale per­for­mance musi­cale è Gior­gio Avanzi­ni, diret­tore del coro La Roc­ca di Gar­da. Un mese fa s’era trova­to coin­volto nell’organizzazione di un con­cer­to ver­diano in ter­ra trenti­na. Ser­vi­va un grosso grup­po corale che accom­pa­g­nasse i solisti. In quat­tro e quattr’otto ha mes­so insieme i suoi coristi garde­sani, il coro del­la Filar­mon­i­ca di e la corale San Bia­gio di Riv­oltel­la, sul­la cos­ta bres­ciana del Gar­da. Tre grup­pi diver­sis­si­mi fra loro: il coro di Gar­da è spe­cial­iz­za­to nel fol­clore del lago, i bar­do­line­si sono un ensem­ble poli­fon­i­co, i bres­ciani fan­no lir­i­ca. Sta di fat­to che la for­mu­la ha avu­to suc­ces­so. E allo­ra per­ché non repli­car­la? Ecco dunque l’appuntamento col «salot­to liri­co» di domeni­ca sera, a ingres­so libero, col patrocinio del comune di Gar­da. Un omag­gio a nel cen­te­nario del­la scom­parsa. Il super­coro che unisce i can­tori delle due riv­iere del lago (una ses­san­ti­na di ele­men­ti, davvero un bell’organico) accom­pa­g­n­erà tre solisti: la bar­do­linese Lid­i­ana Gel­met­ti, Clara Clarich e Vin­cen­zo Rose, quest’ultimo noto anche come reg­ista del Pic­co­lo Teatro del Gar­da, com­pag­nia teatrale riv­ieras­ca che ha mietu­to suc­ces­si in mezz’Italia. Avanzi­ni invece si altern­erà fra il podio di diret­tore del coro e il pianoforte. Quan­do lui sarà impeg­na­to con le ese­cuzioni corali lo sos­ti­tuirà alla tastiera Vit­tori­no Moro. Ci saran­no brani dal Trova­tore, dal­la Travi­a­ta, dal Nabuc­co, dall’ e da altre cele­bri opere. «L’idea è nata in for­ma qua­si estem­po­ranea una set­ti­mana fa. Abbi­amo rice­vu­to l’immediato appog­gio del comune di Gar­da, e dunque ecco­ci qui a ripro­porre la ser­a­ta ver­diana», dicono Vit­to­ri­ana Degli Antoni e Beppe Bertamé, i leader «stori­ci» del coro La Roc­ca. Per l’occasione dovran­no tirar fuori anche gli abiti «seri»: la divisa del con­cer­tone prevede gonna lun­ga le coriste, giac­ca nera gli uomi­ni. Intan­to il coro di Gar­da è impeg­na­to nel con­sue­to tour de force esti­vo dei con­cer­ti­ni di piazzetta del­la Lib­ertà. Tut­ti i mart­edì sera questo minus­co­lo spazio del cen­tro stori­co diven­ta salet­ta da con­cer­to. Il coro La Roc­ca apre pun­tual­mente con le clas­siche cante del­la tradizione garde­sana: la « Bar­caro­la» , l’« Usig­no­lo », «’ Na sera né ciàra né bruna» , tan­to per citarne alcune. Poi attac­ca la rap­so­dia di motivi «leg­geri», sec­on­do lo stile tut­to garde­sano del «mine­strone» canoro. Quin­di si fa un’incursione nel fol­clore ital­iano, dal­la Sicil­ia al Trenti­no, e quan­do attac­cano «’ O sole mio» alle voci del coro s’uniscono quelle degli spet­ta­tori d’ogni nazion­al­ità. Infine le operette e le arie d’opera. E i tur­isti a spel­lar­si le mani dagli applausi, col tut­to esauri­to pun­tual­mente garan­ti­to ogni mart­edì sera da luglio a set­tem­bre. E suc­cede così ormai da dieci anni.

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