La tesi di laurea di una salodiana propone tre itinerari sulle orme del grande scrittore inglese, che soggiornò qui nel 1912. L’idea: un turismo «letterario» per valorizzare il boom di ospiti britannici, sensibili alle proposte culturali

Un «testimonial» di nome D.H. Lawrence

28/12/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

La migliore sor­pre­sa che il mer­ca­to tur­is­ti­co ha ris­er­va­to al Gar­da nel­la sta­gione appe­na con­clusa è sta­ta il con­sis­tente aumen­to di ospi­ti ingle­si. Ed è inter­es­sante allo­ra leg­gere la tesi di lau­rea di una ragaz­za garde­sana, che par­la pro­prio del rap­por­to tra il lago e i sud­di­ti di Sua Maestà bri­tan­ni­ca. La tesi è sta­ta dis­cus­sa alla Cat­toli­ca di Bres­cia dal­la salo­di­ana Mar­ta Cobel­li. Si inti­to­la «Dal­la let­ter­atu­ra di viag­gio alla pro­mozione tur­is­ti­ca del nel Reg­no Uni­to: sulle trac­ce di D.H. Lawrence», rela­tore Loret­ta Battaglia, cor­re­la­tore Francesco Rognoni. Lo stu­dio mette in risalto l’ar­ma in più da uti­liz­zare nel­la sfi­da divenu­ta ormai plan­e­taria per attrarre il mag­gior numero di per­sone pos­si­bile. Nel piat­to bisogna met­tere non solo la bellez­za del pae­sag­gio e la pro­duzione gas­tro­nom­i­ca tipi­ca: è sem­pre più pres­sante la neces­sità di affi­dar­si anche alla divul­gazione delle tradizioni locali e degli aspet­ti cul­tur­ali. Specie se, come nel caso del Gar­da, queste non man­cano cer­to. La pro­pos­ta del­la gio­vane neo­lau­re­a­ta è cir­costanzi­a­ta e scende nel con­cre­to: «Una for­ma speci­fi­ca di tur­is­mo cul­tur­ale è quel­lo let­ter­ario, che ha come prin­ci­pale fonte di attrazione la let­ter­atu­ra, i luoghi e gli even­ti ad essa legati. E tut­to ciò pro­prio per sostenere la sfi­da di una dif­feren­zi­azione del prodot­to tur­is­ti­co. Si attrae in questo modo un cer­to tipo di tur­ista che cer­ca nel­la vacan­za qual­cosa di insoli­to per conoscere in maniera non super­fi­ciale il paese dove si tro­va». Tra i des­ti­natari del­l’of­fer­ta figu­ra cer­ta­mente anche il tur­ista inglese, che è soli­to fre­quentare il lago. Le carat­ter­is­tiche? «Età medio alta, dinam­i­co, incline ad apprez­zare l’of­fer­ta cul­tur­ale». Di questo genere di tur­ista, impeg­na­to nel­la riscop­er­ta del pas­sag­gio del cele­bre scrit­tore l’oltre­man­i­ca, Lawrence, la neo­lau­re­a­ta mette in evi­den­za che «è spin­to nel­la scelta del­la meta da un forte inter­esse per la cul­tura, l’enogas­trono­mia e le tradizioni locali». Questo seg­men­to di ospi­ti tro­verebbe, di con­seguen­za, pro­prio sul­l’al­to Gar­da bres­ciano un sito ide­ale, in con­sid­er­azione del sog­giorno di Lawrence a Gargnano tra il 1912 ed il 1913. Con la con­seguente pre­sen­za di luoghi con­no­tati alla sua pre­sen­za. Che la stra­da sia quel­la gius­ta è con­fer­ma­to dal fat­to che, da qualche tem­po, ci sono agen­zie tur­is­tiche che met­tono nel paniere del tur­ista, anche escur­sioni che ricor­dano la per­ma­nen­za del­lo scrit­tore. Cobel­li pro­pone almeno tre itin­er­ari, da scegliere in base all’in­ter­esse ed alla forza fisi­ca di cias­cuno. Il pri­mo itin­er­ario con­duce da Gargnano a Vil­la di Gargnano e da qui alla chiesa di San Tom­ma­so. La sec­on­da escur­sione è un poco più impeg­na­ti­va e prevede la cop­er­tu­ra del trat­to tra Gargnano e la local­ità di San Gau­den­zio per rag­giun­gere poi la frazione di Mus­lone e suc­ces­si­va­mente il cen­tro abi­ta­to di Pio­vere di Tig­nale. Il ter­zo sen­tiero (che da anni l’Uf­fi­cio uni­co del tur­is­mo di Tig­nale ha nel suo cal­en­dario), por­ta dal­la frazione tremosi­nese di Cam­pi­one a quel­la tig­nalese di Pra­bione. È con­vinzione del­la neo­lau­re­a­ta che ques­ta ed altre pro­poste miglio­ra­tive del­l’of­fer­ta tur­is­ti­ca dovreb­bero essere appog­giate a strut­ture col­lau­date e conosciute. Cobel­li, in propos­i­to, sot­to­lin­ea l’im­por­tan­za del Con­sorzio «Riv­iera dei Limoni» che ha la sua sede a Vil­la di Gargnano: a pochi metri dal­la casa che ospitò Lawrence.

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