Da ieri esposto in parrocchia lo Stanhope di Luigi Maestri

Un torchio artistico di 200 anni

28/10/2007 in Curiosità
Di Luca Delpozzo
N.A.

Da ieri è pos­si­bile ammi­rare a Sirmione l’antico e prezioso tor­chio Stan­hope, dona­to dal com­pianto Lui­gi Maestri alla Par­roc­chia sirmionese.Costruito nel 1807, lo Stan­hope è una macchi­na diven­ta­ta, gra­zie a Lui­gi Maestri, il sim­bo­lo di un modo di stam­pare che priv­i­le­gia la bellez­za alla rapid­ità, la dura­ta all’effimero. Acquis­ta­to dall’illustre tipografo a Gen­o­va, dopo aver stam­pa­to i diari di bor­do, divenne per Maestri «la sua altra metà, una sim­biosi, come Cop­pi con la sua bici­clet­ta». Attra­ver­so i carat­teri del­lo Stan­hope sono nati volu­mi preziosi, apprez­za­ti da tut­ti col­oro che amano la car­ta stam­pa­ta. Nel 1992 uscì un vol­ume mono­grafi­co su Maestri, disponi­bile in con­sul­tazione nel­la stes­sa salet­ta dove sarà espos­to il tor­chio: ripor­ta i per­son­ag­gi che pas­sarono nel «salot­to di Maestri», da Mon­tale a Ungaret­ti, da Qua­si­mo­do a Pietro Chiara, da Buz­za­ti a Indro Mon­tanel­li. Tut­ti con­cor­di nel fat­to che Maestri crea­va lib­ri gioiello.«Maestri — spie­ga­to don Eveli­no pro­mo­tore dell’iniziativa — donò alla par­roc­chia di Sirmione lo Stan­hope con l’intento di tra­man­darne il val­ore e colti­van­do il deside­rio che potesse essere mes­so in fun­zione. La par­roc­chia ha mes­so a dis­po­sizione il teatri­no ed il lavoro di alcu­ni gio­vani (come Eddi, Ange­lo e Suresh) ha con­sen­ti­to allo Stan­hope di essere di nuo­vo funzionante».