Sta per salpare il nuovo servizio della Navigarda. Oggi il collaudo nel porto di Retelino della rampa mobile pronta a caricare i veicoli sull’«Adamello». Tragitto di 20 minuti

Un traghetto collega Malcesine a Limone

29/05/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Malcesine

Si svol­ger­an­no oggi i col­lau­di del­la nuo­va ram­pa mobile per per­me­t­tere l’im­bar­co degli automezzi sul nuo­vo traghet­to Mal­ce­sine-Limone. La con­fer­ma arri­va dal Genio civile di Verona che, sin dal­la scor­sa set­ti­mana, ha orga­niz­za­to le ver­i­fiche di oggi. Solo a col­lau­do ulti­ma­to il nuo­vo traghet­to, la cui parten­za era sta­ta annun­ci­a­ta da già dal 20 mag­gio (e che è poi slit­ta­ta per la man­ca­ta effet­tuazione del col­lau­do da parte del Genio civile entro i tem­pi presta­bil­i­ti), potrà col­le­gare la spon­da veronese a quel­la bres­ciana. Tut­to pron­to da tem­po, invece, sul­l’op­pos­ta spon­da, a Limone. «Limone dispone già di un imbar­co adegua­to sin dal­l’in­ver­no 2000», ha pre­cisato l’ingeg­nere Mar­cel­lo Cop­po­la, diret­tore Nav­i­gar­da, «quan­do le nos­tre moton­avi diven­tarono l’u­ni­co prezioso stru­men­to di col­lega­men­to fra riva bres­ciana, veronese e trenti­na (Riva), a causa del­la frana che bloc­cò la per lun­go tem­po». I col­lau­di che oggi dovreb­bero dare il defin­i­ti­vo via lib­era al ponte lev­a­toio che si abbasserà sul traghet­to Adamel­lo — ques­ta l’im­bar­cazione des­ti­na­ta a col­le­gare Mal­ce­sine con Limone — preve­dono le cosid­dette prove di cari­co con automezzi pesan­ti per ver­i­fi­care la tenu­ta e la solid­ità strut­turale del­l’­opera, più o meno come si fa con i pon­ti pri­ma del­la loro aper­tu­ra al pub­bli­co. «La dif­feren­za è», spie­ga il diret­tore lavori del Genio civile, «che con i pon­ti fis­si si fan­no salire i veicoli e si mis­ura­no poi even­tu­ali ced­i­men­ti sot­to cari­co, con­trol­lan­do se le toller­anze sono con­tenute entro i lim­i­ti mas­si­mi, men­tre con un ponte mobile che si posa su un traghet­to tale ver­i­fi­ca è impos­si­bile per­ché la nave, gal­leg­gian­do sul­l’ac­qua, non per­me­tte un appog­gio sta­bile ed è pro­prio per ques­ta ragione che il col­lau­do viene ese­gui­to a ter­ra». Super­a­ta ques­ta pro­va (che dovrebbe essere solo una sem­plice for­mal­ità, assi­cu­ra­no al Genio civile di Verona) il traghet­to Adamel­lo potrà par­tire dal por­to di Retelino, cinque­cen­to metri a nord del castel­lo di Mal­ce­sine, rag­giun­gen­do la cos­ta bres­ciana dopo 20 minu­ti di . L’o­pus­co­lo Nav­i­gar­da, con gli orari di piroscafi, alis­cafi, bat­tel­li, cata­ma­rani e traghet­ti vali­di dal 19 mag­gio al 6 otto­bre 2002, in dis­tribuzione da tem­po nei por­ti e negli uffi­ci tur­is­ti­ci, dà già per fun­zio­nante questo nuo­vo col­lega­men­to che anco­ra, di fat­to, non c’è.